VERDI DI RABBIA

Lega, Salvini commissaria Torino

Da via Bellerio l'ordine di sollevare Benvenuto che a sua volta aveva preso il posto di Morra, eletto dal congresso locale. Cota esegue il diktat. Alla guida del Carroccio subalpino finisce l'ex parlamentare astigiano Fogliato. E si prepara la resa dei conti in Piemonte

L’ordine è partito direttamente da via Bellerio, a renderlo esecutivo ci ha pensato Roberto Cota e così la Lega Nord di Torino si ritrova con il secondo commissario, designato nel giro di una settimana, dopo che un pezzo del partito aveva decretato la caduta del segretario Domenico Morra a pochi giorni dalla sua elezione. Ora alla guida del Carroccio subalpino c’è Sebastiano Fogliato, ex parlamentare astigiano un tempo vicino a Mario Borghezio e fino a ieri fuori dalla mischia.

 

È l’epilogo di una vicenda a tratti surreale in cui si è consumata la rottura, probabilmente definitiva, tra il gruppo dei “torinesi” e il segretario “nazionale” Cota che perde così uno degli ultimi suoi feudi, dopo Cuneo e Alessandria. Per comprendere quanto accaduto è necessario riprendere il discorso dal 18 maggio scorso, data in cui Domenico Morra, un onesto consigliere di circoscrizione, viene eletto segretario di Torino battendo a sorpresa Alessandro Sciretti, il candidato del parlamentareStefano Allasia e del numero uno provinciale Alessandro Benvenuto, sostenuto anche dallo stesso Cota, di cui fu stretto collaboratore durante il suo mandato da governatore. A distanza di una settimana, gli sconfitti escogitano il metodo per far saltare il banco: sei membri del direttivo su dieci si dimettono, provocando la fine della brevissima esperienza di Morra al vertice di via Poggio. Il partito è nel caos, dovrà essere nominato un commissario, Cota fa il diavolo a quattro per ottenere l’incarico, ma i “torinesi”, convinti che sia stato proprio il suo sostegno a far perdere Sciretti decidono di scaricarlo. Benvenuto convoca il Consiglio provinciale, qualcuno sostiene senza neanche avvertire Cota, e si fa eleggere commissario. Tra Novara e Torino cala il gelo, intanto i seguaci di Morra, in parte sostenuti da Gianna Gancia e quindi da Roberto Calderoli, invocano un intervento diretto di Matteo Salvini. Via Bellerio chiede spiegazioni direttamente ai due segretari Cota e Benvenuto. Poi la decisione presa in queste ore dal Comitato di disciplina federale: mandato a Cota di risolvere la questione, lui se ne fa carico con immenso piacere e in poche ore solleva Benvenuto dall’incarico di commissario, individuando al suo posto Sebastiano Fogliato.

 

Così facendo l’ex governatore riconquista (seppur temporaneamente) il controllo sulla sezione di Torino proprio mentre s’inizia a discutere di alleanze e candidature in seno alle prossime amministrative: una partita che Cota (attraverso Fogliato) intende giocare in prima persona e c’è chi è pronto a giurare che l’idea di candidarsi a capo del centrodestra (come cinque anni fa in Regione) baleni in modo sempre più insistente nella sua testa. 

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3 Commenti

  1. avatar-4
    23:32 Sabato 06 Giugno 2015 moschettiere Fughiamo ogni dubbio

    Signori per favore chiariamoci le idee: Fogliato NON è uomo di Cota. L'albanese dunque non controllerà per nulla i giochi futuri e può serenamente togliersi dalla testa di essere candidato alla presidenza regionale!

  2. avatar-4
    17:48 Venerdì 05 Giugno 2015 mi sun lumbard per ripartire

    fuori dalle scatole i patteggiatori di pene e accoliti.

  3. avatar-4
    06:18 Venerdì 05 Giugno 2015 Veritas2015 Bravo Salvini !

    Finalmente qualcosa si muove, siamo solo al 30% adesso speriamo nel commissariamento del provinciale!

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