POLITICA & GIUSTIZIA

Firme false per Chiamparino Ecco chi trema nel Pd torinese

Si stringe il cerchio attorno ai politici che alle scorse elezioni regionali avrebbero compiuto irregolarità nelle autenticazioni. Blitz della polizia giudiziaria al comune di Sant'Antonino, feudo di Ferrentino. Avvisi di garanzia in arrivo

Si sono presentati questa mattina al Comune di Sant’Antonino di Susa i due ispettori della polizia di Stato che, su mandato dei pm Patrizia Caputo e Stefano Demontis, hanno convocato presso il comando locale dei vigili urbani i cittadini che hanno sottoscritto la lista Monviso, in occasione delle ultime elezioni Regionali. Firme autenticate dall’allora sindaco Antonio Ferrentino, lo stesso che, da consigliere provinciale uscente e candidato nella formazione collegata al presidente Sergio Chiamparino, avrebbe, secondo alcuni, autenticato anche la sua stessa firma. I funzionari si sono trattenuti per circa quattro ore, prima di lasciare il comune della Val Susa. Riserbo totale sull’esito delle verifiche anche se, essendo il paese piccolo, e come da tradizione la gente mormora, parrebbe che se non tutti la stragrande maggioranza abbia riconosciuto la propria firma e confermato di averla apposta alla presenza dell’ufficiale autenticatore, cioè dello stesso Ferrentino. Quello di questa mattina, però, non è che l’ulteriore testimonianza del lavoro investigativo della Procura della Repubblica di Torino, a seguito degli esposti presentati dall’europarlamentare leghista Mario Borghezio (in sede penale, ipotizzando il reato di falso ideologico e abuso d’ufficio) e dell’ex consigliera provinciale del Carroccio Patrizia Borgarello (presentatrice di un ricorso al Tar che verrà discusso in prima udienza il 6 novembre). Molti sono, infatti, gli episodi a dir poco singolari.

 

Il primo a parlare di firme false anche nel centrosinistra fu un altro consigliere provinciale, quel Renzo Rabellino che dopo le tante liste civetta ideate e una condanna a 2 ani e 10 mesi per falso è ormai diventato un’autorità in materia, vicenda ci cui per primo Lo Spiffero ne diede notizia. Tra i nomi che subito hanno iniziato a circolare come possibili protagonisti della firmopoli rossa c’è stato quello di un altro consigliere provinciale, ovvero quel Pasquale Valente, capace di autenticare in un sol giorno, il 24 maggio scorso, almeno 329 firme (una ogni due minuti per 12 ore consecutive?). Non solo: lo stakanov dell’autografo avrebbe trovato nello stesso giorno anche il tempo per recarsi a Cossano Canavese (altro comune noto al mondo democratico giacché il sindaco è l’attuale reggente della Provincia di Torino Alberto Avetta) e autenticare altre 23 firme. È questione di giorni, forse di ore, per i primi avvisi di garanzia e sono tanti i politici del centrosinistra a tremare. Nel ricorso al Tar della Borgarello si parla di un possibile conflitto di interesse, giacché alcuni autenticatori – nello specifico Marco Grimaldi, Valentina Caputo, Nadia Conticelli e Antonio Ferrentino – avrebbero sottoscritto la stessa lista in cui erano candidati.

 

Allo stesso modo vengono contestate le autentiche da parte dei consiglieri Giuseppe Sbriglio e Dario Troiano per la lista Monviso in quanto entrambi erano candidati per la medesima formazione. Ma le stranezze non si fermano qui. Com’è possibile, per esempio, che gli alcuni elenchi della lista Monviso fossero perfettamente in ordine alfabetico? Secondo alcune prime ricostruzioni vi sarebbero delle curiose analogie con gli elenchi degli elettori delle primarie Pd. Fatto questo che indurrebbe a pensare che siano stati copiati di sana pianta, firme comprese.

 

Qui il ricorso al Tar 

 

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Firme false per Chiamparino?

Cota, "Verifica sulle liste di Chiamparino"

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10 Commenti

  1. avatar-4
    17:23 Sabato 25 Ottobre 2014 moschettiere Clowns nostrani

    Non per fare dei personalismi, ma devo dire che mi piacciono i bontemponi! Anche se in genere caposcono poco e sempre sono lontani mille miglia dalla realtà, riescono sempre con le loro battute sciocche ad essere simpatici.

  2. avatar-4
    11:39 Sabato 25 Ottobre 2014 amicabis ah ah ah cercasi

    per le prossime elezioni un'esperta grafologa o grafologo....triste ironia

  3. avatar-4
    10:29 Sabato 25 Ottobre 2014 rosarossaperte ci risiamo

    trasparenza, giustizia, equità, programmi, sviluppo bla bla bla bla! ai soliti noti interessa solo il vil denaro altro che. Tutti a casa a calci nel sedere. Cancro dell'Italia.

  4. avatar-4
    09:44 Sabato 25 Ottobre 2014 N.N. bis C'è del marcio nel PD

    E, come dice benissimo Placido, dell'arroganza fuori da ogni logica umana. "Nessuno" che mi precede scrive cose sacrosante, e a tal proposito, la recidiva del PD ai brogli elettorali, voglio ricordare i seguenti condannati: Erika Elena Faienza (moglie del sindaco di Grugliasco Roberto Montà, per inciso), Caterina Romeo, Marco Di Silvestro, Luigina Staunovo Polacco; finita qui? Certo che no! Già nel 2005 Sara Paladini di Novara (poi premiata con l'inserimento nel listino perdente di Bresso 2010) finì nei guai e se la cavò con una 'multa' (una multa penale però!), e tanti tanti altri. Alcuni amministratori della cintura di Torino il cui nome è misconosciuto perché non sono quasi arrivati agli onori della cronaca. Per non parlare di un personaggio del PD importantissimo che finì nei guai nel 2005 ed anch'egli pagò una multa, ma che qui non posso neppure velatamente citare perché verrei censurato da questo prestigioso giornale che io rispetto! :-)

  5. avatar-4
    02:25 Sabato 25 Ottobre 2014 Nessuno i brogli sono una consuetudine del pd

    anche alle elezioni precedenti il pd era stato inquisito e dichiarato colpevole di firme false per la bresso, ora anche questa tornata ha visto il pd indagato per brogli elettorali... mi sembra che ormai sia una consuetudine e sarebbe bene che tutto il pd venisse indagato, evidentemente c'è del marcio ed è parecchio diffuso in quel partito.

  6. avatar-4
    22:26 Venerdì 24 Ottobre 2014 firma tu che firmo anche io per moschettiere

    se ti va bene a sto giro ti candidano nella circoscrizione 3. magari con 18 preferenze ce la fai...ahahhahaha

  7. avatar-4
    20:43 Venerdì 24 Ottobre 2014 messerlancillotto la superiorità

    ah ah ah...a casa!

  8. avatar-4
    19:52 Venerdì 24 Ottobre 2014 moschettiere Attendiamo con fiducia

    Fossi in lui non dormirei sonni tranquilli...Piena fiducia nella magistratura, e che pulizia sia fatta! Fuori tutti i furbetti e i maramaldi dalla politica!

  9. avatar-4
    19:26 Venerdì 24 Ottobre 2014 Bandito Libero Basta che una firma per modulo sia falsa!

    Che la stragrande maggioranza dei firmatari (che ricordiamo sono prevalentemente iscritti al PD..) del Monviso abbiano riconosciuto la firma è assolutamente irrilevante se per ogni modulo ANCHE SOLO UNO dice che non è la sua firma! E' probabile che la sua sia l'unica dichiarazione genuina e le altre 'aiutate'. Ed in ogni caso rende l'autentica del modulo medesimo FALSA e quindi da cancellare. Ergo tutte le firme del modulo sono da ritenere invalide poiché il modulo non risulta più autenticato regolarmente!

  10. avatar-4
    18:44 Venerdì 24 Ottobre 2014 furfantiello chapeau

    a dire di dimettersi per le firme false era la mitttttica Cerutti. quella che piange a mo' di fornero ma ha 23 000 euro di spese cosidette pazze. Cooooota di qua Cooooota di la, poi loro hanno fatto uguale se non peggio! tutti a Tunisi....

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