FISCO & FIASCO

Via la Tasi, per Torino una vera manna

L'abolizione della tassa sulla prima casa annunciata da Renzi si tradurrebbe in un risparmio di 403 euro a famiglia. Un record in Italia, essendo i torinesi i più salassati. E Forza Italia invita il sindaco Fassino a introdurre subito il provvedimento

Via la Tasi, una vera manna per i torinesi. L’annunciata rivoluzione fiscale di Matteo Renzi farebbe risparmiare alle famiglie del capoluogo piemontese in media ben 403 euro. Un record in Italia, essendo i cittadini della Mole i più tartassati della nazione. Di fronte ai dati, frutto di elaborazioni della Uil, Forza Italia sollecita il sindaco Piero Fassino a non tergiversare e ad applicare subito il provvedimento, senza attendere l’intervento del governo, atteso per il prossimo anno. “È già possibile eliminare totalmente la tassazione patrimoniale sulla prima casa – affermano in una nota congiunta Gilberto Pichetto, coordinatore regionale e Carlo Giacometto, commissario provinciale -. Non a caso ci sono, ahinoi pochi, Comuni virtuosi in Italia che l’hanno già fatto”. Il comma 676 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità per l’anno 2014), stabilisce, infatti, che l’aliquota-base della Tasi sia pari all’1 per mille. Allo stesso tempo, però, lo stesso comma prevede che ciascun Comune, con deliberazione del proprio consiglio, possa ridurla fino ad azzerarla completamente.

 

Così, affermano i due esponenti azzurri, Fassino potrebbe dimostrare concretamente la sua condivisione dei piani di Palazzo Chigi, a dar retta alle interviste, pressoché totale: “Una proposta forte, una sfida che non è legata a sostituire una tassa con un’altra. Noi sindaci siamo pronti a fare la nostra parte”, ha detto ieri il primo cittadino della Mole. Una proposta che a differenza del passato per Fassino “ha un respiro più lungo” perché “non è dettata dalla contingenza e ha l’obiettivo di ridefinire il sistema della fiscalità e il riparto delle risorse a disposizione tra livello centrale e locale”. Basterebbe copiare quanto fece il governo Berlusconi nel 2008, ribattono Pichetto e Giacometto, “quando stabilì l’abolizione dell’Ici sulla prima casa con un semplice provvedimento del Consiglio dei Ministri appena insediato dopo le elezioni politiche di quell’anno. Oppure, invitando i sindaci del suo partito, a cominciare dal Presidente Anci Fassino, a dare immediatamente corso a quanto già previsto dalla legge istitutiva della imposta unica comunale (Iuc), composta dalla componente Tari riguardante la raccolta e smaltimento rifiuti e, appunto, dalla componente Tasi per la prima casa”.

 

Secondo il Servizio politiche territoriali della Uil, l’abolizione della Tassa sui servizi sulla prima casa per i 25,7 milioni di proprietari si tradurrebbe in un risparmio medio di 180 euro annui, 230 euro in media nei Capoluoghi di provincia. La simulazione del sindacato, come abbiamo visto, rileva che il risparmio virtuale maggiore si registrerebbe a Torino, con 403 euro medi a famiglia; fuori dalla top ten, a Milano il risparmio sarebbe di 300 euro. In coda, ma significa che attualmente sono meno tartassati, ad Asti il risparmio medio sarebbe di soli 19 euro. Per la Uil, “ogni riduzione del carico fiscale a carico delle famiglie è la ben venuta”, commenta il segretario confederale Guglielmo Loy, però, per non incorrere negli errori del passato, sarebbe saggio e opportuno, che contestualmente all'abolizione della Tasi, Renzi straccasse 8 mila assegni intestati ai Comuni, con copertura certa, dall’importo complessivo di 4,6 miliardi di euro. Infatti, a tanto ammonta il gettito per i Comuni derivante dalla Tasi, di cui 3,8 miliardi di euro per la prima casa e il resto, 800 milioni, per gli altri immobili”. Tanto per fare qualche esempio concreto l’assegno per Torino dovrebbe ammontare a 115 milioni di euro.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    07:13 Martedì 21 Luglio 2015 brizo IMU vergogna

    Se fosse vero FI ha ragione a chiedere di introdurre subito l'abolizione dell'IMU.D'altronde come si fa a pagare una vergognosa tassa quando lo Stato non ti da un soldo per comprarla! Questa è una delle tante ed infinite tasse vergognose che lo Stato si mette in tasca.Pagare si ma così è propio essere presi in giro!

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