COMUNE DI TORINO

La Sala Rossa indagherà sul caso Csea 

Il voto a larga maggioranza per far luce sul fallimento del consorzio. Le perplessità di Fassino: “Ho molti dubbi che tutto questo sia efficace”. Curto (Sel): “Non ci sostituiremo alla magistratura”. Nei giorni scorsi altri 15 avvisi di garanzia

La Sala Rossa indagherà sul fallimento Csea, il consorzio a partecipazione pubblica fallito con 22 milioni di rosso sul groppone. Il via libera definitivo dell’aula (26 sì e 4 astenuti) alla commissione d'indagine è giunto alle 20, dopo un lungo dibattito nel quale ha preso la parola anche il sindaco Piero Fassino, manifestando tutte le sue perplessità: «Ho molti dubbi che tutto questo sia efficace». Sul fallimento Csea indaga da tempo anche la magistratura che nei giorni scorsi ha arrestato l’ex vice presidente e ad Renato Perone per bancarotta fraudolenta e successivamente emesso una quindicina di avvisi di garanzia nei confronti di consiglieri di amministrazione e sindaci per reati societari. «Non intendiamo sostituirci alla magistratura» tiene a precisare il capogruppo di Sel Michele Curto, firmatario della mozione d’istituzione della commissione d’indagine assieme ai consiglieri di maggioranza Lucia Centillo, Roberto Tricarico, Marco Grimaldi e Giuseppe Sbriglio. 

 

Un emendamento del capogruppo Pd Stefano Lo Russo, sottoscritto da tutta la maggioranza tranne Sel, ammorbidisce la posizione del vice sindaco Tom Dealessandri, obiettivo di un impianto – quello della mozione Curto - che appariva portatore di una tesi precostituita nel richiedere l’“accertamento di responsabilità politiche”, dopo che lo stesso capogruppo di Sel aveva già fatto emergere la propria tesi nel Consiglio della settimana scorsa: “Chi doveva controllare non l’ha fatto, non ha saputo farlo o non ha voluto farlo” con riferimento esplicito proprio a Dealessandri. 

 

Entro dieci giorni l’aula dovrà produrre la delibera attuativa nella quale verranno individuati anche i membri della nuova commissione. La guida spetterà per statuto all’opposizione e al momento pare favorita l’esponente del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino (in alternativa si è fatto anche il nome del pidiellino Enzo Liardo).

 

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