NUOVI ORIZZONTI

Punta al centro la “cosa” di Tosi

Si allunga la schiera di chi guarda alle mosse del sindaco di Verona. Barosini (Udc) conferma i “contatti” e lo indica come possibile federatore di un’area sempre più a disagio dalla svolta destrorsa di Salvini. A Valenza vicesindaco verso l'addio alla Lega

C’è un passaggio a Nord-Est dal quale dipende la nascita di un polo centrista moderato, pronto a contendere l’egemonia del centrodestra all’aggregazione sempre più lepenista che si sta profilando tra la Lega Nord di Matteo Salvini e le organizzazioni più marcatamente di destra, da Fratelli d’Italia a CasaPound (non a caso i primi ad aderire alla manifestazione promossa da Roberto Cota contro Sergio Chiamparino e il centrosinistra regionale). Un passaggio incarnato dalle elezioni venete, che molti già vedono come un laboratorio per futuri posizionamenti sullo scacchiere nazionale. A Verona, da dove parte la sfida del sindaco Flavio Tosi, guardano con interesse le anime perse di Ncd e Udc, partiti ormai logorati dagli scandali e dal potere, presenti nei palazzi romani, molto più che tra gli elettori italiani. Prove di intesa, mentre la Lega targata Salvini lavora in modo sempre più esplicito a un'alleanza con l'estrema destra come testimonia la presenza dello stesso Cota e del suo luogotenente torinese Fabrizio Ricca alla prima di "Sovranità", nuovo progetto politico di estrema destra, "per chi ama la nazione e vuole sostenere le idee di Matteo Salvini". Un contenitore che racchiude anche CasaPound e che si presenterà ufficialmente martedì 24 all'Nh Hotel di corso Vittorio a Torino.

 

«Con Tosi ci sono contatti e guardo con molta attenzione a quello che potrà fare dopo la sua espulsione dalla Lega» afferma, in un colloquio con Lo Spiffero, il commissario piemontese dell’Udc Giovanni Barosini. Intanto, per non perdere tempo, ha già fatto un passo avanti e ad Alessandria, dove siede all’opposizione in consiglio comunale, ha cambiato nome al suo gruppo che da Udc diventa, sul modello parlamentare, “Area popolare”. Un segnale esplicito rivolto anche al solitario collega del Ncd Maurizio Sciaudone che al momento, però, resta nel gruppo del Pdl. Trame da democristiani, per preservare ciò che resta della vecchia Balena Bianca ed evitare che finisca tra le specie in via di estinzione? Barosini ammette che «un percorso verso una forza di centrodestra che si riferisca al partito popolare europeo può realizzarsi solo attorno a una personalità forte, che magari provochi un po’ di sconquasso iniziale, ma dia quell’entusiasmo che altri non sono in grado di dare». Parole che s’inseriscono nel solco ormai tracciato in Veneto e che testimoniano quel “forte dibattito anche in Piemonte” di cui lo stesso Tosi parla, affermando che “Salvini non vincerà mai contro Matteo Renzi”. Molto di più di semplici schermaglie elettorali, piuttosto un modo diametralmente opposto di vedere il centrodestra.   

 

Da Alessandria a Valenza dove, in vista delle prossime amministrative, un pezzo di Lega scende dal Carroccio e si appresta a sostenere il secondo mandato dell’attuale primo cittadino Sergio Cassano, con una lista che dovrebbe far riferimento diretto a Tosi. A capo degli scissionisti c’è il vicesindaco Paolo Soban, a un passo dall'addio, al fianco del quale dovrebbero schierarsi, con una dichiarazione congiunta, l’Udc Barosini e gli ex leghisti Tino Rossi e Michele Formagnana. Da Alessandria a Cuneo, dove si muove l’ex presidente del consiglio comunale Piercarlo Malvolti, anch’egli Udc, per quanto da posizioni “dialettiche” rispetto all’attuale gestione, un altro che scruta l’orizzonte per capire le future mosse di Tosi, con cui sarebbe pronto a schierarsi. E anche nel Canavese, patria dell’attuale coordinatore dei tosiani piemontesi Alessandro Albano c’è chi è già pronto con le valigie in mano, leggi Marco Succio, sindaco di Agliè ex coordinatore Enti Locali del Carroccio canavesano e la consigliera comunale di Volpiano Monica Camoletto, che nei prossimi giorni dovrebbe sciogliere le ultime riserve. 

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2 Commenti

  1. avatar-4
    19:22 Martedì 24 Marzo 2015 punilux Novità

    in effetti dov'è il progetto politico... Cosa dovremmo vedere di diverso da quanto visto sinora? prima delle persone che non dicono niente di nuovo ci vorrebbero idee nuove ovviamente portate avanti da persone nuove. queste non sono credibili, troppo rivolte verso se stessi, disperatamente in cerca ancora di poltrone. ma è un sistema intero che sta collassando sotto il suo peso...

  2. avatar-4
    02:29 Martedì 24 Marzo 2015 moschettiere Brancaleone

    L'armata dei trombati, ex trombati e aspiranti trombati. Bravo Tosi che fai da aspirapolvere della piazza politica. Vai che di fango da spalare ce n'è tanto!

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