INTERREGIONALE

Piemonte e Liguria sullo stesso binario

Le due regioni annunciano l’intenzione di fare fronte comune per affrontare i problemi legati ai trasporti e alla logistica. I primi impegni: pendolari, Cuneo-Ventimiglia, Genova-Acqui. Piena sintonia sul Terzo Valico. Summit a settembre

Insieme con trasporto. Provenienza e destinazione politica opposta, ma sullo stesso treno “perché ai pendolari e a tutti quelli che utilizzano le ferrovie tra Piemonte e Liguria non interessano le divisioni politiche. Vogliono servizi efficienti e hanno ragione. Noi dobbiamo lavorare insieme per garantirli”. Se quanto dice allo Spiffero Giovanni Berrino,  l’assessore ai Trasporti della giunta di Giovanni Toti, troverà un seguito concreto e immediato si potranno definitivamente archiviare su un binario morto le innumerevoli difficoltà che hanno segnato il dialogo, praticamente inesistente, tra l’allora Liguria di Claudio Burlando e il Piemonte di Roberto Cota, su un tema complesso e dall’urgente soluzione come quello del trasporto interregionale. Memorabile l’incomunicabilità tra gli assessori dell’epoca, Barbara Bonino ed Enrico Vesco. Di quest’ultimo rimane scolpita una definizione della sua omologa piemontese, protagonista di ripetuti mancati appuntamenti: “È come la moglie del tenente Colombo, è sempre citata, ma nessuno l’ha mai vista”.

 

Che qualcosa, forse, stia davvero cambiando nonostante il rapporto – pur mutando i soggetti – rimanga tra una giunta di centrodestra e una di centrosinistra  lo confermerebbe un imminente incontro pubblico e allargato tra il neoassessore ligure Berrino (Fratelli d’Italia, provenienza An e Msi in gioventù) e il suo collega piemontese, l’ex sindaco di Fossano, Francesco Balocco. Di contatti tra i due, da quando in piazza De Ferrrari è arrivato Toti, ce ne sono già stati, ma quello che si terrà a Sanremo ai primi di settembre sarà in vero primo bilaterale sui trasporti. Terzo Valico – difeso ad oltranza sia da Toti, sia da Sergio Chiamparino anche a fronte della provocazione lanciata nelle scorse settimane da Fabrizio Palenzona – ma non solo. Anche i collegamenti per la logistica retroportuale, ma soprattutto  una delle grane più antiche e più difficili da risolvere: la Torino-Cuneo-Ventimiglia.

 

Quella della tratta ferroviaria interregionale che attraversa pure un tratto di territorio francese è da anni una spina nel fianco dei rapporti tra Piemonte e Liguria, tanto che un anno fa, non appena insediatasi la giunta Chiamparino, l’allora titolare dei trasporti liguri Vesco aveva subito aperto un canale con Balocco per  “riportare un clima di serenità e collaborazione tra le due regioni”. Da meno di due mesi al posto di Vesco è arrivato Berrino, ma l’obiettivo pare non essere cambiato. “Sia Toti sia Chiamparino vogliono che si lavori per risolvere i problemi che ancora gravano sul trasporto ferroviario e la Cuneo-Ventimiglia è tra i punti da affrontare e risolvere quanto prima”. Dalla giunta ligure di centrosinistra i toni si erano fatti duri, così come il rapporto con l’allora governo regionale a guida leghista: Piazza De Ferrari aveva scoperto le carte spiegando che per sopperire a quanto non fatto dal Piemonte solo per questa linea, la Liguria spendeva almeno dieci milioni di euro. Promesse di tavoli, qualche stretta di mano tra Cota e e Burlando, un protocollo d’intesa, ma alla fine il problema è rimasto irrisolto. Stesso discorso  concerne la gestione delle altre tratte che interessano le due regioni confinanti.

 

Un atteggiamento, quello della defunta giunta piemontese di centrodestra, che portò pure a iniziative clamorose come quella del senatore e membro della Commissione Trasporti di Palazzo Madama, Daniele Borioli, che arrivò a chiedere un commissariamento del Piemonte per questo settore di competenza. “Il passato è passato” dice il neoassessore Berrino che anche sulle altre tratte, come la Genova-Acqui Terme, vuole avviare un rapporto concreto e permanente con il Piemonte. Insomma, non uno dei soliti tavoli annunciati e poi destinati a produrre poco o nulla e a lasciare i problemi sulle spalle di chi sui treni viaggia ogni giorno e ogni giorno deve fare i conti con disservizi, sovraffollamenti, ritardi e tagli di corse. Un fronte comune quello tra le due Regioni che, se davvero si concretizzerà – magari favorito anche dallo stretto rapporto di Chiamparino con Toti, suo vice alla guida della Conferenza delle Regioni – potrà far pesare le Regioni nei confronti di Trenitalia più di quanto sia accaduto fino ad ora.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    13:08 Venerdì 14 Agosto 2015 brizo Bravo Toti

    Bravo Presidente Toti!Chiamparino al traino di Toti ecco perché bisognerà governare anche il Piemonte.Comunque meno male che Chiamparino è d'accordo ma deve fare i conti con la sua coalizione.

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