SANITA'

Emodinamiche, la Regione respinge il Tar

La giunta ricorre al Consiglio di Stato contro la sospensione delle chiusure dei laboratori di Orbassano e Moncalieri decretata dal tribunale amministrativo. Per Pichetto la riduzione “è prescritta da una normativa nazionale” ed è un pilastro del piano di rientro

La Regione sceglie la linea dura e decide di impugnare presso il Consiglio di Stato la “sospensiva” decretata dal Tar del Piemonte sulle chiusure de i laboratori di emodinamica del San Luigi di Orbassano e del Santa Croce di Moncalieri. Lo annuncia in una nota il vicepresidente e assessore al Bilancio Gilberto Pichetto Fratin.«La sospensione da parte del Tar del Piemonte di una delibera della Giunta relativa alla riorganizzazione della nostra rete di emodinamiche pare un po’ paradossale», scrive l’esponente del governo Cota. «La riduzione del numero di emodinamiche – prosegue l’assessore –  non è, infatti, una nostra scelta discrezionale, ma è prescritta da una normativa nazionale e quella delibera fa parte del piano di rientro sul disavanzo sanitario, cioè di un accordo sottoscritto tra lo Stato e la Regione. Le riforme sono assolutamente necessarie per la sopravvivenza del sistema ed è ovvio che sarebbe auspicabile oggi  un comportamento responsabile da parte di tutti. Inoltre, le emodinamiche non collocate in strutture veramente attrezzate sono inutili o addirittura  potenzialmente pericolose».

 

Rimettere in discussione la riorganizzazione potrebbe mettere a repentaglio l’iter concordato con il governo nazionale. «La nostra determinazione a proseguire sul cammino delle riforme – conclude Pichetto –  non è in discussione, anche perché stiamo lavorando nell’interesse dei piemontesi e per una Sanità più moderna, sicura ed efficiente. Naturalmente leggeremo la motivazione del Tar e verrà proposto ricorso al Consiglio di Stato». Il fatto che a prendere l'iniziativa sia il numero uno di piazza Castello e non il titolare della Sanità, Ugo Cavallera, lascia intendere una sorta di "gioco delle parti" o del "bastone e carota" che dir si voglia, della giunta verso l'esterno: da una parte, il "cerbero" Pichetto intransigente custode delle casse, dall'altra il "dialogante" Cavallera.

 

Si dichiara “sconcertato” dal comportamento della giunta Mauro Laus (Pd), nei mesi scorsi tra i più attivi nel contrastare la chiusura delle emodinamiche: “A questo punto di fronte a tale decisione non ci resta che rispondere con altrettanta durezza. Invece di affrontare politicamente la questione, come le prime parole di Cavallera lasciavano intendere, hanno scelto il muro contro muro. Ne porteranno le conseguenze. Di certo non ci faremo prendere in giro con questo giochetto del gatto e la volpe. Lo scontro si aprirà su tutti i fronti”.