CONCORDIA ISTITUZIONALE

Fare i furbi, sventato lo scippo notturno

La Camera respinge gli emendamenti pro Piemonte al decreto del governo. Panico tra le istituzioni e i parlamentari. La reazione concertata tra Cota e Fassino ottiene nella tarda mattinata di oggi il ripristino dei provvedimenti

Mezzanotte di fuoco, quella trascorsa sul filo del telefono tra Torino e Roma, tra i vertici delle istituzioni piemontesi e i parlamentari. A tarda sera di ieri, infatti, dalla capitale era giunta la notizia della bocciatura da parte della Camera degli emendamenti “pro Piemonte” al decreto Fare del governo, respinti in quanto giudicati inammissibili. Un incidente tecnico, questa volta imputabile non a Palazzo Chigi ma agli uffici di Montecitorio, che ha rischiato di mandare all’aria tutto il lavoro di lobbing delle ultime settimane. In un pugno di ore si è scatenata la reazione concertata tra il governatore Roberto Cota, il sindaco di Torino Piero Fassino e i parlamentari Luigi Bobba, Stefano Esposito, Enrico Borghi e Silvia Fredolent. Un’azione che si è conclusa solo nella tarda mattinata di oggi, attorno alle ore 11,30, con la decisione di ripristinare gli emendamenti nel merito. Salvi, pertanto, i provvedimenti che prevedono il finanziamento del Passante ferroviario di Torino (25 milioni) e la realizzazione di opere infrastrutturali concertate con la Regione e gli altri enti locali per un totale di 70 milioni di euro.

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