CARROCCIO MALCONCIO

La Lega ce l’ha moscio (l’umore)

Musi lunghi tra i militanti in vista del congresso che dovrà eleggere i nuovi vertici. In Piemonte l’unico candidato ufficiale è Montani ma nelle retrovie scaldano i motori Gancia e Molinari. Cota resta alla finestra e Bossi gli dà del Giuda

Casse vuote, militanti “scazzati”, le inchieste che pendono sul capo del governatore e dei consiglieri regionali, le lotte interne tra i capataz locali. Non è una Lega in grande spolvero quella che stancamente si appresta a celebrare la propria assemblea, nel pomeriggio di oggi alla Gam di Torino (ore 16); e se negli anni ruggenti del celodurismo, Umberto Bossi annunciava l’imperitura erezione (non solo politica) di tutto il popolo padano, oggi pare che anche quella sia scomparsa: insomma, la Lega ce l’ha moscio. A partire dall'umore.

 

Sullo sfondo il congresso Federale che il segretario dimissionario Roberto Maroni ha previsto entro la fine di novembre e quello “nazionale” del Piemonte che presumibilmente potrebbe svolgersi qualche settimana prima. L’umore della base piemontese non è altissimo, vuoi per le inchieste che hanno coinvolto i consiglieri regionali sull’uso dei fondi in dotazione ai gruppi di Palazzo Lascaris (tra gli indagati c’è anche il governatore Roberto Cota), vuoi per una certa impasse che l’azione dell’esecutivo di piazza Castello a trazione leghista ha ormai da mesi. Dopotutto non si può vivere di sola Macroregione e gli elettori del Carroccio - gente pratica e pragmatica - iniziano a chiedere conto. Ne è testimonianza la difficoltà nell’organizzare le tradizionali feste per la mancanza di volontari e fondi. La Lega, almeno così com’è, non tira più e in Piemonte, dove tradizionalmente è meno forte e radicata, la crisi è già emersa con tutta la sua forza.

 

Ormai sono in tanti a considerare che sia indispensabile una scossa, una nuova stagione che restituisca slancio al partito, dopo 12 anni di gestione Cota, anche se in pochi se la sentono di ammetterlo apertamente. Al momento c’è un solo candidato ufficiale alla successione: si tratta dell’ex parlamentare verbanese Enrico Montani che da tempo ha avanzato la propria candidatura, anche se recentemente con toni decisamente meno battaglieri nei confronti dell’attuale gestione: «Non potrei mai pensare di fare il segretario del partito in contrapposizione col nostro governatore, che - ne sono certo - rappresenta una enorme risorsa per la Lega Nord».  Acqua sul fuoco delle polemiche passate, che qualcuno interpreta come un tentativo di dialogo con l’ex capogruppo a Montecitorio. Ma intanto nelle retrovie sono in tanti a scaldare i motori, a partire dalla presidente della provincia di Cuneo Gianna Gancia, che può contare su sostegno familiare di Roberto Calderoli (a cui è unita sentimentalmente) ma assai poco sui militanti e dirigenti della Granda, fino all’assessore regionale Riccardo Molinari, che in caso di mancato accordo con Montani potrebbe essere il candidato di Cota.  

 

Altra partita è quella per la successione di Maroni al vertice del Carroccio nazionale. Ai nastri di partenza si sono già schierati l’europarlamentare Matteo Salvini e il sindaco di Verona Flavio Tosi, i suoi due più fedeli colonnelli nella battaglia per l’assalto a via Bellerio, orchestrato un anno fa. E se il primo cittadino veneto non pare al momento scaldare i cuori dei piemontesi, per Salvini si starebbero già organizzando alcuni maggiorenti del Carroccio piemontese come il già citato Molinari e l’ex deputato Davide Cavallotto. «Io vedrei bene Giancarlo Giorgetti – ammette Montani – ma purtroppo mi risulta si sia dichiarato indisponibile a candidarsi». Cota per ora si tiene fuori dalla bagarre e con lui gran parte dei suoi fedelissimi, al punto che c’è già chi maligna per un atteggiamento spesso ondivago: “Con chi sta Cota? Con chi vince naturalmente”. Un comportamento che ha irritato persino quello che fu il suo più grande sostenitore, il Senatur, che alla festa di Buguggiate nel Varesotto, gli avrebbe dato del “Giuda” senza usare troppi giri di parole. 

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3 Commenti

  1. avatar-4
    14:15 Domenica 08 Settembre 2013 giosue'12 e poi si stupiscono dei risultati??

    Cota ha nominato in questi anni, Assessori scarissimi, come Quaglia e ora Molinari. la Lega merita di tornare nell'oblio.

  2. avatar-4
    16:36 Sabato 07 Settembre 2013 Gillll47 Forza buonanno

    Gianluca Buonanno Segretario Nazionale del Piemonte

  3. avatar-4
    08:36 Sabato 07 Settembre 2013 Valli di Lanzo per piacere

    Molinari segretario nazionale? lega all'1.5%...

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