VERSO IL VOTO

Salvini: “Napoli è fuorigioco”

Il leader della Lega mette una croce sul nome del candidato di Forza Italia. “Mi interessa fare una proposta per Torino velocemente e rapidamente. Non possiamo aspettare ancora”. E il tempo per gli scambi “è sostanzialmente scaduto”

Non sarà Osvaldo Napoli a sfidare Piero Fassino per il centrodestra. Almeno, non a nome della coalizione. Lo ha ribadito in un’intervista ad Affaritaliani.it Matteo Salvini. Dopo aver premesso di non sentire Silvio Berlusconi “da quindici giorni”, il leader della Lega Nord si mostra scettico che la risoluzione, pur auspicata, della querelle su Roma, possa schiarire i rapporti tra gli alleati: “Tutto è possibile – spiega -, il problema è che siamo già a metà aprile e si vota il 5 giugno. Quindi il tempo è sostanzialmente scaduto”. A questo punto, anche l’eventuale via libera su Giorgia Meloni nella Capitale non sarebbe in grado di restituire la golden share a Forza Italia né a Napoli (città) né sotto la Mole.

 

A Torino il nome giusto non è, comunque, quello dell’ex parlamentare di Giaveno: “Beh, tutti i sondaggi lo danno per fuori gioco. Quindi...”, basta con la manfrina. Salvini ha da tempo designato il notaio Alberto Morano, un candidato non espressione del suo partito, ma “civico” come del resto era nei patti iniziali tra i contraenti dello schieramento. “A me interessa fare una proposta per Torino velocemente e rapidamente – insiste -. Non possiamo aspettare ancora”.

 

E in attesa delle mosse del sultano di Arcore, la corte torinese avvia le procedure per l’accettazione delle candidature in vista della messa a punto delle liste per le prossime amministrative. L’appuntamento è questa sera alle 19 presso lo studio dell’avvocato Luca Olivetti, leader della lista “Un sogno per Torino”, che appoggerà il candidato scelto da Forza Italia. Olivetti metterà a disposizione un notaio che si occuperà di autenticare le candidature, 200 solo nelle Circoscrizioni torinesi. Formalità che però, per essere legali, dovranno aspettare la designazione. Un primo passaggio per far partire la raccolta delle firme entro la metà della prossima settimana.

 

In serata, la replica di Napoli che in un incontro al Circolo della Stampa, lascia aperta la porta a un possibile ritiro dalla corsa per ricompattare la coalizione: «Nessuno mi ha obbligato a fare il candidato. Io ho accettato perché mi ha chiamato Berlusconi, ma non ho nessun problema a fare un passo indietro se me lo chiede lui perché c’è un candidato più adatto. Penso che nella vita ho già dimostrato le mie capacità o incapacità». E in merito alle parole pronunciate da Salvini ha aggiunto: «Io non ho fatto campagna elettorale perché non ho ritenuto di mettere la mia faccia finché non trovavamo una quadra nella coalizione. Non faccio nomi io penso di essere un valore aggiunto sulla piazza di Torino, se ci sono altri più capaci di me ben vengano. Ma quando leggo Salvini che dice “i sondaggi non danno ragione a Napoli” io mi chiedo: “Quali sondaggi?”. Io non ho visto nessun nome. Secondo gli ultimi che ho visto Fratelli d’Italia e Lega Nord hanno il 10 percento, Forza Italia con il mio nome il 9, e il valore aggiunto che porto io è del 2 percento. Se c’è un nome più valido, che lo dica: offro cena a tutta la Lega Nord e Salvini lo porto al Cambio», il ristorante di Cavour.

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