COMUNE DI TORINO

Sul rimpasto irrompe il caso Pellerino

Fassino pronto a promuovere Mangone e Lo Russo in giunta, ma esplode la polemica sull'assessore all'Istruzione: mozione di sfiducia da parte del M5s. Per la carica di vicesindaco è testa a testa tra Passoni e Braccialarghe. Ma spunta Tisi

Da una parte Piero Fassino, neo presidente dell’Anci e indaffarato nel doppio ruolo di sindaco d’Italia e di Torino, stringe i tempi per il varo del suo rimpasto balneare. Dall’altra i suoi assessori che fanno di tutto per aumentare le grane, anziché tentare di risolverle. E così, mentre non si sono ancora del tutto placate le polemiche sui bandi degli impianti sportivi voluti da Stefano Gallo che hanno fatto salire sulle barricate società, federazioni e Coni, a finire nella bufera è Maria Grazia Pellerino, capace in una sola commissione di prendersela, nell’ordine, con i consiglieri, i sindacati, i dirigenti del Comune e i genitori dei ragazzi disabili che rischiano di rimanere senza insegnanti di sostegno. “Una scena mai vista” a detta di un’esponente dell’opposizione. Ora sulla sua testa pende una mozione di sfiducia che sta per essere protocollata dalla grillina Chiara Appendino.

 

Il clima a Palazzo Civico è rovente, tanto che è stata convocata una riunione di maggioranza appositamente per affrotare la questione. E in questa atmosfera torrida Fassino si appresta a chiudere il rinnovo della sua squadra: di sicuro usciranno il vicesindaco Tom Dealessandri e l’assessora ex dipietrista e ora apolide Maria Cristina Spinosa. Al loro posto il consigliere renziano Mimmo Mangone, che domani definirà con il sindaco le deleghe da assumere (si dice il Commercio), e con ogni probabilità l’attuale capogruppo Stefano Lo Russo, che tuttavia difficilmente otterrà la carica di numero due, per la quale sembrano essere i corsa l’assessore al Bilancio Gianguido Passoni e il collega alla Cultura Maurizio Braccialarghe. Se così dovesse essere subentrerebbero in Sala Rossa Giusy La Ganga e Gioacchino Cuntrò, entrambi socialisti (il primo fu tra i massimi esponenti del Psi subalpino negli anni ruggenti della Prima repubblica) e c’è già chi ironizza su un’assemblea che “sta diventando il pentapartito più che una coalizione di centrosinistra”.

 

Sabato il sindaco incontrerà i partiti alleati per illustrare le scelte definitive. Intanto, come un effetto domino si è già aperto il toto-capogruppo: i bookmakers di Palazzo Civico puntano su Mimmo Carretta, alla sua prima esperienza nell’aula consiliare, ma particolarmente apprezzato da Fassino. A quel punto rimarrebbe scoperta anche la casella della commissione Urbanistica, per la quale si fanno i nomi di Marta Levi (che però attualmente è vicepresidente del Consiglio) o in alternativa dell’altro renziano Guido Alunno.

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3 Commenti

  1. avatar-4
    01:46 Venerdì 12 Luglio 2013 Cristiano Liardo Pazzesco

    Ma possibile che neanche lo spiffero spiegi il vero motivo per cui il nostro amato vicesindaco esce di scena ?

  2. avatar-4
    00:57 Venerdì 12 Luglio 2013 gastone MA CHE BEL RIMPASTO!!!!

    ANDIAMO PROPRIO BENE: IL CALABRO MIMMO MANGONE AL COMMERCIO (!!!!!!!), IL VICE SINDACO BRACCIALARGHE (DOPPIO STIPENDIO DALLA RAI E DAL COMUNE=NATURALMENTE TUTTO A CARICO DEI CITTADINI), ASSESSORE ATTUALE ALLA CULTURA, SCOPPIETTANTE E VITALIZZANTE, QUELLO CHE SPINGE PER LA RUOTA PANORAMICA PER ROVINARE IL PARCO DEL VALENTINO UNO DEI LUOGHI PIU' BELLI DELLA CITTA', PER RIEMPIRE DI FRACASSO OGNI MILLIMETRO QUADRATO DI TORINO E CHE SOSTIENE CHE IL FRACASSO E' CULTURA, OTTIMO! MA TANTO A FASSINO CHE GLIENE IMPORTA, NON VEDE L'ORA DI RIMPASTARE E NON OCCUPARSI PIU' DELLA NOSTRA CITTA', EVIDENTEMENTE GLI STA STRETTA ADESSO POI CHE E' DIVENTATO PRESIDENTE DELL'ANCI!!!!

  3. avatar-4
    00:13 Venerdì 12 Luglio 2013 ingov ingov

    sicuro? Filura è in un chiaro stato confusionale: in attesa del congresso PD (Renzi, Bersaniani, ecc) e nella speranza che si dirima la questione del governo (e qui, la vedo dura... ad ora...). In soldoni un vero DEMOCRISTIANO. Bravo Piero!

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