VENTO DEL NORD

Persa la Regione, la Lega festeggia

Kermesse del Carroccio piemontese a Torino il 6 e 7 settembre. Il partito di Salvini, che sarà presente, si riunisce dopo la deposizione di Cota e il passaggio all'opposizione. Occasione per misurare i rapporti di forza e tornare a discutere di congresso

Ha perso la Regione, ma alla Lega Nord non è passata la voglia di festeggiare. Così, proprio nei giorni in cui si consuma una delle più stanche feste “democratiche”, il Carroccio piemontese si appresta a celebrare la propria kermesse. Due giorni in piazza Solferino, nel week end del 6 e 7 settembre con tutti i big piemontesi, dal leader ammaccato Roberto Cota all’europarlamentare Mario Borghezio, passando naturalmente per il pirotecnico europarlamentare Gianluca Buonanno. La manifestazione verrà presentata domani, ma secondo quanto trapela sarà una festa in formato ridotto che passa dai tradizionali quattro giorni in corso Massimo d’Azeglio al solo fine settimana. Dice qualcuno “per evitare di fare gli stravaganti mentre la città e la regione versano in una profonda crisi”. Una festa in stile sabaudo, senza esagerare. Come piacerebbe al neo governatore Sergio Chiamparino, l’usurpatore di piazza Castello, secondo la retorica leghista, e che ora rischia di finire in quel vortice delle firme false che fagocitò Cota.

 

Ci sarà tutto il gotha piemontese: i parlamentari Stefano Allasia e Roberto Simonetti, i consiglieri regionali Gianna Gancia e Alessandro Benvenuto, il capogruppo in Sala Rossa Fabrizio Ricca, ma soprattutto, domenica, arriverà anche il leader nazionale Matteo Salvini, il Re Mida di via Bellerio, capace di trasformare in voti ogni mal di pancia degli elettori italiani. Nessun dibattito, solo interventi alla spicciolata degli eletti nelle istituzioni, a partire dalle 19. Sarà l’occasione per riavviare un confronto all’interno del partito, per misurare gli effettivi rapporti di forza dopo gli ultimi accadimenti, tornare a discutere di quel congresso che i militanti attendono ormai da anni, ma che solo in Piemonte non si fa per paura di uno scontro che rischierebbe di dilaniare un partito che ormai si fonda sulle due figure carismatiche dei suoi europarlamentari: il valsesiano Buonanno e Borghezio, quest’ultimo, costretto a combattere su un terreno per definizione nemico, come il Lazio, è stato capace di conquistare un seggio a Bruxelles e poi di rovinare i sogni del centrosinistra con quel ricorso sulle firme false in Regione promosso assieme alla ex consigliera provinciale Patrizia Borgarello. Una iniziativa politica che lo ha posto al centro del dibattito, costringendo lo stesso Cota a inseguire.  

 

I temi caldi saranno quelli del lavoro e la Regione, dove “la giunta Chiamparino non ha portato nulla di nuovo, pure le firme false sono  le stesse della passata legislatura” ci scherza su un dirigente leghista.  La Lega tornerà a chiedere chiarezza, riprenderà a battere su quel tasto che resta il tallone d’Achille del centrosinistra, assieme all’inchiesta Rimborsopoli, dove anche alcuni consiglieri e assessori dell’attuale maggioranza tremano per la mancata archiviazione. 

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1 Commenti

  1. avatar-4
    09:42 Mercoledì 03 Settembre 2014 moschettiere La vera festa

    E non solo per la Lega, si farà quando Kotak verrà pensionato, dai giudici prima e dalla Lega (si spera) poi. Kotak e compagni ovviamente. Compresa Gancia-Cola...

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