CENTRODESTRA

Pichetto in corsa, Crosetto arranca

Domani lo stato maggiore di Forza Italia incoronerà il suo coordinatore piemontese a sfidante di Chiamparino. Ghiglia insiste sulle primarie, ma il candidato di Fratelli d’Italia starebbe meditando di sfilarsi. Ncd in trattative con l’Udc

Il tempo delle diplomazie sta per scadere e le parole diventate pesanti come macigni hanno ormai quasi del tutto ostruito la strada della trattativa. Poche ore e gli sherpa che, a dispetto delle dichiarazioni ufficiali di belligeranza, hanno continuato a tessere trame e negoziati, si ritireranno in buon ordine, ognuno nei rispettivi campi base. Domani, infatti, Forza Italia annuncerà ufficialmente la designazione del suo coordinatore piemontese Gilberto Pichetto quale sfidante di Sergio Chiamparino nella competizione regionale. La decisione è stata presa oggi dallo stato maggiore azzurro, diviso tra incontri a Palazzo Grazioli e la sede di San Lorenzo in Lucina, e solo l’ultima, estrema cautela dell’interessato – che nutre ancora una seppur flebile speranza di mantenere unita la coalizione – ha rinviato la comunicazione di ventiquattr’ore. Spetterà a Denis Verdini e Altero Matteoli darne l’annuncio con i sacri crismi dei dignitari di corte.

 

Lo stallo venutosi a creare nel centrodestra piemontese dall’incrociarsi di veti e diktat – uno stato che i politologi anglosassoni chiamano gridlock – porterà quasi inevitabilmente a competizioni separate, con Ncd e Fratelli d’Italia (e, forse, la Lega Nord) a esibire muscoli e identità. Le alleanze europee, soprattutto con l’Udc, condizionerà in misura niente affatto marginale la collocazione degli alfaniani, anche se nelle parole del coordinatore regionale Enrico Costa non traspaiono segni di ricomposizione con gli antichi sodali. E se il Carroccio, spaccato al proprio interno e in rapporti tesi con il federale lumbard (a Roberto Cota è stato negato ieri l’incarico di vicesegretario), scioglierà i dubbi il prossimo fine settimana, i Fratelli d’Italia paiono non voler abbandonare le primarie. «Dalle primarie non recediamo, ma nessun ultimatum, le porte sono aperte fino all’ultimo momento utile», ha ribadito il portavoce piemontese Agostino Ghiglia, parlando a margine di una conferenza stampa a Torino.

 

Sulla carta, dopo il ritiro di Claudia Porchietto e Michele Coppola, disponibili a competere solo nell’ambito di una coalizione unita, restano solo due candidati, entrambi più che mai ipotetici: l’ex assessore ciellino Giampiero Leo (Ncd) e, naturalmente, Guido Crosetto. Ma è proprio sulle mosse future dell’ex sottosegretario berlusconiano che, in queste ore, si affastellano le voci: c’è chi ritiene che il gigante di Marene “andrà avanti fino in fondo” e chi, con altrettanta sicurezza, è pronto a scommettere su una sua imminente defezione. D’altra parte perché mai dovrebbe impegnarsi in una competizione non solo altamente rischiosa, ma pure marginale dentro l’alveo della coalizione? Comunque vada, sarà un insuccesso.

print_icon