VERSO IL VOTO

I moderati (tedeschi) votano Appendino

Il giornale conservatore di Amburgo Die Welt pubblica un'empatica intervista alla candidata sindaco del M5s. "Non rispecchia per nulla il cliché dell'isterico clown politico". E lei in un tedesco impeccabile: “Le etichette sono superficiali” - VIDEO

“La candidata di protesta che viene dall’establishment” . Con questa formula Die Welt, il prestigioso quotidiano conservatore di Amburgo, presenta ai suoi lettori Chiara Appendino, aspirante sindaco a Cinque Stelle di Torino. L’inviato Tobias Bayer l’ha incontrata qualche giorno fa, prima che l’arrivo di Sara, la primogenita nata martedì scorso, scombinasse  (piacevolmente) i piani della campagna elettorale. Per il giornale tedesco è lei l’autentica novitàdella competizione sotto la Mole e, soprattutto, dimostra di avere le carte in regola non solo per battere un politico di razza, qual è Piero Fassino, ma per governare Torino. Un colloquio a tutto campo, che Appendino ha sostenuto sfoggiando un impeccabile tedesco (del resto, parla perfettamente anche inglese e tedesco), nel quale temi nazionali si intrecciano a questioni locali e amministrative.

 

 

“A tutt’oggi, la trentunenne rappresenta l’avversario più pericoloso dell’attuale sindaco Piero Fassino – si legge -. Ella non rispecchia per nulla il cliché dell’isterico clown politico. Ha studiato alla Bocconi, la fucina dei quadri, i cui laureati di solito finiscono in qualche banca d’investimento di Londra o in una grossa azienda. Si è quindi occupata di pianificazione finanziaria presso la Juventus, la squadra appartenente agli Agnelli, quello della Fiat. Bocconi, Agnelli: più establishment di così non si può”.

 

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