STELLE CADENTI

M5s, dal Piemonte sfida a Di Maio

Bono organizza la resistenza sulle unioni civili. Definisce "ipocrita" la libertà di coscienza lanciata dal blog e scatena i suoi (a partire da Della Valle). Nel mirino c'è il Direttorio e in particolare Di Maio, mentre Grillo appare sempre più disinteressato

Il Movimento 5 stelle scopre la “libertà di coscienza” alle 10,14 di sabato, con una rivelazione sul blog di Beppe Grillo. Nel giro di pochi minuti le bacheche facebook dei parlamentari piemontesi (e di altre regioni) vengono prese d’assalto. La base disapprova, gli attivisti sono infuriati e non sono i soli. “Portavoce” come Ivan Della Valle e Alberto Airola lavorano al ddl Cirinnà da mesi e loro per primi ci hanno messo la faccia. La nuova rotta indicata dal blog disorienta soprattutto loro anche perché mai consultati sulla possibilità di non votare compatti un provvedimento che introduce principi su cui gli iscritti si erano già espressi nel 2014 e su cui lo stesso Grillo aveva preso posizione addirittura nel 2012. I dubbi diventano certezze e dietro l’home page del blog si materializza la sagoma di Luigi Di Maio

 

Un repentino giro di telefonate, la decisione di dare il via alla resistenza. Alle 13,42 Airola lancia l’hashtag #IoVotoSi, alle 13,53 l'altro senatore torinese, il valsusino Marco Scibona riprende il post sui social e si schiera con il collega. Alle 14,34 si associa la candidata sindaco di Torino Chiara Appendino: “I diritti civili sono una priorità che non può più essere rimandata”. Nella serata di ieri arriva anche la benedizione del capo dei grillini piemontesi Davide Bono: “#‎iovotosì ai diritti uguali per tutti, no all’ipocrita ‪#‎libertàdicoscienza”. Mai il M5s piemontese si era schierato in modo così compatto contro il suo leader: la sensazione è che a Torino si stiano preparando alla guerra e le prossime amministrative potrebbero diventare un passaggio cruciale non solo per la Città, ma anche per i rapporti di forza in seno al Movimento. 

 

Un insider molto addentro al mondo pentastellato spiega: “Per capire cosa sta accadendo bisogna partire da un momento di forte cesura: il passo di lato di Beppe Grillo, seguito alla rimozione del suo nome dal simbolo”. Quel che appare evidente è che da una parte il comico genovese dice di seguire una linea di progressivo distacco dalle vicende del movimento che ha fondato, torna in teatro, ma dall'altra la bussola resta attiva e continua a segnare la rotta. “È una decisione che ci ha sorpresi - sono state le parole di Della Valle ai giornali - e come sempre non si sa da chi sia stata presa”. Ecco il nocciolo della questione. Chi è che ha in mano il blog? E soprattutto chi lo sta utilizzando per orientare elettori e iscritti su temi sensibili e senza interpellare i parlamentari? Gianroberto Casaleggio? Il Direttorio? Di Maio? Chi c'è nella cabina di regia? "Delle due l'una - prosegue il nostro insider - o quello che scrive sul blog è sempre Grillo e allora è incoerente con quello che ha detto, oppure il blog è in mano a chi non rappresenta nessuno". In entrambi i casi è il momento di muoversi, anche nella roccaforte dell'ortodossia grillina, dove il dissenso è sempre stato soffocato e il gruppo parlamentare, alla Camera come al Senato non è stato colpito da defezioni, a esclusione del caso Bechis.

 

Che Di Maio - e alcuni parlamentari e amministratori a lui legati - avesse delle perplessità sul ddl Cirinnà e in particolare sulla stepchild adoption era cosa risaputa, meno scontato è che la sua influenza potesse davvero portare al “dietrofront”. Le Unioni Civili potrebbero essere dunque un pretesto per tentare la spallata al Direttorio a trazione campana (oltre a Di Maio ne fanno parte Carla RuoccoRoberto Fico e Carlo Sibilia), già fiaccato dalle vicende di Quarto, sfruttando anche l’esposizione mediatica di colei che è considerata “il miglior candidato sindaco grillino in Italia”, la Appendino. Un modo per chiudere il termidoro di una forza politica che sta cambiando pelle ed essere protagonisti di una restaurazione al termine della quale il Movimento si scoprirà partito e il Piemonte potrebbe uscire dall’irrilevanza cui è stato relegato in questi anni. Così, a un anno dalle probabili elezioni politiche, si afferma sempre più la certezza che il voto di questa settimana sarà uno spartiacque e non solo per il mondo lgbt.   

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14 Commenti

  1. avatar-4
    20:22 Martedì 09 Febbraio 2016 Vilmo Per una volta....

    ....massimo rispetto per Bono!

  2. avatar-4
    12:48 Martedì 09 Febbraio 2016 rubatà parli così ...

    solo perchè non hai sottoscritto alcun documento che penalizza il tuo dissenso. ci penseresti almeno 150mila volte prima di dare dell'ipocrita alla libertà di coscienza del tuo padrone.

  3. avatar-4
    09:49 Martedì 09 Febbraio 2016 equazionedicampo Autogol

    Torino non è tra le città più povere del nord Italia. Ai tanti che vivono nelle periferie interessa di più il lavoro che le unioni civili. Grillo è il megafono del M5S piaccia o no, tanta gente la Appendino non sa chi sia. La spaccatura con Grillo sarà un boomerang per lei.

  4. avatar-4
    09:34 Martedì 09 Febbraio 2016 Bandito Libero scusa Ordalia2013, ma non sei tu che hai scritto:

    Non sei tu che hai scritto: "I grillini puntano su Torino perché sanno che Airaudo può dare loro una mano, Ed ecco contemporaneamente perché leghisti e fascisti, a Torino, sono contro la candidatura di Napoli. Al secondo turno voteranno 5 stelle pur di non far vincere Fassino."?? Mi pare evidente che tu speri fortissimamente che sia Napoli il candidato del centrodestra, altrimenti non capisco il collegamento logico con la 'contrarietà alla candidatura di Napoli di fascisti e leghisti'...no? @ Ermy: e chi nega che Fassino sia integrato al Sistema Torino? Pure troppo! Il problema è che la maggioranza dei torinesi ne sono esclusi. Totalmente e senza speranze.

  5. avatar-4
    23:59 Lunedì 08 Febbraio 2016 Ermy Ma è solo una mia impressione o...

    O fascisti, grillini e comunisti estremi vanno tutti appassionatamente a braccetto...almeno i loro vertici... Non so se la base dei tre e tanto consapevole dell'inciucione dei tre dell'ave Maria... Sistema Torino? Conoscere e essere integrati ad una citta viva e la vera forza di Fassino... Sono gli altri a vivere su un altro pianeta... Quale non lo sanno manco loro... Mi sembrano tutti in forte crisi di identità... Ceiticate senza proporre niente... Fate quasi tenerezza

  6. avatar-4
    23:08 Lunedì 08 Febbraio 2016 ordalia2013 DE MINIMIS NON CURAT PRAETOR

    E chi ci tiene ad avere Napoli come candidato del centrodestra. Dove lo avrei mai scritto? Solito Bugiardo Libero. Chiunque del centrodestra si candidi è votato alla sconfitta. Ed è già una bellissima cosa in un paese che ha dovuto sopportare il berlusconismo e il celodurismo ...

  7. avatar-4
    18:32 Lunedì 08 Febbraio 2016 Bandito Libero Galli dice il vero. Ed Ordalia2013 non risponde

    Hai ragione Galli, Grillo con questa mossa geniale mette KO Renzi, ma non tutti i grillini lo capiscono. Ordalia2013 invece non mi ha ancora detto perché ci tiene così tanto ad avere Napoli come candidato sindaco...del centrodestra!! Torino amministrata meglio di altre città? E come fai a dirlo? Vivi 'inognidove' tu? Ci sono statistiche che dicono l'opposto. I cittadini giudicheranno. E se è vero quel che si dice, cioè che nei sondaggi Fassino è al 35 %, la sentenza mi sembra già emessa.

  8. avatar-4
    16:35 Lunedì 08 Febbraio 2016 daniele galli senza Grillo ???

    M5S è neve al sole, Grillo li sta salvando da un errore clamoroso di servilismo al PD e questi parvenu che neppure alla propria bocciofila sarebbero mai stati eletti con le proprie forze, si sentono tanto strateghi da contestare chi li ha tirati fuori dal nulla. Grillo stoppando di fatto questa legge mette Renzi KO con la sua sinistra, certo che per molti grillini il ritorno alle vecchie consuetudini ante XVII legislatura sarà poco gradito .

  9. avatar-4
    16:24 Lunedì 08 Febbraio 2016 ordalia2013 PAROLE, PAROLE, PAROLE....

    Airaudo si inventa il biscotto, Novelli nel 1993 (contro Castellani) si era inventato la marmellata per descrivere la coalizione che sosteneva il suo antagonista. In assenza di contenuti si usano gli slogan. Come slogan è quello che bisogna battere il "sistema Torino". Che non sia tutto farina da fare ostie (come si dice in piemontese...) è evidente ma che Torino sia male amministrata rispetto al resto delle grandi città italiane è una vera falsità se non una idiozia. Contenuti e non sloga. e sopratutto rassegnazione. Se uno è nato perdente....

  10. avatar-4
    16:00 Lunedì 08 Febbraio 2016 Bandito Libero Ordalia2013 fa un'analisi intelligente (ogni tanto..) con una pecca: vale anche al contrario!

    Eh già, cara Ordalia2013: il tuo ragionamento non fa una grinza, con due errori-falsità di fondo e un controsenso naturale. 1) proprio perché ci frega (e molto) dei cittadini vogliamo LIBERARE TORINO dalla dittatura piddina e dal melmoso "Sistema Torino". 2) le poltrone? Sono proprio quelle a cui rinunciamo! Semmai la 'poltrona' è la stella polare di chi invece vuole la riconferma di Fassino a qualunque costo..anche con il "biscotto" (cit. Airaudo). Airaudo si oppone all'inciucio permanente, però per te la colpa non è di chi inciucia ma di Airaudo? Curioso ragionamento! Infine seguendo il tuo argomentare, ti chiedo io, invece, perché TU ed il PD (e Fassino) ci tenete tanto alla candidatura di NAPOLI?? Semplice: perché è il miglior candidato per far vincere Fassino. E' il candidato scelto da Fassino! Sennò non ti fregherebbe nulla di chi candida il centrodestra a Torino..... Giusto? Giusto. :-)

  11. avatar-4
    15:36 Lunedì 08 Febbraio 2016 lancillotto Facciamocene una ragione

    Facciamocene una ragione, cala l’occupazione, sfuma la pensione, ma almeno la politica conserva le poltrone, vivaddio qualche certezza c’è in questo paese! Non tutto va male, suvvia non gufiamo, si salvano consuetudini e diritti acquisiti. Ma gli eletti del M5s non hanno una poltrona grazie alle regole di Grillo e Casaleggio hanno solo una sedia, traballante per di più. Non trovo altri esempi di sobrietà al di fuori del M5s.Se c’è qualche spirito libero perché osteggia la libertà di coscienza.

  12. avatar-4
    13:54 Lunedì 08 Febbraio 2016 ordalia2013 ERMY NON HAI CAPITO

    A Roma i grillini non vogliono vincere a Roma . Amministrare la Capitale è un suicidio. i 150.000 euro servono per evitare che il loro candidato sia uno intelligente e autorevole. Se è una mezza scartina non vince e così sono contenti. I grillini puntano su Torino perché sanno che Airaudo può dare loro una mano, Ed ecco contemporaneamente perché leghisti e fascisti, a Torino, sono contro la candidatura di Napoli. Al secondo turno voteranno 5 stelle pur di non far vincere Fassino. Non gliene frega niente dei cittadini ma solo delle loro poltrone....

  13. avatar-4
    13:53 Lunedì 08 Febbraio 2016 Luigi Vigliani Se fossi nell'Appendino

    Non farei il sindaco grillino per nessuna ragione al mondo: prima ti fanno eleggere, poi ti abbandanonano al tuo destino, quindi ti cacciano ed infine ti spennano pure.

  14. avatar-4
    13:29 Lunedì 08 Febbraio 2016 Ermy Un candidato sindaco in odore di espulsione?

    E la ex portaborse di Bono ora in parlamento cosa dice? Anche a Torino i candidati dovranno firmare un contratto con la Casaleggio e associati che lo fai come dice lui o fuori dalle scatole e 150000 euro di multa come a Roma? La candidata sindaco parte gia azzoppata al via x scelte a dir poco folli dei padripadroni del movimento... Non sia mai che si rischi di vincere in ina grande città... Poi tocca governare e sputtarsi a livello nazionale... E niente piu guadagni facili dai siti. Questa e la dura verità... Rassegn

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