Emodinamiche, ok alla chiusura
16:00 Venerdì 26 Luglio 2013 0Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar che aveva ordinato la sospensione del provvedimento per un anno. Ora la Regione potrà procedere con il piano di riorganizzazione "adottando il buon senso". Ma pende ancora il ricorso alla Corte dei Conti
La Regione Piemonte potrà procedere con la soppressione dei laboratori di emodinamica negli ospedali San Luigi di Orbassano e Santa Croce di Moncalieri. Il Consiglio di Stato giovedì 25 luglio, accogliendo il ricorso della Regione e annullando, di fatto, la sospensiva Tar che bloccava la delibera di riorganizzazione della rete ospedaliera, ha infatti ribaltato la sentenza che due mesi orsono aveva concesso la sospensiva sull’efficacia del provvedimento assunto il 28 dicembre 2012, che ne stabiliva la chiusura. Per l’assessore alla Sanità, Ugo Cavallera: “l’ordinanza dimostra la fondatezza delle decisioni assunte dalla Giunta regionale in merito al riordino della rete ospedaliera e ripristina la piena potestà programmatoria e gestionale della Regione. Ora si possono adottare i provvedimenti necessari”.
Di vittoria “mutilata” parla l’Anaao, il sindacato medici dirigenti tra i capofila nel ricorso legale. Nell’ordinanza c’è u monito alla giunta: No solo, si legge, che “resta salva la facoltà delle parti di chiedere un’anticipazione dell’udienza già fissata per la trattazione del merito da parte del Tar”, ma soprattutto viene sottolineato “il fatto che la Regione possa riconsiderare le determinazioni assunte, sulla base degli elementi forniti dai ricorsi proposti, in ordine alle plurime questioni con gli stessi sollevate”. Dopo la bocciatura politica e la stangata del Tar, dunque, arriva anche la tirata d’orecchie del Consiglio di Stato. Bisogna considerare, fa notare l’Anaao, che resta ancora in piedi il ricorso alla Corte dei Conti: “La mobilitazione, dunque, non si ferma qui”. Come primo atto, si chiederà l’anticipazione della discussione sul merito al Tar Piemonte “e valuteremo quale tra gli atteggiamenti della Regione (conciliante, a parole, l'assessore Cavallera, battagliero l’assessore Pichetto) prevarrà in giunta”, commenta il segretario regionale di Anaao Assomed, Gabriele Gallone.
La decisione di appellarsi al Consiglio l’aveva comunicata il vicepresidente Gilberto Pichetto Fratin già alla fine del mese di maggio: “La sospensione da parte del Tar di una delibera della Giunta relativa alla riorganizzazione della nostra rete di emodinamiche pare un po’ paradossale. La riduzione non è una nostra scelta discrezionale, ma è prescritta da una normativa nazionale e quella delibera fa parte del piano di rientro sul disavanzo sanitario, cioè di un accordo sottoscritto tra lo Stato e la Regione” aveva dichiarato il vice presidente di piazza Castello, visibilmente infastidito per quella che considerava un’intromissione da parte dei giudici su una decisione di pertinenza dell’ente. Detto fatto e Pichetto, nell’appello, ha avuto anche un alleato inatteso: l’Asl To5 – alla quale fa riferimento il presidio di Moncalieri - ha infatti deciso di affiancare la Regione nel procedimento.



