VERSO IL VOTO

M5s, il cerchio magico di Appendino

La candidata sindaco dei grillini lancia il suo primo spot e la raccolta fondi per la campagna elettorale. Al suo fianco un gruppo di fedelissimi capitanati da Giordana, funzionario comunale con un passato da seminarista (e da supporter di Fassino) - VIDEO

“Solidale, sicura e sana”. È la Torino di Chiara Appendino che ha appena diffuso in rete il suo primo spot elettorale, aprendo la raccolta fondi per sostenere le spese della campagna. Il Movimento 5 stelle scatta in avanti e prova a dettare i tempi della cavalcata verso le urne, mentre Piero Fassino resta ancora coperto, almeno ufficialmente, sapendo di non poter lasciare a lungo neppure un piccolo vantaggio a chi nei sondaggi già lo incalza da molto vicino. I temi sono quelli che hanno contrassegnato i quasi cinque anni di opposizione assieme all’ormai (quasi) dimenticato Vittorio Bertola: mobilità sostenibile, partecipazione, diritto alla casa, integrazione. “Io e la mia squadra vogliamo far ripartire questa città” dice, e parla di competenze e merito. Insomma, “l’alternativa è Chiara” per riprendere lo slogan-tormentone scelto dai grillini. Il guanto di sfida è lanciato, mentre negli altri due principali schieramenti ancora ci si interroga su chi, come e quando. Da quasi un mese Appendino si accredita presso gli stakeholders cittadini, motiva il gruppo e affila le armi per una tenzone che si annuncia al calor bianco.

Ma chi sta affiancando la candidata “sindaca” del Movimento in quest'alba di campagna elettorale? Uno degli uomini di cui si fida di più è Paolo Giordana, funzionario comunale del settore Cultura, con cui la Appendino ha scritto a quattro mani il libro-manifesto “La città solidale, per una comunità urbana”. Una seconda vita per Giordana, entrato in municipio come staffista dell’allora assessore liberale Paolo Peveraro, che in passato aveva intrapreso la carriera sacerdotale, salvo lasciare il seminario in polemica con le gerarchie ecclesiastiche (una sorta di padre Charamsa sabaudo), convertirsi alla fede ortodossa di un non meglio precisato rito (secondo alcuni del tutto “eretico”) e in nome di questa "rianimare" una chiesa sconsacrata in corso Inghilterra, dove peraltro ha celebrato messe e officiato riti, finché i proprietari non gli hanno imposto la restituzione delle chiavi. Oggi al posto della chiesa c'è un sushi bar e lui è diventato il guru della campagna elettorale di Appendino, dopo aver collaborato cinque anni fa a quella del “nemico” Fassino.

Nel cerchio magico rientrano anche Armando Monticone, ex consigliere della Circoscrizione V sotto le insegne di Rifondazione Comunista, gola profonda nell’inchiesta sulle giunte in piedi che ha scoperchiato il sistema di rimborsi in alcuni quartieri di Torino, e Gianni Limone, segretario del gruppo in Sala Rossa ed ex dirigente dell’Arci subalpina. Un filo rosso, che potrebbe essere di qualche utilità in caso di ballottaggio per intercettare i voti della sinistra, ma che, allo stesso modo, rischia di risultare indigesto all'elettorato più antisistema del Movimento.

Anche la realizzazione del video e la diffusione sono fatti in casa: alle riprese ci ha pensato la consigliera della III Circoscrizione Maura Paoli, la comunicazione online e soprattutto sui social è affidata a Fabio Martina, ideatore del gustosissimo blog Bojafauss, mentre per le grafiche c’è Marco Nunnari, collaboratore del gruppo regionale e attivista di lunga data. A proposito di amministratori, tra i fedelissimi vanno annoverati gran parte dei consiglieri di circoscrizione, in particolare Fabio Versaci (VII), Antonio Iaria (V), Serena Imbesi (II). Lunedì primo dibattito in largo Umbria per discutere di Urbanistica.

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