POLITICA & GIUSTIZA

Anche il boss firma per Chiamparino Irregolari le liste del centrosinistra?

Compare anche il nome di Donato, arrestato nell’operazione San Michele, tra i sottoscrittori delle formazioni a sostegno del governatore, di cui in due esposti si contestano gravi irregolarità: firme dubbie, autenticazioni anomale. Ricorsi al Tar e in Procura

Compare anche la firma di Vincenzo Donato tra quelle in calce alle liste in sostegno di Sergio Chiamparino, nelle ultime elezioni Regionali. In quanto iscritto regolarmente al Pd, anche il “compagno Vincè”, dunque, ha dato il suo contributo di militante al partito e alla coalizione. Un contributo che certo imbarazza la formazione di Matteo Renzi, giacché si tratta di uno degli arrestati nell’operazione San Michele, tra gli uomini chiave, secondo le forze dell’ordine, della locale subalpina della ‘ndrina originaria di San Mauro Marchesato, in provincia di Crotone. Ma per quanto imbarazzante non è nemmeno quella, o solo quella, la firma che rischia di far andare a carte quarantotto l’intera giunta regionale. Dopo aver discusso per quattro anni, sotto la gestione di Roberto Cota, di firme false, infatti, le stesse ombre si allungano nuovamente su piazza Castello anche dopo il cambio della guardia.

 

Il primo ad annunciare esposti e denunce è stato il consigliere provinciale Renzo Rabellino, anche conosciuto come il re delle liste civetta, proprio durante l’ultimo consiglio dell’ente, prima che venisse sciolto. Successivamente i dossier sono stati presi in mano dalla ex collega leghista Patrizia Borgarello e dall’eurodeputato del Carroccio Mario Borghezio (il quale, contattato telefonicamente dallo Spiffero si trincera dietro un eloquente no comment). L’ex consigliera provinciale ha presentato un esposto al Tar per verificare la regolarità di tre liste: Pd, Monviso e il listino bloccato del presidente. Una manovra a tenaglia che vede protagonista, come detto, anche Borghezio, il quale, invece, ha consegnato una denuncia penale lunedì mattina poiché a suo giudizio si prefigurerebbe un reato elettorale. Un’operazione, a quanto si apprende, concordata direttamente coi piani alti di via Bellerio se è vero come si racconta nei corridoi che avrebbe avuto l’imprimatur nientemeno che di Matteo Salvini.

 

Attraverso un lavoro minuzioso seguito a un accesso agli atti, inoltrato peraltro anche dal segretario democratico Davide Gariglio, la battagliera Borgarello ha messo in fila tutte le potenziali irregolarità.  Si legge nel ricorso: “Attraverso tali accessi riscontrava profili che palesavano la effettiva presenza di gravi violazioni, sufficienti a invalidare le liste a sostegno della coalizione del candidato presidente”. Cinque le motivazioni alla base del ricorso. Nella prima si ravvisa un potenziale conflitto di interesse in quanto nel listino “molte delle firme di cittadini sottoscrittori” sono “state autenticate da candidati nella medesima lista”. In particolare si fa riferimento a Marco Grimaldi, Valentina Caputo, Nadia Conticelli e Antonio Ferrentino, che “sfruttando rispettivamente le proprie qualifiche di consigliere comunale di Torino, vice presidente di Circoscrizione di Torino, presidente di Circoscrizione di Torin o e consigliere provinciale di Torino, hanno proceduto alla autentificazione di centinaia di firme di sottoscrizione necessarie per la presentazione della lista regionale Chiamparino Presidente”. La ricorrente profila in tale condotta l’ipotesi di abuso di ufficio. Allo stesso modo vengono contestate le autentiche da parte dei consiglieri Giuseppe Sbriglio e Dario Troiano per la lista Chiamparino per il Piemonte (“Monviso”) in quanto entrambi erano candidati per la medesima formazione.

 

Nella seconda motivazione si evidenziano “gravi vizi di forma nonché assenza dei requisiti essenziali”, in particolare per il listino: in alcuni atti mancherebbero le qualifiche dell’autenticatore, in altri l’indicazione delle generalità, 9 sottoscrizioni sono sprovviste di timbro dell’ente di appartenenza dell’ufficiale autenticatore e via dicendo. In tale ambito si fa riferimento ad analoghe irregolarità presenti nella lista provinciale di Cuneo del Pd.

 

Al terzo punto si denunciano “presunte falsità materiali e ideologiche”, che “verranno sottoposte all’esame dell’autorità penale”. “Si registra come nell’arco di quattro giorni alcuni autenticatori si siano dedicati a una attività di raccolta di firme dei sottoscrittori prodigiosa (sic!) autenticando centinaia di firme di cittadini e garantendo la contemporanea presenza in diversi luoghi del Piemonte”. Nel ricorso si fa esplicito riferimento alla condotta del consigliere provinciale del Pd Pasquale Valente, il quale il 24 maggio 2014 “ha autenticato almeno 329 firme”, considerando un arco temporale di 12 ore significherebbe una firma ogni due minuti senza previsione di alcuna interruzione. Tuttavia, il medesimo pubblico ufficiale autenticatore, lo stesso giorno ha autenticato firme non solo nella città di Torino, ove risiede, ma anche trovato il tempo per recarsi a Cossano Canavese per autenticare 23 firme di sottoscrittori. Sono talmente tante le anomalie e le dissomiglianze tra le firme apposte che la ricorrente formula l’ipotesi che ictu oculi molte di queste sottoscrizioni non siano state apposte dalla medesima mano.

 

La quarta motivazione si concentra sul listino maggioritario nel quale risulterebbero autenticazioni “da consiglieri di ente locale differente da quello di residenza del candidato, ingenerando il legittimo e fondato sospetto che non siano state autenticate in presenza del candidato”.

 

Infine viene contestato il decreto che ripartisce il numero dei seggi nelle otto circoscrizioni piemontesi e quelli previsti per la lista maggioritaria regionale. “Essendo il presidente della Regione egli stesso un consigliere ne consegue che il numero di consiglieri totali su cui si sarebbero dovuti fare i calcoli è 51. La ripartizione decisa dalla Regione Piemonte è stata, invece, effettuata su base numerica di 50 consiglieri, considerando il presidente della Regione come se non facesse parte del Consiglio regionale”.

 

 

Qui il ricorso al Tar 

 

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10 Commenti

  1. avatar-4
    21:09 Domenica 20 Luglio 2014 giustizia e libertà ci sarà un Giudice a Berlino per le firme (false) di Chiamparino?

    Noi speriamo di sì. Anzi, dopo la non accettazione dell'archiviazione dei piddini vari, ci confidiamo. Nessuno ha visto banchetti di raccolta firme in giro per il Piemonte, anzi, nessun banchetto proprio, a parte i gazebo dei grillini e qualcuno degli Tziparas. Del PD ZERO. Del Monviso di Chiamparino Zero. E nessuno raccoglie 10 mila firme in pochissimi giorni senza andare sui mercati. Il problema era che, a 'sto giro, quando andavano nei mercati si beccavano la sputazza (ci sono i video che lo dimostrano), figuriamoci se raccoglievano delle firme VERE. Ecco perché sono stati obbligati a fare dei pasticci degni del codice penale, altrimenti non presentavano le liste! Faccio notare a tutti (ed ai magistrati) che, così leggo nell'articolo, coloro che hanno raccolto le firme sono CASUALMENTE anche coloro che poi sono diventati consiglieri regionali, ovvero chi era disposto a fare di tutto affinchè la lista si presentasse, perché presentarla significava per costoro che gli cambiava la vita! I sopra citati Grimaldi, Conticelli, Ferrentino, Caputo sono tutti, CASUALMENTE diventati consiglieri regionali. Meditate.

  2. avatar-4
    19:50 Sabato 19 Luglio 2014 padano-novarese brava Borgarello! Una leghista con le palle!!! Finalmente.

    meno male che la Borgarello c'è, perché se aspettavamo che il ricorso contro il potente Chiamparino lo facevano Cota e soci...stavamo freschi! Speriamo solamente che adesso non la lascino sola in questa battaglia per la legalità e, soprattutto, per la Giustizia!

  3. avatar-4
    17:44 Sabato 19 Luglio 2014 disgustatodalladestratorinese3 Pacchetti di tessere e pacchetti di firme (false entrambe). E Pichetto tace.

    Complimenti a Katerpillar. Comunque oggi troppe notizie buone contemporaneamente: la richiesta di archiviazioni respinte e la storiaccia brutta delle firme false nelle liste di Chiamparino. E costui cosa dice? "Non ho alcun dubbio sull'operato dei miei assessori." Fai male caro: abbilo, abbilo!!! In tutto ciò si eleva nel cielo il pensiero illuminante di Gilberto Pichetto, come un faro nella nebbia: tace. E non trova niente di meglio che commentare l'assoluzione (sospetta e strana) di Berlusconi. Come se ai torinesi ed ai piemontesi fregasse qualcosa!!! Meno male che c'è la magistratura in Italia, và! Certo che non avrei davvero mai pensato di arrivare a dirlo.

  4. avatar-4
    09:24 Sabato 19 Luglio 2014 Bandito Libero già, vero, Viale dov'è?!

    scommettiamo che torna garantista al 100%?? esattamente come lo fu con il CONDANNATO Marco Di Silvestro e l'IMPUTATA e RINVIATA A GIUDIZIO Luigina Staunovo Polacco....su di loro non hanno speso nemanco una parola! Invece Cota e Giovine li hanno crocefissi subito e ancora adesso gettano strali e la loro lingua velenosa contro di essi....ah, cosa non si farebbe per la pagnotta, vero Radicali piemontesi?!?

  5. avatar-4
    23:08 Venerdì 18 Luglio 2014 Katerpillar Viale dove sei finito?

    Dai Viale commenta!!! Il popolo ha bisogno delle tue perle di saggezza. Se invece sei in imbarazzo, ti scusiamo preventivamente

  6. avatar-4
    21:58 Venerdì 18 Luglio 2014 Katerpillar L'avevo previsto

    Ahahahahahah andate a leggervi il mio commento del 7/7 ad un precedente articolo su questo argomento. Pacchetti di tessere e pacchetti di firme sono la stessa cosa, chiedevo...Oggi è arrivata la conferma. Allora mi chiedo: cosa ne pensa il deputato imposto dalla lobby di Libera nelle liste Pd? Dovete aver pazienza ma essendo una meteora non mi ricordo il nome...E i radicali? Che fine hanno fatto? Bocca tappata per un incarico regionale? Non posso crederci di averli votati in passato... Per fortuna oggi c'è il Movimento che mi rappresenta. TUTTI A CASA!

  7. avatar-4
    21:34 Venerdì 18 Luglio 2014 verdesperanza52 basta!!!

    Ancora dubbi sulle ultime votazioni regionali, liste truccate o irregolari . Ma sono o ci fanno???? Tutti a casa ci governiamo da soli.

  8. avatar-4
    21:07 Venerdì 18 Luglio 2014 unasanitapertutti memento!!

    chi di spada ferisce, di spada ....., ovvero chi di ricorso vince di ricorso perde, al voto!!! opposizione sveglia!!!

  9. avatar-4
    18:23 Venerdì 18 Luglio 2014 Bandito Libero Qua c'è la 'manina' di Bellicapelli alias Cermignani

    ottimo scoop e complimenti a Babando! Ha solo dimenticato, a mio parere, la figura di Bellicapelli - Roberto Cermignani ha un suo ruolo nella faccenda.. ...la premiata ditta Rabellino-Cermignani non può essersi esaurita con le (mancate) elezioni regionali... Non è vero Bellicapelli?! Secondo me qua Bellicapelli ci cova...

  10. avatar-4
    17:14 Venerdì 18 Luglio 2014 mago57 questione morale

    Si richiama quando ci sono gli avversari in difficoltà, bandiera del chiampa leader di un partito sano, fino a prova contraria come si sta evidenziando. nessuno sconto: tutti a casa!

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