COMUNE DI TORINO

Un vice sindaco di Braccialarghe

E' l'ultimo azzardo di Fassino alle prese con il rinnovo della giunta. Sarebbe lui l'assessore di peso cui consegnare le chiavi di Palazzo Civico dopo la nomina di Dealessandri in Iren. Intanto Spinosa salva la ghirba in Sala Rossa, ma è il canto del cigno

FEELING tra Fassino e Braccialarghe

Risponde al nome di Maurizio Braccialarghe l’ultimo azzardo da cui si sta facendo tentare il sindaco Piero Fassino, in procinto di rinnovare la sua squadra a Palazzo Civico. Mentre in sua assenza la Sala Rossa respinge la proposta di delibera di alcuni arditi consiglieri del Pd per modificare un regolamento che - in via teorica - impedisce all’amministrazione di ottenere sponsorizzazioni da aziende legate al tabacco, agli alcoolici e al gioco, il primo cittadino sarebbe pronto a promuovere l’attuale assessore alla Cultura nel ruolo di vice sindaco.

 

Una poltrona che lascerà sguarnita Tom Dealessandri, in procinto di essere nominato nel board della partecipata Iren. Sarà l’ex dirigente della Rai torinese il nuovo braccio destro del Lungo? Molto probabile: dopotutto tra i due non è mai mancato il feeling. Fassino ha sempre apprezzato l’intraprendenza e il piglio decisionista del suo assessore, scelto come esterno - senza neanche passare dalle forche caudine delle urne - per ricoprire una casella particolarmente strategica nelle dinamiche cittadine. Dopotutto se dovessero essere confermate le voci che danno l’ultimo segretario dei Ds pronto a riproiettarsi sulla scena nazionale attraverso la presidenza dell’Anci, appare chiaro che servirà un vice di peso, forte e che goda di piena fiducia del sindaco. L’altro candidato è Gianguido Passoni (foto), titolare di deleghe delicate (Bilancio e Personale) e di gran lunga, tra i componenti della giunta, quello che per esperienza e competenza potrebbe sopperire alle prospettive di prolungata assenza del primo cittadino. Contro di lui gioca il ruolo da cerbero interpretato in questi anni e che lo ha portato ad avere rapporti spesso spigolosi con i consiglieri della sua stessa maggioranza.

 

Intanto la periclitante assessora Mariacristina Spinosa salva momentaneamente la ghirba sulla proposta di delibera di Mimmo Carretta, Luca Cassiani e Silvio Viale per modificare un regolamento che lei stessa aveva fatto approvare lo scorso anno; in particolare il comma 2 nel quale l’amministrazione si riserva di recedere dal contrarre sponsorizzazioni con aziende legate a tabacco, alcool e gioco d’azzardo. La proposta - unica discussa - non passa, il Consiglio si chiude dopo una sospensione di due ore per mancanza del numero legale. E mentre il consigliere dipietrista Giuseppe Sbriglio si intrattiene a lungo con il suo ex compagno di partito Roberto Cermignani (pare inviato da Gaetano Porcino per convincere l’ex assessore allo Sport a passare in Centro democratico) tra i capannelli in Sala Rossa i rumors sul toto assessori si accavallano: c’è chi dà per molto probabile  l’avvicendamento di Maria Grazia Pellerino con uno dei due golden boy vendoliani Michele Curto e Marco Grimaldi (foto) chi già saluta il renziano Domenico Mangone con l’appellativo di “assessore” e intanto si fa largo un’indiscrezione che parla addirittura di un esterno di stretta fiducia del sindaco pronto a entrare in giunta, forse a scapito dell’attuale capogruppo Pd Stefano Lo Russo, fino a pochi giorni fa certo di passare all’esecutivo con la pesante delega dell’Urbanistica.

print_icon

3 Commenti

  1. avatar-4
    18:19 Martedì 04 Giugno 2013 cesiracesira74 pensiero stupendo

    Mi auguro che il comune di Torino venga sciolto per mafia e ndrangheta .. Dott Caselli intervenga grazie

  2. avatar-4
    23:56 Lunedì 03 Giugno 2013 gastone TORINO VERSO IL DISASTRO FINALE COME IL TITANIC

    Non si è capito se vogliono farsi sponsorizzare da aziende legate a tabacco, alcool e gioco d'azzardo: sì o no? Cosa hanno proposto Carretta, Cassiani e Viale? Il punto è interessante perchè riguarda interessi colossali legati ai tre "prodotti" e ben si inserisce nelle "connivenze" ormai evidenti del Comune che potenzia, protegge e favorisce apertamente i locali che vendono alcool a fiumi e probabilmente con il fiorente giro d'affari legato al gioco d'azzardo. La scelta di Braccialarghe come vice sindaco dà la definitiva conferma del catastrofico naufragio verso il quale, come il Titanic, la città di Torino si sta velocemente dirigendo: molte delle scelte dell'attuale assessore alla cultura e al turismo sono lo specchio del provincialismo, dell'ignoranza, della povertà intellettuale, della mancanza di stile e di conoscenza che un amministratore pubblico (soprattutto se si occupa di cultura!) dovrebbe maneggiare senza esitazione, ma la Torino di oggi, erede dell'abissale ignoranza chiampariniana di ieri, non può che essere così.A conferma di quanto appena detto la possibile scelta di Marco Grimaldi: altro esempio di spocchiosa ignoranza camuffata da cultura "gggiovane", certo lui ha fatto le campagne elettorali per Bresso e Chiampa, è amico e sodale di tutta la vasta rete di "gggiovani artisti"soprattutto musicali, si è tessuto una fitta rete di consensi attraverso l'amicizia con gran parte dei gestori e proprietari del locali della notte e con i "circoli" ai quali

  3. avatar-4
    23:25 Lunedì 03 Giugno 2013 nelbeneenelmale Braccialarghe e l'operazione antipatia continua

    Forse annunciare il peggio del peggio fa sì che quello che verrà veramente non sarà considerato poi così terribile rispetto a questo qui.

Inserisci un commento