POLEMICHE

Patrocinio “abusivo” sui manifesti di Grillo

I promoter inseriscono il logo della Città di Torino sui cartelloni pubblicitari dello show, ma l'assessore Tedesco nega qualunque autorizzazione. Nel mirino la società di organizzazione eventi Radar di Casadei, candidato a sostegno di Fassino nel 2011

È un giallo il patrocinio della Città di Torino allo spettacolo di Beppe Grillo. Possibile che l’amministrazione abbia associato così a cuor leggero la sua immagina a quella del comico-politico, attraverso una prassi che, se confermata, garantirebbe anche degli sconti del 50% sulle affissioni dei manifesti pubblicitari? Secondo l’assessore Giuliana Tedesco “il Comune non ha concesso il patrocinio per lo spettacolo di Grillo”, eppure il logo della Città è compaso sui manifesti che hanno tappezzano i muri di Torino. Utilizzo abusivo di un simbolo o semplice leggerezza? A chiedere spiegazioni, prima in conferenza capigruppo e poi in Sala Rossa, è stato il numero uno di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone, il quale nel suo intervento ha parlato di un “fatto grave dal punto di vista politico” che però costituisce anche “un illecito”. Polemiche che seguono a quelle sulla comunione a base di grilli liofilizzati somministrata dal comico ai suoi adepti presenti allo show Grillo vs Grillo, tra cui spiccavano il senatore Alberto Airola e il leader dei grillini piemontesi, il consigliere regionale Davide Bono. Ma la questione non coinvolgerebbe esclusivamente Grillo, anzi. Come spiega il capogruppo pentastellato Vittorio Bertola (la candidata sindaca Chiara Appendino non si è presentata in aula), lo staff del comico, com’è uso in queste occasioni, si è affidato a un promoter locale per pubblicizzare l’evento e nello specifico a Radar, associazione che fa capo a Luciano Casadei, noto organizzatore di spettacoli, per lungo tempo figura di spicco dell'Arci e della sinistra torinese, candidato in Sel alle amministrative del 2011. Forse anche così si spiega la difesa d’ufficio, non solo di Bertola, ma anche del consigliere vendoliano Maurizio Trombotto, che ha definito “patetica” la discussione in Sala Rossa. 

 

Interpellato dallo Spiffero, lo stesso Casadei spiega: “Lo spettacolo di Grillo è inserito in una rassegna itinerante, denominata Colonia Sonora. Abbiamo fornito al Comune un elenco di artisti e di date, specificando espressamente che ci sarebbero potute essere delle variazioni. Un esempio? Il 17 maggio ci sarà Maurizio Crozza, anche per lui c’è il patrocinio pur non essendo presente nell’elenco. Il regolamento non prevede una comunicazione per ogni variazione e per questo nel programma iniziale che abbiamo fornito lo spettacolo di Grillo non è stato inserito”.

 

Il Comune, ha assicurato l’assessore, farà accertamenti con la società organizzatrice dell’evento sull’uso non autorizzato del simbolo della Città sui manifesti dello spettacolo del comico genovese. E valuterà quali provvedimenti adottare. Per il capogruppo pentastellato Vittorio Bertola “se c’è stato abuso del patrocinio venga perseguito. Ma è chiaro che non si tratta dell’artista o del suo entourage ma del promotore locale Radar, il cui patron è stato candidato alle ultime elezioni comunali nelle liste di Sel”. Bertola ha poi difeso lo show di Grillo: “Non c’era intenzione di offendere i credenti - ha rimarcato - si trattava di satira sullo stesso Movimento 5 stelle e su Grillo, accusato dalla politica e dai media di essere un guru e un santone. Fa specie vedere che chi fino a poco tempo fa gridava Je suis Charlie, oggi rinneghi il diritto di satira”.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    14:14 Mercoledì 13 Aprile 2016 pericle Stiamo gossippando

    ...su una bufala!

  2. avatar-4
    13:22 Martedì 12 Aprile 2016 usque tandem Il patrocinio?

    Il patrocinio di un ente pubblico dovrebbe essere una cosa seria e non dovrebbe essere concesso a spettacoli di nessun genere....

  3. avatar-4
    11:36 Martedì 12 Aprile 2016 versionedibarney disonesti

    mettere abusivamente un logo pubblico è millantato credito o peggio: e sarebbero loro il modello da seguire? Chi si è mai permesso una cosa del genere?

  4. avatar-4
    17:08 Lunedì 11 Aprile 2016 vanchigliese M5S pagate la tassa

    sarebbero spese da dichiarare in campagna elettorale essendo innegabilmente anche un evento elettorale. Quindi, avendo avuto uno sconto sulle affissioni, hanno ricevuto un finanziamento pubblico.

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