CAOS CALMO

Liberi tutti, berluscones nel panico

Il passo indietro di Berlusconi manda in agitazione i maggiorenti del Pdl. Si sperticano in elogi al Cav. per il beau geste, ma sono disperati alla ricerca di una ciambella di salvataggio

VOLTA LE SPALLE Silvio Berlusconi

Il rompete le righe è arrivato. Agognato e temuto allo stesso tempo, il passo indietro del Capo getta il panico nelle salmerie piemontesi. Non è un caso che le prime reazioni siano improntare alla estrema cautela: un ventennio di cieca obbedienza ha anchilosato le menti e reso impervio l’esercizio del libero arbitrio. Si preferisce accreditare l’idea di un passaggio storico ma compiuto nel segno della continuità e “benedetto” dal Cavaliere: «L’onorevole Berlusconi ha annunciato le primarie nel Pdl. Grazie a lui inizia nel nostro paese una nuova stagione dell’area moderata», è il commento postato su facebook da Enzo Ghigo. Rispetto per il beau geste esprime anche l’altro coordinatore regionale, l’ex aennino Agostino Ghiglia, che però marca il registro sulla necessità di riprendere l’iniziativa politica (e olia la macchina organizzativa): «Il Pdl ha bisogno di tornare fra la gente ad occupare il grande e maggioritario spazio dei moderati Italiani. Con le primarie potremo tornare a convincere e a vincere mobilitando i militanti e gli elettori che torneranno ad essere protagonisti e attori della vita politica e del più grande partito Italiano. Grazie Presidente Berlusconi!». Invoca “democrazia” (sic!) Osvaldo Napoli: «Adesso basta con strappi e strappetti, serve un bagno di democrazia».

 

Alla melassa di dichiarazioni stillanti pelosa gratitudine non si sottrae neppure Guido Crosetto. Il gigante di Marene, che negli ultimi mesi ha spesso indossato i cenci del Censore eterodosso, spiega che, in realtà, «Il passo indietro Berlusconi lo ha fatto una mese fa» mentre all’orizzonte del centrodestra devono esserci le primarie: «Io chiedo le primarie da tempo e sono contento che il passo avanti in tal senso lo abbia fatto Berlusconi – ha affermato a Tgcom24 -. Le primarie sono un luogo di confronto democratico come dimostra il centrosinistra. Da noi sarà un confronto più serio e ci saranno almeno tre e quattro candidati. Tuttavia è prematuro fare nomi». Di tutt’altro avviso è Angelo Burzi, tra i fondatori in Piemonte di Forza Italia e ora leader della pattuglia di consiglieri regionali di Progett’Azione: «Il nuovo non arriverà da lì», sostiene, mostrando di considerare definitivamente concluso un ciclo storico e politico. Una rapida marcia indietro è quella invece compiuta da un suo collega di componente, il “destro-sociale” Gian Luca Vignale, il quale dopo aver incoraggiato tra i suoi una fuga dal partito (iniziata dal consigliere comunale di Torino Angelo D’Amico, cui avrebbero dovuto seguire l’uscita di Ettore Puglisi, Marco Boccacciari, Lidia Lombardi e di un manipolo di rappresentanti nelle Circoscrizioni), ha repentinamente annullato il rendez-vous previsto per questo fine settimana. Ora attende la probabile “discesa in campo” alle primarie di Gianni Alemanno.

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