S-BALLOTTAGGIO

Vince Bersani (grazie a Portas)

In Piemonte il segretario si impone con il 57,9%. Resiste solo Cuneo, vera e propria enclave renziana, mentre capitolano Asti e Alessandria. Ma la festa della nomenclatura di partito è rovinata dal ringraziamento in diretta ai Moderati

Uno stranguglione. Quando Gianfranco Morgando e Paola Bragantini hanno sentito il segretario ringraziare, in diretta Tv, i Moderati di Portas, hanno avuto un travaso di bile e mutato di umore. Eppure, più che i marxisti per Tabacci, è stata proprio l'agguerrita formazione di Giacomo Portas a organizzare quella riscossa bersaniana che ha consentito in molte realtà del Piemonte di ribaltare l'esito di sette giorni fa. Finanche a Nichelino, roccaforte del renziano Pino Catizone è capitolata grazie all'assalto "moderato" (e al voltafaccia di Franco Fattori, interessato a indebolire il sindaco in vista delle prossime amministrative). Idem ad Asti e Alessandria. Un ruolo, quello giocato dalla squadra del parlamentare torinese, simile e parallelo al rinforzo esercitato dalle truppe delle pantere grigie, i pensionati della Cgil, ancora una volta mobilitati al servizio dell'apparato.

 

Pier Luigi Bersani si riprende vosì il Piemonte. Anche la regione che la scorsa settimana era stata in bilico per quasi tutta la notte, cede alla forza d’urto del leader democratico, da ieri sera candidato a premier del centrosinistra alle prossime elezioni politiche. La forbice è di poco inferiore alla media nazionale: 57,9% per il segretario, contro il 42% di Matteo Renzi, confermando la simpatia che comunque la terra allobroga nutre nei confronti del sindaco fiorentino. Resiste solo l’enclave cuneese, dove i rottamatori raggiungono il 55% delle preferenze, cadono invece Asti e Alessandria.

 

In termini assoluti, in Piemonte hanno votato 157.248 cittadini contro i 177.739 del 25 novembre, con l’affluenza in calo di oltre 10 punti percentuali: una tendenza riscontrata in tutte le province. Renzi conquista 66.142 preferenze, perdendo complessivamente solo 2.340 voti rispetto al primo turno e dimostrando di essere in grado di mobilitare quasi tutto il proprio elettorato, mentre il segretario, giovandosi della quasi totalità dei voti di Nichi Vendola, incrementa le proprie preferenze di 17.144 unità, volando a 91.073. Tanto basta per far esultare Monica Cerutti, consigliere regionale e membro della segreteria nazionale di Sel: «I nostri voti sono stati determinanti per la vittoria di Bersani», un dato incontrovertibile. A Torino il segretario fa l’en plein, conquistando 54.120 voti (60,4%). Vince in tutte le circoscrizioni: cedono anche il Centro e San Salvario, al primo turno fortini renziani. Anche la Val Susa, che si era ribellata all’ex ministro, al ballottaggio torna ad allinearsi grazie ai voti di Vendola. Nell’hinterland torinese cadono anche Nichelino, Venaria e Ciriè.

 

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2 Commenti

  1. avatar-4
    23:29 Lunedì 03 Dicembre 2012 angelo auddino Nichelino, Bersani, Catizone, Fattori, SEL, I Moderati.

    Chi ha vinto a Nichelino? Bersani. Grazie al voto di opinione e per gli scivoloni di alcuni sostenitori di Renzi. Ero il coordinatore del Comitato pro- Bersani. Al primo turno i sostenitori di Renzi pronosticavano un 80%. Noi, sostenitori di Bersani, ci accontentevamo del voto di testimonianza. Poteva starci. Questa è la città che vide Catizone Sindaco con il 72%. E' stata la città che ha visto il battesimo di Renzi e l'incoronazione di Catizone a rappresentante di Renzi in Piemonte alla presenza di centinaia di presenze. Poi si delinearono gli schieramenti. Attorno al Sindaco di Firenze e di Nichelino si aggregarono tutti gli assessori, eccezion fatta per Azzolina di Sel e di Emma dei Moderati, tutti i consiglieri tranne Michele Auddino e Claudio Melis, eppoi tutti i presidenti dei comitati di quartiere, la GD, il consigliere provinciale ecc. ecc. ecc.Il vicesindaco D'Aveni dei Moderati ha sostenuto la causa di Renzi in modo pesannte. Mentre l'assessore Emma ha sostenuto Bersani in modo convinto, cosi pure i Socialisti. Ci fu una grande operazione di convergenza per "promuovere" Catizone: da Fattori a Buglio, attraversando gran parte del mondo che gira per la Bonino e i colonnelli del Sindaco. L'operazione non riuscì perchè l'opinione pubblica ha capito e ha sentito la puzza di bruciato. Cosi al secondo turno, grazie a SEL, ai renziani delusi, grazie alla buona immagine offerta dai sostenitori di Bersani, fra cui nessuno aspirante deputato, nessuno aspirante sindaco

  2. avatar-4
    20:30 Lunedì 03 Dicembre 2012 Cinghiale Posizioni inconciliabili

    Per presentare il suo programma elettorale e per formare la nuova compagine governativa, il vincitore delle primarie potrà ora procedere all'apertura verso tutte le forze moderate e progressiste ("a seconda di come ci si organizzerà") facendo anche accordi con le forze di sinistra (infatti le cose che Bersani va dicendo in queste due settimane, parafrasando il Vendola, "profumano di sinistra"). Peccato che Casini e Vendola non siano d'accordo su nulla e si detestino vicendevolmente (come direbbe DI PIETRO: che c'azzeccano?) .Questa sarebbe l'azione riformista e rinnovatrice del candidato PD a premier???"Uhè ragassi, meglio un passerotto in mano che un tacchino sui tetti!!!"(Bersani, confronto tv con Renzi 27.11.2012)

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