VERSO IL VOTO

Basta harakiri, Pichetto è in corsa

Il coordinatore di Forza Italia annuncia l'inizio della campagna elettorale per le Regionali. Appello all'unità a Ncd e FdI, "intanto io parto". Il 15 presentazione delle liste. Accordo fatto con Verdi Verdi. Probabile una lista civica del presidente

Lunedì 31 marzo, ore 12,30. Parte ufficialmente la campagna elettorale di Forza Italia. Ad annunciarlo è il candidato presidente della Regione Piemonte Gilberto Pichetto in una conferenza stampa in cui se da un lato lancia nuovamente l’appello all’unità nei confronti degli alleati, dall’altra fa capire che almeno per quanto riguarda la formazione del Cavaliere il tempo per gli harakiri è concluso. «Ho chiesto ai coordinatori provinciali di FI le loro proposte di liste nelle varie circoscrizioni» annuncia Pichetto che del partito è anche il coordinatore regionale. Entro l’11 devono pervenire al quartier generale di Torino, da dove saranno spedite a Roma per essere varate e infine ufficializzate entro il 15 aprile.

 

Insomma, dopo tanti stop and go, ora si accelera e dopotutto non potrebbe essere altrimenti con l’avvicinarsi della scadenza elettorale, visto già il lungo ritardo rispetto a Sergio Chiamparino e al Movimento 5 stelle, che hanno iniziato da tempo a battere il territorio annunciando programmi e stringendo accordi. «Rivendico gli obiettivi  raggiunti in questi anni – aggiunge Pichetto – frutto di un lavoro di squadra che io auspico si possa continuare a svolgere insieme». Il messaggio è rivolto a Nuovo Centrodestra e Fratelli d’Italia, che almeno apparentemente difendono la scelta delle primarie fissate per il 6 aprile. Usa una metafora calcistica Pichetto per indicare la necessità di tenere unita la coalizione, con gioco a quattro punte, tante quante sono le forze che la compongono.

 

Sull’ennesima autocandidatura della sua attuale compagna di giunta Claudia Porchietto, pronta a un ticket con lui, Pichetto non si scompone, la definisce una buona idea, «fermo restando che è una scelta che attiene a Ncd». Solo al tavolo dei relatori, Pichetto aveva di fronte a sé tutta la prima linea berlusconiana in Piemonte, dalla corrente del porcino formata dai valsangonesi Osvaldo Napoli e Daniela Ruffino al capogruppo in Sala Rossa Andrea Tronzano, dall’assessore alla Sanità di piazza Castello Ugo Cavallera al consigliere provinciale, candidato per un seggio a Palazzo Lascaris Carlo Giacometto, passando per l’ex senatore Andrea Fluttero e l’altro assessore regionale, il cuneese Alberto Cirio, sul quale Pichetto ha ribadito: «E’ il nostro candidato alle Europee, assieme agli uscenti Fabrizio Bertot e Tino Rossi». Presenti in sala anche i due consiglieri regionali Luca Pedrale e Roberto Tentoni, ma soprattutto Angelo Burzi a ulteriore testimonianza del ritorno all’ovile di Progett’Azione.  

 

Proseguire con la messa in sicurezza dei conti regionali, incentivare la legge Sabatini per i finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese e utilizzo dei fondi europei per le infrastrutture (Tangenziale Est, Terzo Valico e completamento della Pedemontana), questi con tre titoli i punti salienti di un programma che è ancora in fase di scrittura e al quale dovranno compartecipare anche gli alleati. E a proposito di alleati, in attesa di Ncd e FdI, Pichetto registra il lento avvicinamento della Lega Nord, dopo l’endorsement domenicale di Roberto Cota e annuncia l’accordo ormai siglato con i Verdi Verdi di Maurizio Lupi. Probabile anche una lista civica del presidente per catalizzare chi berlusconiano non si sente, mentre proseguono i contatti con il partito nazionale dei Pensionati, con l’area liberaldemocratica e ultra liberale che faceva capo a Oscar Giannino e con i Socialisti e Riformisti di Stefania Craxi, oltre a una serie di liste civiche di centrodestra sparse sul territorio nazionale.

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