RITORNO AL FUTURO

Pdl in soffitta, torna Forza Italia

Tira aria di nuove elezioni e il Cavaliere resuscita il vecchio brand. Secondo un sondaggio della Ghisleri il centrodestra sarebbe in vantaggio anche in Piemonte. Il coordinatore Costa mette mano all'organizzazione e entra nel "cerchio magico" di Palazzo Grazioli

C’è qualcosa di nuovo oggi nel centrodestra, anzi d’antico: torna Forza Italia e il Pdl, acronimo mai amato dal suo stesso fondatore, va definitivamente in soffitta. In queste ore convulse in cui la prospettiva del ritorno alle urne si avvicina e si allontana a ogni stormir di fronde, Silvio Berlusconi impone un “ritorno al futuro”: una Forza Italia 2.0 che del movimento nato vent’anni fa recuperi lo spirito garibaldino irrorato di linfa giovane in gran parte proveniente dal mondo delle professioni. E mentre la tattica consiglia di alternare minacce e blandizie - «o grandi intese o elezioni» - il Cavaliere prepara le truppe in vista di un voto che se non è proprio dietro l’angolo (al voto in estate non ci crede neppure lui) non sarà di certo lontano nel tempo. Confortato dai sondaggi sfornati a spron battuto dalla Euromedia Research della fedele Alessandra Ghisleri, che assegnano il centrodestra in grande spolvero, il “Caimano” ha allertato tutte le strutture regionali che devono essere pronte perché “non sapete né il giorno né l’ora” ma la battaglia incombe. Certo, molto dipenderà dalla variabile Renzi: una variabile tutt’altro che trascurabile, consapevole dell’appeal che il sindaco di Firenze esercita su una fetta consistente del suo elettorato. Da qui l’urgenza di rimettere in moto la macchina, senza che questa “ripartenza” assomigli neppure per sbaglio a un’operazione di cosmesi.

 

E a proposito di sondaggi, buoni auspici sembrano pervenire per il Piemonte. Secondo una simulazione di voto il centrodestra sarebbe in vantaggio, seppur di pochi punti decimali, e il “nuovo” partito berlusconiano recupererebbe una parte significativa del consenso perduto nell’ultimo decennio. Per questo il coordinatore regionale Enrico Costa ha deciso di premere sull’acceleratore dell’organizzazione interna, promuovendo ai posti di responsabilità una nuova classe dirigente. Gli assetti saranno noti nei prossimi giorni ma al quartier generale di corso Vittorio c’è chi parla di decisioni “clamorose”. D’altra parte, Costa fa parte di quella prima linea di giovani dirigenti – una sorta di guardia pretoriana, riunita attorno al segretario Angelino Alfano - su cui il Cavaliere punta per rimettere in moto una macchina che, dicono a Palazzo Grazioli, dovrà viaggiare “leggera” ma a grande velocità.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    14:34 Giovedì 04 Aprile 2013 brunofor NO PROBLEM

    chi doveva cambiare, è già passato in Fratellid'Italia....gli altri non avranno problemi....

  2. avatar-4
    12:46 Giovedì 04 Aprile 2013 FB87 La gioia degli ex AN

    E chi proviene dal mondo di AN e dell'MSI accetterà di rimanere o navigherà verso altri lidi (Meloni o Storace)?

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