LIAISON POLITICA

Ncd punta sul quid. Di Chiamparino

Si fanno sempre più intensi i filarini tra gli ex berlusconiani e l'aspirante governatore del centrosinistra. Alfano rimanda la sua missione torinese e confida di non aver la minima intenzione di contestare il probabile nuovo inquilino di piazza Castello

 

C’è chi lo auspica pubblicamente, chi ammicca e lascia intendere, altri (pochi) smentiscono ma con così scarsa convinzione da rendere più che credibili le voci che danno per certa la prospettiva di un accordo organico tra Ncd e centrosinistra. Un entente cordiale per certi versi coerente con il contesto nazionale che vede il partito alfaniano alleato del Pd, corroborato in terra allobroga, soprattutto sotto la Mole, da una fitta e intensa rete di relazioni personali e, non meno, dalla scommessa sulla possibile evoluzione del quadro politico locale. Gli indizi non mancano. A parte la convenienza di Sergio Chiamparino a coltivare una riserva, per quanto numericamente risicata, nel caso di vittoria mutilata della coalizione, non è un mistero che i principali esponenti della secessione berlusconiana guardino in quella direzione per assicurasi uno spazio nella futura geografia regionale: l’assessore Michele Coppola nei suoi appuntamenti a caccia di voti ne parla esplicitamente, il ciellino Giampiero Leo si è addirittura portato avanti andando a Canossa, a casa dell’ex sindaco, ancor prima della competizione. E non sfugge che in questa stanca campagna elettorale Ncd mostri più concentrazione nel mettere in piazza le magagne della giunta regionale uscente piuttosto che sfidare frontalmente Chiamparino. Nella sua candidatura di “servizio” Enrico Costa non solo batte insistentemente sul tasto della “discontinuità” rispetto ai quattro anni del governo Cota, ma addirittura ha mutuato la parola d’ordine di Chiamparino, quel “restituire dignità alla Regione” che suona come una condanna e una netta presa di distanza dalla stagione dei mutandoni verdi.

 

Occorre attendere ancora qualche giorno per vedere se il partito svelerà alla vigilia del voto i propri piani. La conferenza stampa di Angelino Alfano, programmata in un primo tempo per lunedì 19, è stata procrastinata a giovedì, “luogo e orario da definirsi”, ma è escluso che, qualora l’incontro venga confermato, il ministro dell’Interno arrivi a Torino con spirito bellicoso e spari a palle incatenate (come gli avrebbe chiesto, rimanendo deluso dalla risposta, Vito Bonsignore). Nel suo eloquio asiano e anaforico il leader “senza quid” eviterà accuratamente ogni polemica diretta con il probabile futuro inquilino di piazza Castello. Anzi, riferisce una gola profonda romana, “manderà precisi, seppure alla sua maniera criptici, segnali di appeasement”.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    17:44 Sabato 17 Maggio 2014 il gladiatore ecco fatto

    Avete visto il comizio di Grillo..quanta gente c'era?...ebbene tutta quella gente, che è sempre di più, è li perché e stanca dei vostri trasformismi, del vostro modo di riciclarvi, delle vostre facce ( da c..o) che hanno ridotto l'Italia barzelletta dell'Europa... dov'è finita la vera destra Italiana...( nostalgico)

  2. avatar-4
    14:43 Sabato 17 Maggio 2014 siamodicentrodestra La rovina del centro destra

    Vito sta distruggendo il centrodestra, mettetelo alla porta! M5S 35%

  3. avatar-4
    12:31 Sabato 17 Maggio 2014 unasanitapertutti nuovo centro destra!!!

    ma il nuovo centro destra non è quello che recentemente ha imbarcato Previti? una garanzia, sono senza parole, lascio a voi ulteriori commenti

  4. avatar-4
    10:59 Sabato 17 Maggio 2014 il gladiatore senza parole

    Questa classe politica fa rimpiangere la vecchia prima Repubblica.Forse, CHIAMPARINO in quel periodo avrebbe potuto fare il "commesso" di Montecitorio ( non da solo naturalmente, ma con l'indispensabile aiuto di BONGIO) mentre adesso, dopo aver lasciato il Comune di Torino al lastrico, rischia con l'aiuto di quello che dovrebbe essere il nuovo centro destra di Governare la Regione Piemonte.Cosi facendo si consegna il Piemonte e l'Italia in mano a quel pazzo di Grillo....

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