CULTURA

Fassino inciampa sul Supermuseo

La Giunta approva le modifiche all'ente per consentire l'ingresso tra i soci della Regione Piemonte e l'assorbimento di Rivoli. Sala Rossa sul piede di guerra: "La delibera doveva essere discussa in aula". Il provvedimento potrebbe essere revocato

Un blitz. Così è stata percepita dai consiglieri comunali di Torino la delibera con la quale l’esecutivo di Piero Fassino ha modificato lo statuto della Fondazione Torino Musei senza passare dalla Sala Rossa. «Un atto in contraddizione con l’indirizzo politico dato in commissione, in più senza che l’assessore Maurizio Braccialarghe fosse presente in giunta» si lamenta la grillina Chiara Appendino, che ha già annunciato una richiesta di comunicazioni al primo cittadino.

 

Nel provvedimento compare innanzitutto il cambio del nome dell’ente che diventa Fondazione Torino Piemonte Musei, con l’ingresso tra i soci della Regione e della Città di Rivoli che porterà in dote il proprio museo. Tutto sotto un unico tetto. Cambiano anche gli assetti della governance interna: i consiglieri di amministrazione passano da sei a cinque: uno nominato dalla Città di Torino, uno da piazza Castello, uno congiuntamente dai due enti e gli altri due dalle fondazioni bancarie coinvolte. Un’operazione che sottende l’ingresso “pesante” della Regione, visto l’assorbimento del Museo di Rivoli per dare vita a quella che è già stata denominata la “Superfondazione della Cultura”, cui lavorano da mesi gli assessori Braccialarghe e Michele Coppola. Un’operazione, secondo chi l’ha promossa che permetterebbe un risparmio del 25% delle spese, ma è il metodo in questa occasione che viene contestato.

 

«Un cambio di connotati che avrebbe dovuto coinvolgere il Consiglio, come lo stesso Braccialarghe mi aveva garantito – attacca il presidente della commissione Cultura Luca Cassiani (foto) contattato telefonicamente dallo Spiffero –. Non si può escludere l’aula dal dibattito sul futuro dei musei cittadini e l’ingresso di nuovi soci, come la Regione, nell’ente che li governa». Una grossa grana per il sindaco Fassino, viste anche le perplessità sul tema di altre forze rilevanti della maggioranza come Sel. Secondo fonti attendibili all’interno di Palazzo Civico si sarebbe mosso anche il segretario generale Mauro Penasso per convincere la giunta a un passo indietro. 

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2 Commenti

  1. avatar-4
    15:40 Venerdì 24 Maggio 2013 ci spero ancora ciaparat

    ma 'sti signori attivano la propria materia grigia prima di esternare progetti improponibili?forse non sanno che il futuro di un sacco di gente dipende anche dal loro operato.che amarezza !

  2. avatar-4
    17:49 Giovedì 23 Maggio 2013 nelbeneenelmale Braccialarghe

    A me questo assessore proprio non piace

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