POLITICA A TAVOLA

A Eataly il piatto forte è la Sanità

Alcuni influenti manager e imprenditori del settore attovagliati con Chiamparino. Meglio rompere il ghiaccio davanti a un bicchiere di vino, prima di sedersi ai tavoli istituzionali. Tra i presenti l'ex direttore delle Asl Fornero e l'asso pigliatutto Marino

 

Al tavolo di Sergio Chiamparino il boccone prelibato è la Sanità. Della decina di tavoli imbanditi ieri nella Sala Carpano, al primo piano di Eataly, due erano riservati a manager, imprenditori e operatori del settore nevralgico della Regione Piemonte, croce e delizia dei governatori che si sono succeduti al in piazza Castello. Una rappresentanza di quel mondo con cui l’ex sindaco dovrà fare i conti sin dal giorno del suo insediamento e allora meglio rompere il ghiaccio tra una portata e l’altra, annaffiate da un buon bicchiere di vino.

 

Una filiera capitanata da Giulio Fornero, uomo di punta della Sanità democratica, per una decina d’anni alla guida di Asl torinesi (alla To4 e poi alla To2) prima del defenestramento toccatogli con l’avvento della giunta verde-azzurra guidata da Roberto Cota (e dire che aveva superato indenne le gestioni di Forza Italia targate Enzo Ghigo). Ottimi e storici i rapporti con l’ex sindaco, al punto che da molti viene indicato come futuro direttore generale dell’assessorato di corso Regina al posto di Sergio Morgagni. Tra i nomi di spicco quello di Antonio Marino, imprenditore, vero e proprio asso pigliatutto della Sanità piemontese, trasversale agli schieramenti, capace di far lievitare i propri affari con il centrosinistra come con il centrodestra. Per due volte componente del cda di Amos - società che fornisce beni e servizi alle strutture ospedaliere – prima come espressione delle imprese private, poi addirittura nominato dal pubblico: sulla sua figura sono stati accesi (e poi subito spenti) i riflettori della Commissione d’indagine sugli appalti in Sanità istituita a Palazzo Lascaris.

 

Nella veste di gran cerimoniere il patron di Eataly Oscar Farinetti, che proprio con l’amministrazione Chiamparino a Palazzo Civico ha posto le fondamenta su quello che è già diventato un impero e che in questi giorni di campagna si è messo letteralmente a disposizione del Pd. Negli altri tavoli consueto parterre della vipperia subalpina, dal patron di Set-Up Giulio Muttoni ai costruttori Mattioda e Fantini, la tavolata “culturale” guidata dal sovrintendente del Regio Walter Vergnano e dalla consorte, ex dirigente del Comune di Torino Angela La Rotella. Gli avvocati Alberto Mittone e Luigi Chiappero, commercialisti di prestigio tra i quali Luca Asvisio, che da tempo si occupa dei conti della Fondazione Filadelfia.

 

In apertura è stato Farinetti a fare gli onori di casa, descrivendo nel dettaglio le portate che sarebbero state servite durante la serata, prima di lasciare la parola a Chiamparino per uno speech nel quale si è intrattenuto sulle Olimpiadi del 2006, come esempio di gestione efficiente e senza ombre di gestione efficiente e senza ombre di un grande evento. Nel suo breve intervento, inoltre, ha ribadito di non essere affatto preoccupato delle notizie provenienti da Milano e delle possibili ripercussioni sul voto del 25 maggio.

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8 Commenti

  1. avatar-4
    23:18 Domenica 18 Maggio 2014 annalisa piccoli ma chi è lei? Fornero o Bongio?

    diciamo allora che i suoi, ex Direttore, non avevano affatto raggiunto gli obiettivi di salute di cui parla? e per spiegarle come lo so (e lo sa anche lei) dovrei aggiungere elementi che svelerebbero la mia identità che non ho alcuna voglia di darle in pasto, così come fa lei.

  2. avatar-4
    08:38 Domenica 18 Maggio 2014 ordalia2013 DIFFAMAZIONE E' DIRE IL FALSO !

    Lei insiste a parlare di cose che non sa per di dire il falso. Tutte le Aziende sanitarie piemontesi, con poche eccezioni, e per motivi legati alle modalità di finanziamento, sono sempre arrivate a fine anno con i bilanci in rosso. Alcune aggiungevano l'incapacità di raggiungere gli obiettivi di salute dati dalla Regione. La ASL TO2 ha sempre raggiunto gli obiettivi di salute (scusi se è poco) assegnati.

  3. avatar-4
    22:47 Sabato 17 Maggio 2014 annalisa piccoli Io sarò una diffamatrice ma

    lei mi pare non sappia leggere. Non ho detto che chiamparino avrebbe dovuto licenziare il Fornero, ma la bresso, dal momento che era uno dei direttori nominati da lei e che aveva un bilancio fallimentare nell'azienda sanitaria che dirigeva. E poi lei vada piano con le parole perchè altrimenti la sgradevole non sono io ma lei.

  4. avatar-4
    21:27 Sabato 17 Maggio 2014 ordalia2013 PROFESSIONE: DIFFAMATRICE

    Sgradevole Annalisa, Chiamparino non poteva licenziare Fornero perché non era lui il presidente della Regione e poi non ce ne sarebbe stato motivo. Infatti quando hanno pensato invece Cota e la Ferrero (le dice niente questo nome?) a licenziare Fornero, vista la perizia richiesta dal tribunale, hanno dovuto pagargli gli stipendi arretrati per evitare di andare a giudizio avendo paura di essere condannati dal giudice del lavoro. Si rassegni lei non è in grado di distinguere il vero dal falso...

  5. avatar-4
    13:24 Sabato 17 Maggio 2014 il gladiatore Brava!!!

    Brava Annalisa, finalmente non misento più solo nel giudare BONGIO! Un ignorante vestito e calzato.....e presuntuoso.Pensa in che mani siamo se il buon CHIAMPA si fida di uno che (quando faceva il vigile) ha un curriculum professionale fatto di nome, cognome e all voce capacità professionali"addetto a far compagnia alle colonne che reggono l'ingresso di Palazzo Civico".....

  6. avatar-4
    10:56 Sabato 17 Maggio 2014 annalisa piccoli Aggiungerei

    di bongio che è buongustaio solo quando pagano gli altri. Sono proverbiali la sua tirchieria e la sua ignoranza!

  7. avatar-4
    10:54 Sabato 17 Maggio 2014 annalisa piccoli Possibile

    che un uomo intelligente come Chiamparino (ma lo è a questo punto) continui, nonostante le critiche che gli sono state mosse un pò da tutti, a dare di sé l'immagine di quella politica che a Torino non vuole più nessuno? Sempre a mangiare e non con i poveri alla Caritas, ma dal suo sodale Farinetti con i soliti noti; Vergnano, la sua consorte, Larotella, Muttoni, e chi più ne ha più ne metta: questa gente intorno non ti giova, ti danneggia perché, oltre a fare danni invece che a produrre in Piemonte, fa parte di quel sistema Torino che si spartisce incarichi e appalti, nella cultura, nella musica e adesso lo farà anche in sanità. il Fornero è lo stesso la cui ASL ai tempi della Bresso era l'unica in rosso? E che lei avrebbe fatto meglio a cacciare?

  8. avatar-4
    15:10 Venerdì 16 Maggio 2014 il gladiatore abbuffata

    Il buon CHIAMPA pregusta la grande abbuffata che avrà modo di consumare durante i suoi anni da presidente della Regione...il tutto ai danni dei poveri contribuenti....aggiungi un posto a tavola per il buongustaio BONGIO......

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