CIRCOSCRIZIONI

Quartieri, baraonda nel centrosinistra

Salta l'accordo sui candidati presidente. Il segretario Pd Morri silura tutti gli uscenti (tranne Cerrato) e in segreteria esplode la cagnara. Valle: "Mi dimetto". Si rompe l'asse Gariglio-Lepri. Sinistra sul piede di guerra. Un giorno in più per comporre il mosaico

Finisce in bagarre la riunione che avrebbe dovuto chiudere definitivamente la partita dei candidati a presidente delle Circoscrizioni nel centrosinistra. Sulla proposta avanzata dal numero uno democratico Fabrizio Morri la segreteria si spacca e ora ci sarà da rimettere insieme i cocci, con la spada di Damocle delle primarie che resta sulla testa dei vertici di via Masserano, anche se i tempi tecnici si assottigliano sempre di più essendo fissato a sabato 27 il termine per la presentazione delle firme a sostegno.

 

Dopo due giorni di trattative serrate con i maggiorenti delle varie correnti, Morri si è presentato con uno schema che prevede cinque presidenze al Pd, due ai Moderati e una alla lista civica dell’assessore Gianguido PassoniLuisa Bernardini, fedelissima dell’ex consigliere regionale Andrea Stara, nella Circoscrizione nata dall’accorpamento di Santa Rita e Mirafiori, Francesca Troise – fassiniana vicina alla famiglia Gallo – alla Terza, il giovane turco Claudio Cerrato alla Quarta, Luca Deri della sinistra cuperliana alla VII e il renziano della prima ora Davide Ricca (new entry) nel distretto che nasce dalla fusione tra San Salvario e Lingotto. Ai Moderati il Centro, dove sarebbe confermato Massimo Guerrini, e la Sesta (Carlotta Salerno?). Marco Novello, ex Sel, oggi alleato di Piero Fassino, verrebbe dirottato da Mirafiori dove ha amministrato gli ultimi cinque anni, alla Quinta, in cui il Pd è alle prese con un gruppo dirigente sotto indagine per le giunte in piedi e con il presidente Rocco Florio invischiato anche nell’inchiesta sulle presunte firme false del centrosinistra alle scorse Regionali.

 

Una sintesi che mezzo partito contesta. Dalle minoranze - guidate dal deputato Andrea Giorgis e rappresentate in segreteria (tra gli altri) dal presidente Alessandro Altamura, che in segno di polemica lascia la riunione in corso - alla stessa maggioranza, con l’ex vicesegretario Daniele Valle, renziano di estrazione cattolica, che annuncia le proprie dimissioni “se la proposta resta questa”. Alla fine a difendere il lodo-Morri rimangono solo i fassiniani, con Gioacchino Cuntrò, Raffaele Gallo e Mimmo Carretta e i Turchi con Enzo Lavolta.  

 

Così il Pd silura in un colpo solo tutti i suoi presidenti uscenti con la sola eccezione di Cerrato, “nonostante Fassino avesse dato l’indicazione di confermare chi si era impegnato in questi anni laddove possibile” ragiona un insider. Non è tutto. Ragiona un’altra delle tante anime critiche: “Come facciamo a dire che il Pd riparte dalle periferie, che Torino Nord sarà l’epicentro delle politiche di riqualificazione della prossima amministrazione quando poi lasciamo agli alleati sia la Quinta che la Sesta?”. Senza contare che in un sms allo Spiffero lo stesso Novello conferma la propria indisponibilità a essere catapultato da Mirafiori a Lucento. C’è poi una questione prettamente politica, giacché fu lo stesso Morri a proporre dieci giorni fa di coinvolgere i circoli per ottenere una rosa di nomi dal territorio. Indicazioni che in certe occasioni non sono state tenute minimamente in considerazione. È il caso di Ricca, esponente degli Ateniesi, che andrebbe a gestire un quartiere in cui non è residente, con un circolo che aveva puntato, in prima istanza, su Paola Parmentola e Marco Addonisio. Un nome, quello di Ricca, prima avanzato da Gariglio e poi impallinato dal senatore Stefano Lepri, il quale, in una telefonata fatta direttamente a Fassino, ha contestato il metodo adottato da Morri e il risultato finale, segnando così anche una distanza sempre maggiore con l’attuale segretario regionale. Non è un caso che gli uomini vicecapogruppo a Palazzo Madama (leggi Pacifico Banchieri) in segreteria abbiano chiesto a gran voce il rinvio. Morri si è preso ancora qualche ora "per le ultime verifiche", poi la comunicazione ufficiale.  

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6 Commenti

  1. avatar-4
    16:30 Giovedì 25 Febbraio 2016 compagno57 la soluzione

    una soluzione semplice: candidare a presidente 8 parlamentari (non piemontesi) di livello. Il giorno dopo costoro si dimettono consentendo l'ingresso dei primi esclusi, dopodichè le segreterie decideranno con calma chi far eleggere (dai singoli consigli) presidente anche in base ai risultati elettorali...Questo valga soprattutto per la CINQUE dove gli uscenti non possono essere ricandidati e lo scontro Cassiani/Bragantini/Placido non potrà MAI produrre una sintesi...

  2. avatar-4
    14:52 Giovedì 25 Febbraio 2016 elezione2016torino STARA?

    Ma lo STARA di cui parlate è quello accusato di aver comprato il tosaerba coi soldi pubblici? Quello accusato di peculato? quello deriso anche da Crozza?? Ed è ancora iscritto al PD? E glielo permettono? Complimenti, ecco perchè non voterò PD!V E R G O G N A!

  3. avatar-4
    13:48 Giovedì 25 Febbraio 2016 palermo Un prezzo troppo alto per l'alleanza con un partito di politici di destra! Alcune considerazioni!

    È giusto caro Fassino allargare per motivi elettorali la coalizione di centro sinistra! Si passa al primo turno superando il 50 per 100 dei voti. Per questa finalità mi sembrano dignitose ed intelligenti le iniziative di aprire alla società civile da parte di Passoni e di Giaccone per la promozione di due liste civiche in qualche modo riconducibili alla sinistra ed al Sindaco! Viceversa mi pare che l'alleanza con un partito di politici provenienti da esperienze di destra richieda concessioni di volta in volta sempre più cospicue in termini politici intaccando eccessivamente l'identità stessa della coalizione di centro sinistra!

  4. avatar-4
    11:15 Giovedì 25 Febbraio 2016 Bandito Libero la dimostrazione della stupidità ontologica del PD: ma perché li avete ridotti a 8???

    Ma che senso aveva ridurre le circoscrizioni ad 8 dunque??? Se poi finivate a litigare ed a scannarvi per un osso sotto il tavolo, mi spiegate perché non avete avuto il coraggio di mantenere a 10 le circoscrizioni? Anzi, secondo le vostre 'promesse' (da marinai), al prossimo giro, nel 2021, saranno addirittura solo 5!!! E cosa farete allora? E tutto questo solo per un titolo sui giornali 1 giorno che sottolineasse quanto siete bravi, quanto siete virtuosi e risparmiosi! Quanto siete furbi!!! Mi fa morir dal ridere ALTAMURA, che era quello che voleva ridurle a 5 da subito, e adesso, con grande coerenza, si alza e se ne va perché alla sua corrente non danno quanto voleva in termini di presidenza??!? Non era lui che diceva che le circoscrizioni sono inutili, che era meglio abolirle? E quindi, di che si lamenta? Morri lo ha accontentato! Stesso discorso per la sinistra PD: vogliono ridurre le presidenze, ma quelle degli altri! Bravo Portas che ha lottato per mantenerne 8 e per ottenerne 2, e così è stato: lui almeno è coerente.

  5. avatar-4
    11:15 Giovedì 25 Febbraio 2016 Emiliano Zapata Evviva la meritocrazia Piddina

    Che disgusto, si scannano per poltrone di sottogoverno locale, per far parte di organismi (inutili e dannosi) che sono solo una vera a propria fucina di clientele e malaffare … Questa è la prova provata che è indispensabile un cambiamente radicale ...

  6. avatar-4
    10:39 Giovedì 25 Febbraio 2016 lancillotto La vigna di Nabot

    Si direbbe che i quartieri siano ambiti come la vigna di Nabot, con una differenza rispetto al racconto dell'Antico Testamento, vi sono troppi re Achab e non c'è il profeta Elia.

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