VERSO IL CONGRESSO

Pd in brutte acque, approda Barca

Prosegue il tour precongressuale dell'ex ministro che getta gli ormeggi venerdì a Torino. Un altro big sotto la Mole, dopo la sfilata di Epifani, D'Alema e Gentiloni. Gran cerimoniere il consigliere comunale Cassiani, uno che non vuol morire democristiano

Con una battuta, un tantino scontata, si potrebbe dire che mentre il Pd naviga in acque sempre più perigliose c’è chi sale in Barca. Tra questi il consigliere comunale di Torino Luca Cassiani, che grazie a un link diretto con l’ex ministro del governo Monti organizza con un incontro pubblico che si svolgerà venerdì sera 19 luglio al circolo delle Vallette di via delle Pervinche. E proprio Fabrizio Barca, figlio della nomenclatura comunista (il padre Luciano fu una delle teste d'uovo di Rinascita) che ha intrapreso in queste settimane un lungo tour tra i circoli democratici di tutta la Penisola, rappresenta una delle zattere di salvataggio per quella parte del partito che fatica a salire a bordo del cacciatorpediniere pilotato da Matteo Renzi.

 

E la sinistra dov’è? Si identifica nel triestino Gianni Cuperlo, unico finora ad aver avanzato la propria candidatura al vertice del Nazareno, nei Giovani Turchi capitanati dal sottosegretario Stefano Fassina e anche nello stesso Barca, fino a qualche mese fa indicato dai più come il vero anti-Renzi, e oggi offuscato da altri esponenti del partito. Lui, però, con il suo catopleba sembra voler interpretare l'anima "pensante" e il raccordo tra la base e la classe dirigente. Fedele al centralismo democratico ha nominato un gruppo di lavoro per stilare i punti programmatici e raccolto 40mila euro di fondi per giocare - si dice - nel ruolo di outsider di peso la partita congressuale.

 

Sarà l'occasione per sapere qualcosa di più sul suo “Partito nuovo per un buon governo”, come recita il titolo dell’incontro di venerdì, al quale parteciperà anche il segretario di circolo Paola Berzano e il numero uno del Pd torinese Alessandro Altamura, che porterà il suo saluto. In una Torino che nelle ultime settimane ha ospitato tra gli altri il segretario Guglielmo Epifani, il lider maximo Massimo D’Alema, l’ex ministro del governo Prodi, oggi folgorato dal verbo della rottamazione, Paolo Gentiloni, mentre all’ombra della Mole le salmerie iniziano a piazzarsi in vista della competizione elettorale ai livelli provinciale e regionale. E se i renziani continuano a vedere lievitare le proprie truppe - l’ultimo a entrare in servizio è l’ex sottosegretario liberal Gianni Vernetti - in attesa della discesa in campo del sindaco di Firenze, i nipotini della falce e martello cercano faticosamente di organizzarsi per evitare di disperdere le forze ed essere ricacciati ai margini in una mera azione di testimonianza.