GRANDI OPERE

Al via la macroregione della logistica

I governatori di Piemonte, Lombardia e Liguria uniti nel chiedere al governo un piano sulle infrastrutture del trasporto merci: "Serve un organismo ad hoc per decidere priorità e strategie". Porti, Tav, Terzo Valico i principali temi sul tavolo. Da domani gli Stati Generali

Come e quando? La domanda che Piemonte, Liguria e Lombardia pongono al Governo sull’attesa programmazione delle infrastrutture dedicate alle merci – in particolare ferrovie e porti – è diretta, rapida. Per scoprire se lo sarà altrettanto la risposta un’occasione potrebbe già venire sabato dal ministro Graziano Delrio che concluderà, con il suo intervento, gli Stati Generali della logistica ospitati da domani a Novara, nella sede dell’Università del Piemonte Orientale. L’aver riunito operatori del settore italiani e stranieri, i vertici di società, enti e associazioni – da Rfi a Confindustria, dall’autorità Portuale di Genova ai commissari della Torino-Lione a quello da poco insediato del Terzo Valico passando per i vertici dei maggiori centri intermodali – è già un risultato dell’intesa cercata e in breve trovata fra le tre Regioni del Nord-Ovest.

 

Sono trascorsi appena quattro mesi da quell’11 dicembre in cui i tre governatori siglarono un patto su alcuni temi di grande interesse, tra cui la logistica, e sui quali convennero che il concetto di macroregione non era soltanto più uno slogan della Lega, ma qualcosa su cui lavorare concretamente. “Ci sono tante aree vaste a cavallo delle nostre tre regioni che potrebbero essere oggetto di una programmazione comune” disse in quell’occasione Sergio Chiamparino, a fianco di Giovanni Toti e Roberto Maroni. E sempre in quell’occasione i tre presidenti decisero di affrontare senza perdere altro tempo il tema delle merci, asset strategico per le Regioni ormai strette in una triplice intesa. Venne da subito anche indicata la sede, proposta da Chiamparino e caldeggiata da Maroni: Novara. Una scelta che avrebbe fatto storcere il naso agli alessandrini, da tempo critici nei confronti di piazza Castello, accusata di non prendere in debita considerazione le ambizioni e i progetti mandrogni nell’ambito della logistica. Una polemica mai del tutto sopita e nella quale non sono mancate neppure le repliche da parte dell’assessore regionale: “Se mi si chiede di fare l’ennesimo piano della logistica, come quelli che riempiono da anni i cassetti, lo si può anche fare. Se però poi finisce insieme agli altri…”, tagliò corto Francesco Balocco, riportando alla questione delle esigue strutture esistenti e dei progetti sulla carta quello che il sindaco di Alessandria aveva definito – e non ha cambiato opinione – un problema politico con la Regione.

 

Per questi precedenti riesce, quindi, difficile rubricare a mera coincidenza il fatto che proprio mentre a Novara si discute con gli stake-holders del futuro di trasporti e dell’economia ad essi legata, sabato ad Alessandria si parlerà (anche) di logistica in un convegno organizzato sulla “Città che sarà”. E sarà anche da scoprire cosa dirà la guest star del convegno, quel Fabrizio Palenzona che in altri tempi sarebbe stato uno dei relatori più corteggiati del summit novarese. Oggettivamente tra gli innumerevoli incarichi che Furbizio ancora vanta (pur dato in uscita dal vertice dell’Aiscat, l’associazione delle concessionarie autostradali) non ce ne sono di prettamente correlati con la logistica. Ma è altrettanto indubbio che al “camionista” è riconosciuta una competenza nel settore che pochi altri possono vantare. Non è un mistero che più di un consiglio gli sia stato richiesto anche dall’assessorato di corso Stati Uniti e i suoi pareri godano di estrema considerazione. La stessa sua provocazione sulla dubbia utilità del Terzo Valico lasciò il segno e diede il destro prima a Toti e poi a Chiamparino per sollecitare il governo affinché si uscisse dall’incertezza che avvolgeva la grande opera. La stessa che, insieme agli altri corridoi verso il Nord Europa e il Mediterraneo fa dire oggi all’assessore piemontese Balocco che egli, insieme ai suoi colleghi ligure e lombardo, rinnoverà l’esortazione affinché sia previsto un organismo che concretamente faccia decidere le strategie in maniera condivisa tra chi opera nei corridoi per le merci, gli enti locali e non da ultimo i porti. La moratoria sull’accorpamento delle Autorità Portuali, richiesta tra gli altri da Toti che ha de sciogliere il nodo di Savona (destinata a unirsi con Genova), potrebbe rallentare un processo ormai avviato. Piemonte, Lombardia e Liguria, forse mai unite come in questo caso, il primo passo lo hanno fatto: le richieste all’esecutivo di Matteo Renzi su come e quando intende affrontare la programmazione della logistica verranno ribadite, sabato, a Delrio. Dalla risposta dipenderà il futuro di una grossa fetta dell’economia del Nord-Ovest.