“Noi speriamo che ce la Tajamo”
15:41 Lunedì 20 Luglio 2015 1In Forza Italia è partita la corsa al riposizionamento. Oggi tira Tajani che, secondo alcuni, è in pole position per la nomina a coordinatore nazionale. E così un gruppo di piemontesi guidati da Cirio si porta avanti con il lavoro (e la lingua)
Impedire che l’elettorato moderato finisca al Pd per fare politiche di sinistra, facce nuove e contenuti chiari e concreti per vincere le elezioni, e un progetto che ricalchi il modello statunitense dei repubblicani in vista del 2018. Con questi punti fermi Antonio Tajani oggi ha aperto a Roma l’incontro con gli eurodeputati di Forza Italia. Un appuntamento che è servito a lanciare la sfida a Matteo Renzi e a chiamare alle armi il popolo azzurro, ma che secondo alcuni è una sorta di pre-investitura dello stesso Tajani a coordinatore nazionale degli azzurri, ruolo che il vicepresidente del Parlamento europeo e già commissario Ue dovrebbe essere chiamato a ricoprire dopo la convention di Fiuggi in programma a ottobre.
E proprio per incominciare il cammino verso la gestione, tutt’altro che facile, del partito l’uomo da cui Silvio Berlusconi avrebbe ricevuto l’”Obbedisco” più volte negato per via degli impegni europei, ha incominciato a radunare se non le truppe, almeno i colonnelli. Il drappello piemontese all’adunata romana è guidato dall’eurodeputato e sempre più probabile successore di Gilberto Pichetto al coordinamento regionale Alberto Cirio. Del gruppo (vacanze) Piemonte anche i consiglieri regionale Franco Graglia e Massimo Berutti, oltre al presidente della Provincia di Vercelli Carlo Riva Vercellotti e al capogruppo in Sala Rossa Andrea Tronzano. Nel selfie da tramandare ai posteri pure Marcello Fiori, ex tirapiedi di Guido Bertolaso alla Protezione Civile, oggi riciclato responsabile degli enti locali per il partito berlusconiano. E chissà se ha saputo che Tronzano sabato scorso ha preso parte a una iniziativa in Liguria promossa dal suo acerrimo nemico Alessandro Cattaneo, l'ex sindaco di Pavia che ritiene di essere stato scippato da parte dello stesso Fiori del ruolo di partito? Unica presenza rosa, seppure in sgargianti pantaloni gialli, la vicepresidente del consiglio regionale Daniela Ruffino, storica pupilla dell’ex onorevole Macario, al secolo scorso (non l'Ottocento) Osvaldo Napoli. Se questi era assente, forse già in spiaggia a mantenere l’abbronzatura cui non rinuncia nemmeno a novembre, lei alla convention del prossimo numero due di Forza Italia è arrivata sfoggiando infradito balneari. Con un sottinteso avvertimento: nessuno ci provi a pestarmi i piedi.



