PALLOTTOLIERE

Regione, maggioranza senza stampella

Secondo le proiezioni degli uffici di Palazzo Lascaris il neo “sindaco dei piemontesi” Chiamparino potrà contare su una maggioranza di 32 consiglieri: 17 del Pd, 2 del Monviso, uno dei Moderati e uno di Sel (oltre ai 10 del listino). Pichetto batte Bono

 

Mentre negli uffici regionali si traduce il trionfo di Sergio Chiamparino in seggi, in piazza Madama Cristina, dove il Pd si è riunito per festeggiare la vittoria, già è scattato il toto-assessori. Una cosa è certa: il governatore in pectore avrà i numeri per governare senza bisogno di stampelle, anzi, se alla vigilia delle urne aveva fissato a 29 il numero di consiglieri “amici” necessari per portare avanti la legislatura, sarà felice di scoprire che il suo centrosinistra potrà contare addirittura su 32/33 elementi rispetto ai 50 complessivi.

 

A far man bassa è il Pd che ottiene 17 scranni, 2 vanno alla lista Monviso (uno a Torino, Mario Giaccone, e uno a Cuneo ad Alberto Valmaggia), uno ai Moderati (Giovanni Maria Ferraris), uno a Scelta Civica e uno a Sel (Monica Cerutti), 10 sono quelli del listino bloccato e l’ultimo è Chiamparino stesso, che entra in Consiglio in qualità di presidente della Giunta. A bocca asciutta Idv che si attesta su percentuali da zero virgola. Altra notizia inattesa: Aldo Reschigna, inserito nel listino, è stato eletto anche nell’“impossibile” seggio del Vco (orfano dell’ex presidente del Consiglio Valerio Cattaneo) e farà scattare il miglior escluso su base regionale.  Nel centrodestra, invece, la coalizione di Gilberto Pichetto, che si avvia aconquistare il podio d'onore, ottiene 8 seggi di cui 6 a Forza Italia (3 a Torino, tra i quali spicca la filogovernativa Claudia Porchietto, uno a Novara, uno a Cuneo e uno ad Alessandria) e 2 alla Lega Nord (uno a Torino, Alessandro Benvenuto e uno a Cuneo, Gianna Gancia). Anche Fratelli d’Italia ottiene uno scranno e in questo caso avviene una piccola rivoluzione, giacché l’eretico Maurizio Marrone beffa il candidato “ufficiale” del partito torinese, l'assessore regionale uscente Roberto Ravello designato da Agostino Ghiglia.  I restanti consiglieri vanno al Movimento 5 stelle.

 

Alla fine della lunga giornata, pallottolieri in mano, il quadro delle preferenze si è fatto più chiaro e così la composizione della futura assemblea di Palazzo Lascaris. Il Pd ottiene 8 seggi, uno ciascuno Monviso, Moderati, Sel e Scelta Civica, otto posti al M5s, 2 Lega Nord. In extremis è sembrato che persino i Pensionati di Giovine potessero strappare un seggio, questa volta con la sorella Sabrina, ma al momento le fonti ufficiali lo escludono.

 

E allora con questi numeri si può già pensare alla squadra che affiancherà il nuovo numero uno di piazza Castello. Ovviamente la questione era al centro del chiacchiericcio di piazza Madama Cristina, dove il Pd sta festeggiando i suoi successi elettorali. Quando il presidente della Provincia di Torino uscente Antonio Saitta è salito sul palco c’è stato chi l’ha già salutato come nuovo assessore alla Sanità, così come si parla con insistenza di Reschigna ai Trasporti e Mauro Laus (campione di preferenze assieme al segretario Davide Gariglio) a Sport e Turismo. In quota "renziani prima ora" potrebbe entrare addirittura la vera sorpresa della lista dem, ovvero il giovane Daniele Valle, presidente della III Circoscrizione e risultato tra i primi eletti a Torino. Infine, Piero Fassino potrebbe indicare per la sua famelica componente l’ex collaboratrice di Andrea Stara in via Alfieri, Nadia Conticelli

print_icon

11 Commenti

  1. avatar-4
    11:24 Mercoledì 28 Maggio 2014 versionedibarney Moirano

    E' bravissimo, che avete contro di lui? sarebbe il migliore assessore alla sanità dopo Bajardi

  2. avatar-4
    14:02 Martedì 27 Maggio 2014 iodio68 la solita storia

    bisogna accontentare tutte le correnti, la competenza viene sempre dopo

  3. avatar-4
    11:15 Martedì 27 Maggio 2014 lillin SCEGLIAMO BENE !

    ...non é facile ma la Sanità é un nodo fondamentale: competenza, visione, progettualità, senso della misura e del contesto.Solo così avanzerà qualche soldino per lo sviluppo di altri settori strategici.

  4. avatar-4
    11:06 Martedì 27 Maggio 2014 foolintherain Fusse che fusse...

    Stavolta Giampiero Leo non lo ripescano neanche con le reti a strascico! Riuscirà a farsi ficcare in qualche fondazione o qualcosa del genere, ma almeno gli organizzatori di iniziative culturali non saranno più costretti a sorbirsi la sua onnipresenza e la sua logorrea, imposte con la scusa della rappresentanza istituzionale anche quando i prappresentanti istituzionali sono già presenti. Non ci mancherà. Sempre che davvero sia consegnato all'oblio, ovviamente...

  5. avatar-4
    10:32 Martedì 27 Maggio 2014 CINCIARELLA Anche io ho votato Chiamparino

    ..ANCHE A ME E A MOLTI ALTRI CHE CONOSCO NON CI PARE OPPORTUNO SAITTA ALLA SANITA'. VOGLIAMO UN MEDICO. DOPO MONFERINO ABBIAMO FATTO IL PIENO DI INEFFICIENZA.

  6. avatar-4
    10:30 Martedì 27 Maggio 2014 cheguaio MOIRANO E' IL VERO PERICOLO

    Cari elettori, non preoccupatevi di Saitta, che non sa nulla. Il vero pericolo è il ritorno di Moirano, l'uomo dai mille volti e incontenibile da chiunque, se non sei amico suo. Cadremo dalla padella alla brace. Roma lo brucia e il Piemonte se lo riprende....bell'inizio per Chiamparino. Se ne vada in Liguria per sempre...ma forse lì nessuno lo vuol!!!!

  7. avatar-4
    09:59 Martedì 27 Maggio 2014 Bambù Ho votato Chiamparino

    Saitta non alla Sanità.

  8. avatar-4
    09:12 Martedì 27 Maggio 2014 pippi Ho votato Chiamparino

    ma Saitta assessore alla Sanità fatico a digerirlo, scusate se chiedo troppo..

  9. avatar-4
    08:07 Martedì 27 Maggio 2014 ordalia2013 RISULTATO CHIARISSIMO

    Gli elettori hanno dato un giudizio chiarissimo dei quattro, inutili anzi dannosi, anni della giunta Cota.Questa è la valutazione politica.E' il bello della democrazia...

  10. avatar-4
    01:42 Martedì 27 Maggio 2014 Avanti Savoia E' la logica del vecchio poltronificio

    Chiamparino, Fassino

  11. avatar-4
    22:07 Lunedì 26 Maggio 2014 pippi WHY

    Saitta alla Sanità…? Che diamine c'entra? C'è qualcuno così gentile e forse meglio informato di me, che sia in grado di elencarmi delle competenze concrete, reali, che possano rendere Saitta un buon assessore alla Sanità? (e non ho detto ottimo, che a ben vedere sarebbe proprio quello che ci serve vista la situazione a dir poco tragica in cui versa il servizio sanitario pubblico) Per una volta vorremmo essere stupiti non con "effetti speciali", semplicemente con nomine che sappiano di nuovo, che facciano rima con competenza, che diano la sensazione di volere fare le cose proprio con quel puntiglio di cui scrive Primo Levi, autore tanto amato e citato da Chiamparino.

Inserisci un commento