FAMIGLIOPOLI

Tutti in Comune i ragazzi di zio Vaciago

Quattro nipoti del city manager di Torino hanno trovato posto a Palazzo di Città o in società pubbliche. I "casi isolati" si moltiplicano. E i grillini tornano all'attacco

Cesare Vaciago

Archiviata la questione Anna Martina, i riflettori sono ora puntati sul city manager Cesare Vaciago e sui suoi nipoti piazzati al Comune di Torino.  Così, mentre i consiglieri continuano a spulciare il cd sugli affidamenti sotto soglia e tra le fila della maggioranza c’è chi inizia a sospettare anche del proprio compagno di banco, il rischio che tutti questi “casi isolati” di cui continua a parlare il sindaco Piero Fassino diventino un malcostume diffuso è altissimo.

 

Infatti c’è già chi parla di una “Parentopoli bis” e questa volta la bufera rischia di investire non una dirigente - seppur influente - della macchina amministrativa, ma il suo numero uno, il direttore generale da 276.475 euro all’anno, tra i più pagati d’Italia. “Quattro nipoti, tutti piazzati e vincenti” riporta Andrea Costa sulle pagine piemontesi del Giornale: il riferimento è ad Antonella Montanari, nel consiglio direttivo del Cie - Centro d’iniziativa per l’Europa -, che vive di contributi pubblici, compreso il Comune di Torino, e a suo marito Michele Pasino, già consulente per l’Agenzia dei servizi pubblici. C’è poi Marco Aceto, in un primo tempo assoldato nello staff dell’allora assessore allo Sport Renato Montabone, successivamente assunto tramite un concorso del 2010. E infine Cristina Montanari, dirigente responsabile della Qualità in Afc. Tutti cognomi riconducibili al ramo della famiglia legato alla moglie del top manager torinese, con cognomi per questo facilmente mimetizzabili nel mare magnum di quei 10 mila dipendenti in organico al Comune. Non è tutto: ciò che ancora non è emerso è che sempre in Afc, dove Alessandro Bosco, fedelissimo di Vaciago, è stato inserito nel consiglio di amministrazione, lavora Silvia Re, nipote di Maria Pia Re, storica segretaria del city manager anche lei lautamente pagata fino alla pensione dai cittadini torinesi, con 103.200 euro all’anno per occuparsi di Coordinamento e sviluppo delle risorse umane. Naturalmente.

 

«Abbiamo appena depositato un’interpellanza per sapere se ciò corrisponda al vero, per conoscere le mansioni svolte e le modalità di assunzione - affermano i consiglieri Vittorio Bertola e Chiara Appendino -. Ci domandiamo, inoltre, se tale comportamento, sommato ad altre rivelazioni di questi giorni che vedono gli uffici del Comune e delle sue partecipate popolate di parenti e di congiunti di alti dirigenti, non sia un ulteriore tassello che possa far pensare alla presenza di un sistema nepotistico».

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5 Commenti

  1. avatar-4
    22:55 Venerdì 02 Novembre 2012 CONCORSISTA ONESTO Grazie Achille per aver scritto ciò che noi possiamo solo pensare.....

    Poi ci sono quelli come me che oltre ad essere indignati per questi scandali tra l'altro noti da due anni,sono penalizzati perchè in attesa dello scorrimento delle graduatorie nate da questi "regolarissimi" concorsi.Ma non sono arrabbiato con il lupo che ha mangiato le pecore,bensì con i falsi pastori che han detto alle pecore:"State tranquille!"e contemporaneamente hanno tramato assieme ai lupi....Ma prendete in mano queste graduatorie e leggete un pò di nomi!Il mio concorso partiva da 7200 iscritti!E' statisticamente improbabile che proprio il figlio di questo o il nipote dell'altro sia finiti nelle primissime posizioni!E' imbarazzante!E' un inciucio!Sindacati ,dirigenti,politici,si sono divisi la torta a scapito di onesti concorsisti!Vergogna!!!!!!Disonore al merito!

  2. avatar-4
    21:32 Mercoledì 17 Ottobre 2012 Achille Campanile Il Povero Piero (poveri noi)

    Il city manager quattro parenti, la storica "segretaria" nominata dirigente coordinatore, un paio di nipoti. La dott.ssa Martina nelle condizioni di doversi dimettere, ma come era arrivata in comune? Ma i guai del "Povero" Piero fossero solo questi, le parentopoli non finiscono qui: I figli ed i nipoti di alti direttori, dirigenti e funzionari? I figli ed i nipoti di dirigenti sindacali? Tutti i massimi dirigenti sindacali "premiati" o "comperati" con posizioni organizzative ed alte professinalita'?Tutti o quasi assunti con "regolarissimi" concorsi e "regolarissime" procedure alternative. Se la dott.ssa Martina si è dovuta dimettere per difetto di opportunità, le figure su citate che dovrebbero fare? Povero Piero in che ginepraio Ti sei cacciato.

  3. avatar-4
    10:06 Mercoledì 17 Ottobre 2012 Cinghiale Necessario intervento della magistratura

    Gli episodi de quibus non dovrebbero ormai più stupire, inoltre non ci si dovrebbe più accontentare delle insignificanti giustificazioni che l'assessore Passoni quotidianamente rende (spesso con spavalderia e aria di sufficienza) alle interpellanze della Consigliera Appendino in Consiglio Comunale. E' ormai di vitale importanza che la magistratura ordinaria e contabile indaghi su siffatte segnalazioni, proprio al fine di stroncare questi sistemi clientelari e nepostistici di assunzione "ad personam" (cioè senza un pubblico concorso). Ciò per rispedire a casa questi inutili e incapaci politicanti di professione. Toc toc...c'è nessuno che ascolta o che legge???

  4. avatar-4
    20:46 Martedì 16 Ottobre 2012 cesiracesira74 Delusione

    Profondamente delusa fossi al posto di Fassino darei subito le dimissioni

  5. avatar-4
    17:15 Martedì 16 Ottobre 2012 nelbeneenelmale L'unica strada possibile

    Fassino, se non si dimette immediatamente, non potrà che essere considerato il "garante" di questo sistema marcio. game over!

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