SCENARI

Olivero va pei Monti, tra Torino e Bruxelles

Le manovre di Scelta Civica in vista di Europee e Regionali. Gli abboccamenti tra il Professore e il Cavaliere e l'iperattivismo dell'ex numero uno delle Acli insospettiscono i maggiorenti locali. E Susta prende posizione: "Mai alleati con questa destra"

Da Bruxelles a Torino. E’ lungo questa direttiva che si articolano le strategie di Scelta Civica, rassemblement centrista nato attorno all’esperienza governativa di Mario Monti e ora alla ricerca di un suo posto nel panorama politico nazionale delineatosi dopo il voto. Da una parte gli attestati di stima che l’ex premier lancia a Silvio Berlusconi - «è il più bravo di tutti» - i lunghi colloqui intercorsi tra i due a Palazzo Madama, la prospettiva di una convergenza un tempo impossibile. Dall’altro l’iperattivismo in chiave regionale di Andrea Olivero, ex numero uno delle Acli, oggi portavoce nazionale di Scelta Civica, che negli ultimi tempi ha riservato a Roberto Cota un trattamento non certo conciliante parlando di «inconsistenza politica» della sua giunta, frutto di una vittoria elettorale «ottenuta grazie alle firme false di Giovine».

 

Perché una presa di posizione così tranchant? Un quesito che sta circolando proprio tra i maggiorenti della formazione centrista, che in Piemonte ha ottenuto risultati al di sopra del dato nazionale. Per questo  nelle ultime ore si sta facendo largo una tesi secondo cui Olivero starebbe valutando molto seriamente di “salire” da Roma a Torino per un impegno in prima persona alle prossime Regionali. Con chi? In quale coalizione? Se gli ultimi approcci tra Monti e Berlusconi non si riveleranno un ballon d’essai, la strada sembra segnata, anche se c’è chi è pronto a scommettere che se uno dei due schieramenti convergesse “sul nostro candidato noi potremmo valutare un’alleanza”.

 

Chi di convergenze strategiche con gli uomini del Cavaliere non vuole neanche sentir parlare è il senatore biellese Gianluca Susta, ex Pd, in predicato di guidare la pattuglia centrista a Palazzo Madama, dopo la nomina di Mario Mauro al vertice del ministero della Difesa: «Stiamo costruendo un percorso che possa portare Monti a un ruolo di rilievo a livello europeo e gli approcci di questi giorni sono nell’ottica di cercare delle convergenze sul suo profilo in vista del prossimo appuntamento elettorale». Per quanto riguarda il Piemonte «non è neanche immaginabile un’alleanza con questo centrodestra alle prossime Regionali, sarebbe la condizione per spaccare Scelta Civica». Intanto il movimento si sta organizzando attraverso iniziative sul territorio, a partire da Biella (oggi), e che culmineranno con una riunione da tenersi il 13 o il 20 con tutti i candidati piemontesi in Piemonte per eleggere il direttivo del nuovo organismo. 

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