ALTA VELOCITA'

Tav, definite le prime “compensazioni”

Riunione del tavolo straordinario tra Regione, Provincia e comuni della Valsusa. Individuati gli interventi da finanziare "prioritariamente". Tra le opere: il ponte degli alpini di Susa, manutenzione di strade e scuole, metanizzazione di Chiomonte

Progetti immediatamente realizzabili e legati alle necessità del territorio. È stata questa la decisione assunta al tavolo straordinario operativo della Tav composto da Regione Piemonte, Provincia di Torino, sindaci dei Comuni di Susa e Chiomonte e dal Commissario del Governo Mario Virano. «Ci siamo assunti l’impegno di consegnare al Ministero delle infrastrutture e trasporti (Mit) - spiega l’assessore regionale Barbara Bonino - un elenco degli interventi che riteniamo prioritari ed immediatamente cantierabili di opere collegate alla nuova linea Torino-Lione, quelli previsti dagli accordi di Pracatinat e quelli legati alla percentuale delle compensazione di cui sono già stati stanziati 10 milioni. Questo per consentirci di avere un cronoprogramma e relativa previsione di risorse per avviare una programmazione aderente alla capacità degli interventi perché c’è la necessita di fornire alla struttura tecnica di missione, progetti che possano essere attivati sul territorio anche in capo agli enti locali con l’obiettivo di liberare i patti di stabilità della Provincia di Torino e dei Comuni».

 

Tra i primi interventi analizzati riguardano Susa: il Ponte degli Alpini (cantierabile entro il 2013 di competenza della  Provincia di Torino), manutenzione strade e scuole, il Teatro civico risorgimentale, il sentiero dell’acqua, il Castello medievale della Contessa Adelaide di Savoia per un importo pari a circa 5.400.000€. Oneri ad oggi in parte stanziati ma bloccati dalla normativa vigente dei bilanci degli enti. Si aggiungono poi opere per il Comune di Chiomonte come la metanizzazione, il paravalanghe in zona Ramat, la sistemazione idrogeologica, le nuove centraline elettriche e copertura di rete in tutto il territorio per un totale di circa 5 milioni di euro. Rispetto gli accordi di Pracatinat la priorità rimane la realizzazione delle stazioni del nodo di Torino di Dora e Zappata per un totale di 38 milioni.

 

«Le attività che stiamo definendo - prosegue l’assessore - non saranno sovrapposte al progetto Susa Smart Valley ma parte integrante affinché siano immediatamente realizzabili e legate soprattutto alle necessità del territorio. Non chiamiamole più compensazioni - conclude Bonino - non è corretto. Sono soldi che servono per far crescere il territorio che sarà al centro di un corridoio europeo attraversato da persone e merci e deve essere dotato di infrastrutture adeguate. La Stazione di Susa e la linea ad alta velocità non possono essere una cattedrale nel deserto. Scuole, rete, strade, offerta turistica, valorizzazione dei beni storici e del patrimonio energia: queste risorse per la Tav servono per portare la Val Susa in Europa e l'Europa in Val Susa».

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