VERTICE

Con Renzi c’è più gusto al Salone

Il premier torna a Torino proprio nel momento di massima frizione con i suoi due alfieri in terra subalpina, Fassino e Chiamparino. Ad accoglierlo anche il patron di Slow Food Petrini. Piatto forte la Legge di Stabilità e le sue ricadute sulle amministrazioni locali

Un mordi e fuggi. Poco più di un’ora, è quanto il premier Matteo Renzi si concederà a telecamere e fotografi per l’inaugurazione della decima edizione del Salone del Gusto-Terra Madre, di scena giovedì prossimo al Lingotto Fiere di Torino. La conferma è arrivata oggi da Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio parteciperà alla cerimonia di apertura alle 11 nella Sala Gialla, con il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il sindaco di Torino Piero Fassino ed il fondatore di Slow Food Carlo Petrini. Alle 12,15 sarà già il momento degli arrivederci. Una toccata e fuga, perché tutto vada nel verso giusto non dovranno esserci imprevisti giacché Chiamparino e Renzi dovrebbero incontrarsi lo stesso giorno ma a Roma, alle 8,30, per discutere di Legge di stabilità e tagli assieme al ministro per gli Affari Regionali Lanzetta. Solo un volo di stato potrebbe portarli in tempo a Torino per il taglio del nastro. Un ritorno in terra subalpina, a distanza di un mese del taglio del nastro presso lo stabilimento ecocompatibile L’Oreal di Settimo Torinese, mentre è ancora rinviata la tappa al cantiere Tav di Chiomonte.

 

Potrebbe essere l’occasione per tornare a scambiare qualche parola “dal vivo” con il governatore, dopo i tweet al telefono scagliati nei giorni scorsi, o iniziare a imbastire quella discussione richiesta dal sindaco e presidente Anci per “discutere il peso che la manovra fissa sui Comuni, che è oneroso”. Alla riduzione di spese per i Municipi da 1,2 miliardi, a cui si aggiungono 300 milioni derivanti da provvedimenti precedenti, “bisogna aggiungere – ha osservato Fassino – l’introduzione del nuovo sistema di contabilità, che irrigidisce i bilanci sulla parte corrente, e il fondo di spesa per i crediti poco esigibili”. Tutto ciò produrrà, ha aggiunto il presidente Anci, “un peso ancora più oneroso rispetto ai tagli da 1,2 miliardi; inoltre il calo di 4 miliardi alle Regioni può tradursi in una nuova scure sui servizi dei Comuni, a cominciare dal trasporto pubblico locale”. “Non bisogna dimenticare – ha detto ancora Fassino – che nel periodo 2007-2014 i Comuni hanno subito un taglio complessivo pari a 16 miliardi, assai minore invece è stato il contributo dato dallo Stato centrale. Certo – ha proseguito l’amministratore piemontese – tutti debbono fare uno sforzo per contribuire al risanamento dei conti, come giustamente dice Renzi, ma bisogna creare le condizioni necessarie per far sì che i Comuni possano continuare ad erogare i servizi, che vogliamo continuare a garantire; senza ricorrere a un aumento del prelievo fiscale, quando giustamente – ha concluso – la legge di stabilità lo alleggerisce”. Insomma, un cahiers de doleance che Renzi farà di tutto per scartare. 

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2 Commenti

  1. avatar-4
    20:17 Martedì 21 Ottobre 2014 moschettiere Menu corretto...

    ...e come dessert viaggio premio con soggiorno illitato all'Asinara.

  2. avatar-4
    17:43 Martedì 21 Ottobre 2014 dimissioni dimissioni piatto preferito

    rinviati a giudizio al forno: panettoni e pro secco a volontà, panini al gruppo,viaggi per gli amici in tunisia e tel aviv.

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