INTIMIDAZIONI

Molotov a Esposito, “Non sono i No Tav”

Il parlamentare del M5s Scibona esprime solidarietà al collega ma contesta la paternità del gesto: “Atto controproducente per la nostra battaglia e per il movimento”. E invita la magistratura a indagare. L'aula applaude il senatore democratico

Solidarietà a Stefano Esposito per le tre bottiglie molotov recapitategli sul pianerottolo di casa ieri mattina, ma la magistratura indaghi perché «la storia ci ha insegnato che le strategie della tensione hanno sorgenti diverse da quelle che vengono, ad arte, fatte apparire. Invitiamo pertanto tutti a non trarre conclusioni affrettate e spesso slegate da quanto realmente accaduto». Evoca poteri occulti e manine terze il parlamentare del Movimento 5 stelle Marco Scibona, in riferimento all’atto intimidatorio che ha colpito il senatore democratico ieri.

 

Di una cosa è certo: «Mai verrebbe in mente a un No Tav di fare una cosa del genere, perché sarebbe controproducente per il movimento e per la battaglia che stiamo conducendo». Insomma, un atto congegnato ad arte per far passare i No Tav dalla parte dei cattivi, trasformare Esposito in una vittima e scagliare in pasto all’opinione pubblica gli attivisti del movimento che si batte contro l’alta velocità lungo la linea Torino-Lione. «Sono parte di quel movimento ormai da anni – prosegue Scibona – e in ogni manifestazione ho sempre visto amicizia e voglia di stare insieme, lottando pacificamente per ciò in cui si crede», e gli scontri? I feriti? Gli arresti? Per Scibona «sarebbe lunga da spiegare».  

 

Questa mattina l’esponente grillino è intervenuto direttamente a Palazzo Madama per spiegare la sua posizione: «Voglio esprimere in quest’aula tutto il disagio e la sensazione di impotenza, mio e dei miei colleghi del Movimento 5 Stelle, nel continuare ad apprendere notizie su atti intimidatori con le immediate, conseguenti ed ormai di prassi, strumentalizzazioni». E ancora: «Tutte le intimidazioni sono da condannare a prescindere da chi le riceve, ed il caso che ha coinvolto il senatore Esposito non deve fare eccezione», ma sugli autori si addensano i dubbi. «Sia ad esempio per tutti il caso Musy che venne frettolosamente attribuito, persino da una collega Deputata, al movimento No Tav cosa poi immediatamente rivelatasi infondata! Come sempre invitiamo la Magistratura inquirente a porre in essere indagini a 360 gradi, come ben indicato nella nostra Costituzione e a non farsi coinvolgere, seppure inconsapevolmente, da un ambiente affaristico che ha già ampiamente influenzato e manovrato la politica locale, così come dimostrato dalle sentenze sul caso Minotauro. La popolazione valsusina porta avanti, da anni, con forte determinazione pacifica e popolare la contrarietà ad una opera inutile, costosa, e devastante per le finanze pubbliche. E continuerà nel solco di questa lotta pacifica e determinata».

 

Intanto, dopo le testimonianze di solidarietà giunte ieri (tra i tanti Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi) oggi l'aula del Senato ha tributato un lungo applauso al collega, dopo l'intervento del capogruppo Pd Luigi Zanda: “Non trovo le parole per esprimere adeguata condanna ma - ha detto - è inconcepibile che si collochi un ordigno incendiario davanti alla porta di casa di un senatore, che se ne seguano i movimenti a causa dei suoi giudizi politici. E' inconcepibile rispetto all’ordinamento penale e rispetto al concetto stesso di democrazia. Finché sarà possibile la violenza contro le idee il nostro Paese non sarà mai completamente democratico”. Alla parole di Zanda si sono associati, con la vice presidente del Senato Valeria Fedeli, tutti i senatori presenti, che, alzandosi in piedi, hanno tributato un applauso al collega Esposito. Hanno preso la parola, successivamente, anche Benedetto Della Vedova (Sc), Altero Matteoli (Fi), Jonny Crosio (Lega), Andrea Olivero (Per l'Italia), Enrico Buemi (Psi-Autonomie), Massimo Cervellini (Sel).

 

Di segno ben diverso, invece, le reazioni provenienti dall'ala intransigente del movimento No Tav. Sul sito notav.info si spiega la presa di distanza dal «coro dei “povero Esposito”»: "permetteteci di pensare male perchè dopo stelle a cinque (o sei) punte sul cofano della macchina, bigliettini di minaccia anonimi, polli sullo zerbino di casa e altro che non ricordiamo, il gioco per diventare famosi inizia a stancare. Permetteci anche di dubitare ogni volta che una bottiglia con liquido infiammabile viene ritrovata da qualche parte. Abbiamo sempre alla mente la scuola Diaz di Genova e chi è stato condannato di recente tra le forze di polizia. Permetteteci di non unirci al coro dei “povero Esposito”, permetteteci di stare nel coro dei “basta Esposito!".

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5 Commenti

  1. avatar-4
    00:20 Mercoledì 15 Gennaio 2014 ripa ?

    Scibona chi?

  2. avatar-4
    22:49 Martedì 14 Gennaio 2014 mimmo gallo Solidarietà al Senatore Esposito. C'è però la necessità di distinguere chi lotta e contesta alla luce del sole l'utilità di un'opera e chi con il vero movimento No TAV non c'entra nulla.

    Tutta la mia solidarietà al senatore Stefano Esposito per l'atto di intimidazione che ha subito. Un atto che non ha nulla a che fare con la lotta politica vera e alla luce del sole. Credo però che dietro questi gesti ci sia qualcosa che con il vero Movimento No TAV non c'entri nulla. E quando parlo di movimento NO TAV mi riferisco a quella parte del popolo della Valle di Susa che da anni manifesta con migliaia di donne e uomini alla luce del sole per contestare l'utilità di un' opera che costerà diversi miliardi di euro allo stato italiano. Chi scrive non è un NO TAV ma una persona che non comprende la necesssità di un'opera in un momento sociale dove mancano treni per i pendolari, dove il trasporto pubblico locale è allo sfascio, dove non ci sono soldi per la scuola, l'università, per la sanità, dove chiudono decine di imprese al giorno e dove la disoccupazione giovanile è al 42%. Voglio dire,senza entrare nel merito della Torino-Lione, che il denaro pubblico, va speso, in questo particolare momento storico per quelle che sono le vere priorità del paese.Il ragionamento su esposto penso non sia in contrasto con la sincera solidarietà esposta al senatore Esposito.

  3. avatar-4
    20:14 Martedì 14 Gennaio 2014 cesiracesira74 la speranza è ultima a morire

    auguro a Esposito e famiglia una lunga vita ma spero per noi e per lui in un suo ritiro dalla politica...

  4. avatar-4
    16:52 Martedì 14 Gennaio 2014 silvioviale NON E' STATO SCIBONA

    Questa è l'unica cosa che sembrerebbe certa. Per il resto garantisce Scibona.

  5. avatar-4
    16:05 Martedì 14 Gennaio 2014 democrazia almeno stia zitto!!!!

    Abbia la decenza di tacere sto signore!!! La conisciamo tutti ormai sta solfa del complotto.. Avete distrutto un tessuto sociale civile con il vostro odio che portate, per i vostri interessi, all'esasperazione. Siete addirittura finiti miracolati in parlamento grazie alla lotta ideologica no tav e no tutto senza sapere avere alcun curriculum e avete il coraggio di ciarlare ancora!!!! Che schifo!!! Solidarietà a quanti da anni vengono insultati, infangati, violentati in tutte le maniere da questa gente....

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