Torino: Cavallerizza Reale, dibattito in Sala Rossa

Si è discusso della Cavallerizza Reale oggi, in apertura del Consiglio Comunale di Torino. È intervenuto l’assessore al Patrimonio Gianguido Passoni, in risposta a quesiti sollevati dai consiglieri Maurizio Marrone (su una festa privata organizzata nell’immobile occupato) e Maurizio Trombotto (sul workshop “Verso il Masterplan della Cavallerizza Reale” ospitato nell’aula magna universitaria del complesso). In merito alla prima questione, l’assessore Passoni ha dichiarato: “L’Amministrazione non era al corrente dello svolgimento di una festa privata all’interno della Cavallerizza, né ha avuto modo di interloquire con gli organizzatori. Non legittimo l’occupazione dei luoghi, ma comunque è ben diverso organizzare attività culturali accessibili a tutti – come sta avvenendo nell’ambito dell’occupazione dell’immobile – rispetto a eventi privati”.

 

Sul secondo quesito, Passoni ha affermato: “Nell’ambito del workshop sul Masterplan della Cavallerizza si è svolto un dibattito aperto ed è un dovere dell’Amministrazione dare riscontro a qualunque istanza. Ribadisco la volontà della Città di continuare un percorso di ascolto e dialogo tra Istituzioni e cittadini sul futuro della Cavallerizza Reale, per tutelare un bene unico al mondo e garantirne una vocazione culturale, turistica e universitaria”.

 

Sono quindi intervenuti i consiglieri comunali.

 

Maurizio Trombotto (SEL): Il Sindaco aveva annunciato che il prossimo 5 marzo avrebbe presentato il progetto per la Cavallerizza Reale. Si pensa a una Commissione straordinaria visto che è sabato? Oppure il Masterplan sarà presentato in Commissione Cultura a metà marzo? Questo è quanto spero che avvenga per conoscere la destinazione conclusiva del complesso.

La richiesta di comunicazioni intende proprio fare chiarezza su questo punto, oltre a conoscere qual è stato il processo partecipativo e quali i soggetti coinvolti. L’assessore Passoni ha spiegato che le relazioni con la Soprintendenza sono di ordinaria amministrazione: secondo me non è così. Chiedo al Sindaco di mettere la parola fine allo spettro che aleggia sulla Cavallerizza e cioè di destinarla, in parte, a una struttura alberghiera.

 

Maurizio Marrone (F.D’I.): Dal punto di vista patrimoniale le cartolarizzazioni non ci convincono, a partire da questa. È necessario un coinvolgimento della cittadinanza per garantire l’uso pubblico de bene e non fare una semplice operazione di cassa, ma bisogna chiedersi chi sono i soggetti da coinvolgere: i consiglieri comunali, le circoscrizioni, i soggetti eletti dai cittadini o dei post-sessantottini in cerca di brividi rivoluzionari. Se gli interlocutori dell’Amministrazione devono essere degli ex ergastolani come Sante Notarnicola vi invito a non legittimarli. Basta dunque con la pantomima dell’assemblea.

 

Luca Cassiani (PD): Ho saputo della festa del 18 febbraio il giorno successivo e con il mio capogruppo ho deciso di presentare un‘interpellanza per chiedere alcune cose. Come si può occupare una manica dell’edificio per organizzare una festa privata in costume, con circa un centinaio di persone invitate, con tanto di DJ per festeggiare il compleanno dell’architetto Gariboldi? L’area può accogliere senza pericolo quelle persone? La Polizia Municipale è stata in qualche modo avvertita? In che modo ci si è allacciati alla rete elettrica? L’Amministrazione dovrà sostenere i costi di elettricità? In questi casi la Città dovrebbe essere coinvolta per la concessione di un’autorizzazione temporanea: non è tollerabile che si faccia uso privato di un bene pubblico. Dobbiamo distinguere chi fa ciò da chi rivendica l’uso pubblico del bene. Il Consiglio comunale in questi dieci anni ha più volte discusso e interloquito con una pluralità di soggetti e il ritorno del teatro e dei giardini reali superiori all’uso pubblico confermano che alle parole sono seguiti i fatti, anche se per mancanza di buona fede gli occupanti non lo riconoscono. Ora è necessario che il Masterplan sia presentato in Consiglio. Attenzione, consigliere Trombotto, a non avallare pratiche illegali e farsesche come le feste in maschera.

 

Silvio Viale (PD): Questa città ha avuto e ha tantissime occupazioni. Il problema non è cosa si fa nei locali occupati. Non considero scandaloso l’utilizzo di locali per aspetti conviviali o per feste. Basta però che non si dica che si faccia altro. Non è uno scandalo di per sé il fatto che si faccia una festa privata: lo scandalo è che si neghi cosa accade, a partire dai promotori. Sono scandalizzato dalla pochezza politica che c’è dietro queste occupazioni.

 

In conclusione, è intervenuto anche il Sindaco Piero Fassino: “Le risposte le ha date l’assessore Passoni. L’Amministrazione ha già dichiarato decine di volte lo stesso concetto: vorremmo essere creduti. E vorrei ancora dire che l’Unesco non ha mai evocato la possibilità di revoca del titolo di patrimonio dell’umanità: semmai c’è stato un suggerimento partito da qui e sul cui senso civico vorrei si riflettesse a fondo”.

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