POLITICA & GIUSTIZIA

Firme false, liste cambiate all’ultimo Si prepara l’offensiva contro il Pd

Summit con Salvini per definire i passi del contenzioso legale e, soprattutto, chiedere alla Lega di intestarsi la battaglia politica. I magistrati, intanto, sono concentrati sull'ultima fase della stesura degli elenchi dei candidati e sulla raccolta delle sottoscrizioni

La battaglia sulle (presunte) firme false del centrosinistra alle ultime Regionali in Piemonte non ha ancora un esercito “regolare” e, soprattutto, è senza un generale, un comandante in capo in grado di organizzare le truppe, predisporre le salmerie e delineare strategie. Finora l’azione giudiziaria è stata ingaggiata da una milizia “irregolare”, singoli esponenti mossi più dallo spirito di rivalsa che guidati da un piano studiato e preordinato. Gli stessi promotori degli esposti, l’europarlamentare Mario Borghezio sul piano penale e l’ex consigliera provinciale Patrizia Borgarello alla magistratura amministrativa, hanno aperto il fronte, un po’ all’arrembaggio, senza ricevere il sostegno fattivo ed esplicito del centrodestra. Occorre un salto di qualità: trasformare la vertenza legale in offensiva politica. E proprio quello che hanno illustrato alcuni esponenti che stanno “dietro” ai ricorsi a Matteo Salvini in un recente incontro. Il mago delle liste civetta, l’ex consigliere provinciale Renzo Rabellino e il suo emulo, collega nell’ultima assemblea di Palazzo Cisterna, Roberto Cermignani, alias Bellicapelli, autore del tentativo di clonare il Monviso di Chiamparino, hanno chiesto al leader della Lega Nord di intestarsi la battaglia e, molto probabilmente, di farsi carico delle spese. Insomma, onori e oneri. Il capo del Carroccio, riferiscono dal suo entourage, non pare particolarmente “caldo”, per nulla convinto che restituire pan per focaccia a suon di carte bollate sia la soluzione migliore per riuscire a risarcire l’ingiustizia subita dal “suo” ex governatore Roberto Cota, il quale si è accodato all’ultimo cercando di cavalcare l’assalto ma è assai più impegnato a salvare la ghirba in Rimborsopoli. Sarà Salvini quello che fu a sinistra Mercedes Bresso? Chissà. Probabilmente si attende l’esito della prima fase dell’inchiesta. Di certo si rende conto che fare combutta con i falsari potrebbe esse alquanto imbarazzante.

 

Intanto, i magistrati della Procura hanno già un quadro piuttosto chiaro. Dopo sei mesi di indagini accurate - prove calligrafiche, testimonianze , analisi documentali – i pm Patrizia Caputo e Stefano Demontis si sono fatti un’idea piuttosto precisa di cosa è capitato alla vigilia delle elezioni regionali del 2014, nelle settimane antecedenti alla consegna ufficiale delle liste. Non sono solo la molteplicità di errori materiali (tanti), di incongruenze rilevate nei moduli (parecchie), di anomalie riscontrate nelle autenticazioni (numerose), ad aver destato sospetti negli inquirenti. È il modus operandi della macchina organizzativa del Pd ad essere ora al centro della loro attenzione, soprattutto dopo che uno degli autenticatori – l’ex consigliere provinciale Pasquale Valente – ha disconosciuto la sua firma sotto uno degli elenchi a lui contestati (nell’altro sarebbero nove sottoscrittori a non aver riconosciuto la propria firma o a non ricordare la presenza dell’autenticatore). I magistrati avrebbero ricostruito i diversi passaggi – dalla stesura delle liste con le candidature, alla compilazione dei moduli – soffermandosi, in particolare, sulle modifiche intervenute all’ultimo momento. Tali cambiamenti, dettati da “ragioni politiche”, hanno certamente complicato la raccolta delle sottoscrizioni, magari costringendo a gettare al macero decine e decine di atti già firmati e autenticati. Ad esempio, è vero che in un primo tempo – persino nel corso della conferenza stampa di presentazione – si è firmato su dei moduli che contenevano il nome di Silvana Accossato nella lista provinciale Pd di Torino (poi finita nel listino? Duelli che si sono innestati sulla guerra strisciante tra la segreteria cittadina e quella regionale, tra Fabrizio Morri e Davide Gariglio, che, come tutti ricordano, ha contrassegnato quei giorni tumultuosi. Tutto cestinato? E c’è stato il tempo per riconvocare i sottoscrittori e farli firmare sui nuovi moduli? Possibile che il “livello politico” – ovvero dove si sono scatenate le tensioni – fosse completamente all’oscuro di quanto stava capitando in via Masserano? Alcune testimonianze sembrano gettare sale (e Pepe) sulla ferita. 

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12 Commenti

  1. avatar-4
    23:05 Domenica 01 Febbraio 2015 Bandito Libero Continuate a ribaltare la realtà. E' vero l'esatto contrario!

    @ Ordalia: guarda che Giovine senza le firme POTEVA benissimo candidarsi, quindi il tuo ragionamento pro Chiampa vale per lui e non il contrario; Chiamparino Gariglio e soci hanno raccolto le firme semplicemente perché pensavano che l'esenzione non valesse nulla e quindi avevano paura del TAR. @ Viale: i tribunali decretarono falso SOLO il luogo di autentica e NON le firme dei candidati. I candidati sapevano e volevano candidarsi, ma voi continuate all'infinito con la vostra litania bugiarda. Ma anche se fosse, e non è, qua hanno falsificato la FIRMA DELL'AUTENTICATORE!!! MONDIALE. E poi caro Viale, quali "se" hai visto prima??!

  2. avatar-4
    21:43 Domenica 01 Febbraio 2015 Markus viale siete in una botte di ferro

    Eh sì caro viale magari vi lamentate, ma intanto sapete bene che le vostre malefatte non saranno perseguite dalla magistratura, che vi blandite nella condivisione di potere: giuristi universitari che preparano le delibere a prova di rischio, avvocati che sono consiglieri comunali/regionali e intrattengono stretti rapporti con i giudici, sappiamo bene che poi se qualcosa scappa sarete riparati dalla magistratura: come nel caso dei rimborsi elettorali.

  3. avatar-4
    21:00 Domenica 01 Febbraio 2015 silvioviale Se, Se, Se ...

    Troppi se, caro bandito a ruota libera. Nel caso Giovine erano false persino le firme dei candidati per ammissione degli stessi candidati. Ma di cosa vai cianciando? Giovine e Cota hanno resistito aldilà di ogni ragionevole certezza!

  4. avatar-4
    20:46 Domenica 01 Febbraio 2015 ordalia2013 PICCOLA DIFFERENZA

    Giovine senza le firme NON poteva candidarsi. Chiamparino senza le firme invece poteva benissimo.Che siano stati idioti non vi è dubbio alcuno ma NON è stato alterato il diritto degli elettori di scegliere quale partito votare.

  5. avatar-4
    18:44 Domenica 01 Febbraio 2015 Bandito Libero Viale menti sapendo di mentire!!! SEI SENZA VERGOGNA!

    1) Tempi della giustizia? Più in fretta di Giovine?? Ma sei fuori? Giovine ha subito 3 gradi di giudizio in 3 anni, un record nazionale, e tu dici che sono stati lenti?? Tanto per fare paragoni qua a Torino, la vostra alleata Luigina Staunovo Polacco è alla seconda udienza del 1° grado del suo processo penale, il processo d'appello di Erika Faienza e Caterina Romeno (PD!!) è perso nel porto delle nebbie, e a Vercelli (Maura Forte, sindaco PD di Vercelli) deve ancora cominciare..e tu parli della lentezza del processo Giovine?? ma robe da matti.. 2) Continuate con quella balla spaziale che il risultato di Chiamparino non sarebbe compromesso (e l'etica? e la moralità?), ma è una BUGIA COLOSSALE: le firme false sono soprattutto quelle del LISTINO, E SENZA LISTINO NON C'E' NESSUNA LISTA PROVINCIALE: CADE TUTTO, e Chiamparino VA A CASA. Ma non solo: se leggi il ricorso vengono impugnate ANCHE tutte le altre 7 province per il PD e Monviso, oltre Torino... Se secondo te non sono determinanti torna a scuola.

  6. avatar-4
    18:05 Domenica 01 Febbraio 2015 silvioviale Forcaiolo Libero Presente

    Come sa bene Salvini (chi c'era nel listino di Formigoni?), Formigoni è stato condannato due volte per diffamazione e viaggia verso la prescrizione per le firme del 2010. Il caso Giovine era semplice con poche firme e lista determinante per un risultato elettorale in bilico. Il caso PD-Chiamparino riguarda molte firme con liste e risultato elettorale probabilmente non compromessi. Trattieni le tue eiaculazioni da forcaiolo libero e aspetta i tempi della giustizia che stanno procedendo molto più in fretta di quelli verso Giovine e Formigoni.

  7. avatar-4
    18:04 Domenica 01 Febbraio 2015 Baskettaro viale stai zitto

    viale e' incredibile...ma taci va. ne avete combinate di tutti i colori,vinto grazie all aiuto della magistratura che anche un mese fa, ha dichiarato buona fede, viaggi a Tel Aviv e TUnisi!!!! non provate un po' di vergogna?

  8. avatar-4
    17:07 Domenica 01 Febbraio 2015 Bandito Libero E DOVE SONO I RADICALI ADESSO???

    Sei veramente incredibile Silvio Viale, non incredibile quanto il surreale comunicato stampa del PD che dichiara di essere parte lesa, ma quasi... Invece che fare la pulci al PD per la vergogna delle firme false, vai a scovare una vicenda chiusa e strachiusa, quella di Formigoni; un vicenda peraltro in cui nessun leghista è stato coinvolto.. Perché invece non fai il moralista e l'intransigente giustizialista contro le FIRME FALSE DI CHIAMPARINO?? Silvio Viale, Giulio Manfredi, Igor Boni, nulla da dichiarare? Siete diventati per caso tutti camerieri del PD?!?

  9. avatar-4
    15:26 Domenica 01 Febbraio 2015 mariottide Una virtuosa spirale verso il fango

    La "War Room" della Lega: Noccetti e Rabellino...Di quali esimi consulenti si avvarrà invece il PD? Lupi e Giovine?Davvero Chiamparino vuole essere trascinato in questo schifo?Non sarebbe meglio dimettersi e ripresentarsi? Magari con la sola lista Chiamparino depurata da mezzo PD ? Vincendo senza macchia e ombra?

  10. avatar-4
    14:18 Domenica 01 Febbraio 2015 silvioviale SALVINI e FORMIGONI

    SALVINI conosce bene le vicende delle firme false del listino lombardo della MINETTI e le conseguenti condanne per diffamazione di FORMIGONI contro i radicali, che non gli hanno impedito di andare avanti. Dove era la Lega allora in Lombardia?

  11. avatar-4
    14:16 Domenica 01 Febbraio 2015 Markus tanto ci pensa la spugna della magistratura

    Ma questi del PD con la copertura della magistratura qui a Torino possono fare quello che vogliono. Quando abbiamo una avvocato penalista consigliere comunale del PD che tutti gli anni invita al mare nella sua villa i maggiori magistrati di Torino...

  12. avatar-4
    12:49 Domenica 01 Febbraio 2015 Nessuno Il pd senza brogli non sa stare

    Alle ultime due votazioni regionali il pd ha brogliato, prima con bresso, anni dopo con chiampa... ormai la procura dovrebbe aver capito che non è un caso e che sistematicamente la sinistra ci prova, la prossima volta sarebbe meglio fare maggiori controlli, il lupo perde il pelo...

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