CENTRODESTRA

Se Cuneo crea Cirio conserva

E' l'assessore uscente allo Sport la carta per far fuori Pichetto e riunire la coalizione di centrodestra? Un'operazione alla quale sta lavorando alacremente la lobby della Granda. Intanto il suo nome è in forse nella lista FI delle Europee

In scatota il pelato, è il momento di Alberto Cirio. Potrebbe essere proprio l’assessore uscente allo Sport la carta che i registi di un’ardita operazione si potrebbero giocare nelle prossime ore per tentare in zona Cesarini di riassemblare i cocci di un centrodestra frantumato in mille pezzi, con Gilberto Pichetto (il pelato, appunto) a correre per Forza Italia e Lega Nord, Guido Crosetto portabandiera di Fratelli d’Italia ed Enrico Costa numero uno di Ncd.

 

Un bel pateracchio politico al quale c’è ancora chi, nelle ultime ore, starebbe cercando rimedio. Non è un caso che proprio Crosetto, a pochi minuti dall’incoronazione ottenuta da Giorgia Meloni lanciava ramoscelli d’ulivo a Forza Italia auspicando un “ravvedimento sulla via di Damasco” che tradotto voleva dire passo indietro di Pichetto. E così, con i manifesti elettorali del vice presidente uscente che già campeggiano in tutto il Piemonte, c’è chi prova per l’ultima volta a far saltare il banco e a rimescolare le carte. A lavorare in gran segreto all’operazione Cirio sarebbero in queste ore proprio i due candidati (controvoglia) dei partitini di centrodestra, ovvero Costa (Ncd) e Crosetto (FdI), non a caso entrambi cuneesi, proprio come Cirio; una lobby trasversale e territoriale che recentemente ha accolto honoris causa anche il leghista Roberto Calderoli, legato sentimentalmente alla presidente della provincia Gianna Gancia e recentemente assurto al ruolo di gran suggeritore alla corte di Arcore per evitare lo sfascio. Tra i protagonisti bocche cucite, anche se molti ritengono che l’assessore uscente abbia proprio il profilo giusto per affrontare quasi ad armi pari Sergio Chiamparino: per questioni generazionali e di consenso, uno che sarebbe in grado non solo di rincorrere ma anche di dettare tempi e argomenti alla campagna elettorale, forte di un lavoro amministrativo sostanzialmente apprezzato e di una discreta vetrina ottenuta nelle manifestazioni seguite in prima persona dalle celebrazioni per il 150° all'Expo.

 

Insomma, gli elementi di pressione alla ricerca di una soluzione condivisa non mancano e avrebbero delle sponde solide proprio nel cerchio magico del Cavaliere sospeso. Infatti, se Denis Verdini, a causa anche delle antiche ruggini con Crosetto, sostiene a spada tratta Pichetto, Giovanni Toti sarebbe più favorevole a una soluzione unitaria che premiasse Cirio, anche per evitare di trovarselo “tra i piedi” nella corsa per un seggio a Bruxelles. E se tre indizi fanno una prova è da registrare in queste ore il depennamento (momentaneo?) dalla lista di Forza Italia per le Europee proprio di Cirio: in corsa con il consigliere politico di Silvio Berlusconi ci saranno le uscenti  Licia Ronzulli e Lara Comi e persino l'ex sindaco di Rivarolo Fabrizio Bertot. In realtà le liste sarebbero due, entrambe firmate da Sandro Bondi: in una il nome dell'assessore c'è, nell'altra invece è depennato. Quale sarà quella definitiva? Tra poche ore il mistero sarà svelato.