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Moncalieri, Moderati sull’Aventino

I consiglieri di Portas disertano il Consiglio e si preparano allo showdown con il sindaco Montagna. "Il progetto sull'ex Dea è una schifezza, non lo votiamo". Maggioranza di nuovo in crisi. Nelle retrovie i soliti noti della Prima repubblica

La questione è delicata, gli interessi attorno all’operazione non mancano e non è un caso se attorno al recupero delle cinque aree dismesse di Moncalieri si sono già incagliate due giunte: quella di Angelo Ferrero, con relativa capitolazione, e quella di Roberta Meo che per evitare la stessa fine ha preferito soprassedere. Ora tocca a Paolo Montagna, il quale ha deciso di partire dall’area dell’ex Dea: annuncia il progetto ai giornali, ma, secondo gli alleati, senza condividerlo prima all’interno della maggioranza. Un piano che, testuali parole del leader dei Moderati Giacomo Portas, “è una schifezza e noi non glielo voteremo” prospettando una crisi nella coalizione di centrosinistra.

 

Va detto che i due non si sono mai presi, come si suol dire: il sindaco viene descritto da Portas come arrogante e poco disposto al dialogo, l’onorevole è per il primo cittadino sempre pronto a mettere i bastoni tra le ruote. Sullo sfondo (ma non troppo sullo sfondo) quelle due caselle nella squadra del primo cittadino rimaste vuote dopo le dimissioni di Carlotta Salerno (l’altra sarà garantita grazie al sacrificio di Davide Guida) e quel rimpasto promesso e mai attuato che ha ulteriormente raffreddato i rapporti tra Montagna e il suo principale alleato. In questo momento Montagna non può fare a meno di Portas, decisivo con i suoi cinque consiglieri (anche se la campagna acquisti del sindaco, tra centrodestra e M5s, pare stia sortendo qualche risultato), e lui è deciso a paralizzare la maggioranza finché non si troverà un accordo su posti e programma. “Le poltrone? La verità – dice il deputato – è che tra i miei non c’è nessuno che vuole entrare in quella giunta. Non è proprio quello il punto”.

 

Ed ecco che su un tema tanto delicato come il recupero dell’ex Dea inizia la rappresaglia: “Oggi non andremo in Consiglio – fa sapere Portas -. Quel progetto non ci piace, perché così si cementifica la città non si riqualifica proprio niente”. Non solo: “Oltre a una palazzina da 100-150 appartamenti vogliono farci anche un centro commerciale destinato a soffocare il commercio cittadino”. Per questo i Moderati dicono no, pur sapendo che “alla fine qualche consigliere ammaliato dalle sirene del partito trasversale della betoniera riusciranno a raccattarlo”. Si fa anche qualche nome, come Gianfranco Demontis, attualmente nel gruppo Misto di minoranza, o Pasquale Iorfino, particolarmente vicino a vecchi esponenti della Prima repubblica moncalierese. Come se non bastasse, su quel piano c’è anche un ricorso al Consiglio di Stato di un gruppo di cittadini, motivo in più per cui Portas consiglia a chi lo voterà “di farsi un’assicurazione”. Intanto la richiesta al sindaco della Città Metropolitana Piero Fassino di un incontro per trovare una soluzione. 

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2 Commenti

  1. avatar-4
    13:27 Sabato 19 Marzo 2016 usque tandem Ci sono tanti termini che finiscono in "ati"

    Lascio alla piena immaginazione di ognuno....

  2. avatar-4
    22:06 Giovedì 17 Marzo 2016 ordalia2013 MODERATI?

    Se quelli sono i Moderati, come sono gli esagitati ?

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