COMUNE DI TORINO

Circoscrizioni, “stop alle trattative”

Il segretario del Pd torinese Morri chiude la partita sui candidati presidente del centrosinistra. "Vale la proposta avanzata ieri in segreteria". Gariglio blinda Ricca ma la corrente va in tilt. La parola alla Direzione per la ratifica. Saltano le primarie

La partita è chiusa. Dopo una giornata di riflessione per “capire se intervenivano delle novità rispetto a ieri”, il segretario del Pd di Torino Fabrizio Morri sigilla il pacchetto dei candidati presidente del centrosinistra che consegnerà alla Direzione provinciale per l’ultima ratifica. Cinque candidati saranno espressione del Pd, due dei Moderati, uno della lista civica che fa riferimento all’assessore comunale Gianguido Passoni. Dopo il polverone sollevato ieri in segreteria da esponenti renziani come Daniele Valle e della sinistra come il presidente del partito Alessandro Altamura, il segretario ha deciso di far decantare per qualche ora e alla fine, dopo l’ultimo giro di telefonate con i maggiorenti locali, ha dichiarato chiuse le trattative. Restano ancora sacche di dissenso, ma che Morri pare certo di poter sedare nei prossimi giorni.

 

Lo schema che sarà proposto alla direzione prevede la Circoscrizione I (Centro) vada ai Moderati che confermeranno l’uscente Massimo Guerrini, quella nata dall’accorpamento tra Santa Rita e Mirafiori a Luisa Bernardini (Pd – area Fassino legata a doppio filo con l’ex consigliere regionale Andrea Stara), la Terza a Francesca Troise (Pd – area Fassino, imposta dalla famiglia Gallo), la Quarta a Claudio Cerrato, l’unico presidente del Pd confermato, grazie anche al sostegno compatto della componente di Rifare l’Italia.

 

Sulla Quinta restano delle incognite. Nelle trattative con la coalizione, il Pd l’ha assegnata alla lista civica di Passoni, ma il candidato naturale, Marco Novello, continua a dichiararsi indisponibile al trasloco da Mirafiori, dove ha amministrato per cinque anni la Circoscrizione X in quota Sel. La VI andrà ai Moderati, che dovrebbero candidare una donna (molto probabilmente Carlotta Salerno), la VI al democratico Luca Deri, proposto dalla sinistra che fa riferimento al deputato Andrea Giorgis, e infine la VIII, accorpata con la IX, a Davide Ricca, renziano ante litteram proposto (o meglio imposto) dal segretario regionale Davide Gariglio, con tanto scorno dell’ex sodale Stefano Lepri che di tutto ha fatto per stoppare questa operazione, insieme al già citato Valle e al senatore Mauro Marino, l’ultimo arrivato sotto l’ombrello del segretario regionale e già in fase di allontanamento. “È un mix equilibrato – spiega Morri – che tiene conto delle diverse anime e sensibilità del nostro partito, in cui la quota di genere è garantita con tre donne su otto, e in cui è stato tenuto conto in larghissima parte delle indicazioni del circolo”.

 

L’unica eccezione è rappresentata proprio da Ricca, secondo i detrattori “catapultato” seguendo logiche correntizie, anche se va detto che i circoli di San Salvario e Lingotto avevano indispettito non poco i vertici di via Masserano presentando una short list di sette nomi, tra cui anche candidati improbabili come una vecchia cariatide del Pci del calibro di Giorgio Ardito. Il modo migliore per non candidare, nei fatti, nessuno e lasciare mano libera a chi doveva comporre il puzzle. A questo punto, mail e sms difficilmente cambieranno le cose e a chi dovesse chiedere le primarie Morri replica: “Se in direzione non ci fosse un’ampia condivisione della proposta che ho avanzato allora faremo consultazioni interne nelle cinque circoscrizioni assegnate al Pd e a quel punto anche io deciderò cosa fare”, ma se, come appare molto probabile, la direzione assegnerà il semaforo verde allora “la partita è definitivamente chiusa”.    

 

Leggi anche: 

Quartieri, baraonda nel centrosinistra

print_icon

4 Commenti

  1. avatar-4
    11:04 Sabato 27 Febbraio 2016 Bandito Libero ma adesso VALLE si dimette come aveva promesso??

    Oppure il reo-confesso Valle si rimangerà la parola, e farà finta di niente? Non aveva detto che si dimetteva se rimaneva tutto così? E' rimasto tutto così, quindi sia conseguente.

  2. avatar-4
    12:02 Venerdì 26 Febbraio 2016 palermo Basta con queste lotte di potere tra correnti del PD e Moderati!

    I grillini fanno bandi per individuare le risorse migliori e noi di centro sinistra ci scanniamo in infinite lotte! Basta! Non può essere solo Fassino a tirare la carretta! Si segua il metodo proposto da ferraris2 su tutte le circoscrizioni. Scendano in campo per le presidenze di circoscrizione i vari Davide Gariglio, Lepri, Morri, Portas, Passoni, Mario Giaccone mettendoci la faccia e qualche buona idea! In alternativa: rinnovamento e largo ai giovani!

  3. avatar-4
    07:53 Venerdì 26 Febbraio 2016 osservatore Governare male rende

    Chi ha governato forse peggio di tutti, Cerrato, unico confermato...Le vittime saranno cittadini, commercianti ed associazioni della IV

  4. avatar-4
    23:38 Giovedì 25 Febbraio 2016 ferraris2 Gariglio presidente della CINQUE: un sacrificio necessario.

    come volevasi dimostrare alla cinque il PD non è in grado di proporre un nome a causa dello scontro Bragantini/Cassiani. Il PD è costretto a non ricandidare gli uscenti indagati... altrimenti aprirebbe le porte alla vittoria dei grillini. L'unica soluzione è quindi un candidato simbolico (lo stesso Gariglio?). Dopo le elezioni si dimetterebbe lasciando fare il presidente al più votato del PD... una soluzione non così disonorevole.

Inserisci un commento