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Renziani a pranzo, ingoiano il rospo

I luogotenenti piemontesi del sindaco di Firenze avvistati al Costello di piazza Solferino. All'antipasto si parla di Morgando (via libera con riserva), ma il piatto forte è il congresso d'autunno. Pronti all'assalto di via Masserano

“Non ergeremo barricate contro Gianfranco Morgando, ma...”. Attovagliato in una delle sale del Costello, in piazza Solferino lo stato maggiore renziano in Piemonte ha concordato la linea in vista dell’assemblea regionale del Pd, fissata per sabato 15 nel quartier generale di via Masserano. Allo stesso tavolo i senatori Mino Taricco e Stefano Lepri, la deputata Silvia Fregolent, il consigliere regionale Davide Gariglio e il sindaco di Nichelino Pino Catizone: piatto forte, i nuovi assetti del Pd e la strategia per far valere il proprio peso all’interno dei suoi organismi. Alla fine ingoiano tutti il rospo e, chi più chi meno a malincuore, si rassegnano alla reggenza targata Morgando.

 

I rottamatori torinesi erano stati quelli che - più di tutti - avevano provato a porre un veto sul segretario dimissionario, ma senza riuscire a far emergere una candidatura in grado di scompaginare gli attuali assetti. Più freddi i maggiorenti del Piemonte 2, con Ballarè e Taricco che, in un colloquio con Lo Spiffero avevano chiuso la querelle raggelando i rapporti con il capoluogo: «E’ opinione comune che la gestione Morgando non sia stata caratterizzata per tratti ecumenici e spirito inclusivo - precisa Gariglio - ma di fronte all’evidente difficoltà dell’ala bersaniana ad avanzare una candidatura che rappresenti un elemento di discontinuità non porremo veti. L’importante è che di qui al congresso, la nuova segreteria garantisca i mutati equilibri interni al partito». E in vista del congresso Catizone si augura «una gestione seria e trasparente, senza trucchetti, per dare vita a un Pd forte e capace di riprendersi la Regione».

 

Intanto è stata convocata l’assemblea del partito provinciale, che si terrà lunedì 17, due giorni dopo l’assise regionale e non prima come ventilato nelle ore scorse. L’opzione più probabile resta quella di una reggenza targata Alessandro Altamura, ma “restano ancora dei nodi da sciogliere” come spiega un insider. A partire dai mugugni della base ex diessina che in questi nuovi assetti non si sente per nulla rappresentata.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    21:47 Venerdì 07 Giugno 2013 silvioviale SMS

    Invece di scambiarsi freneticamente SMS non potrebbero semplicemente parlarsi, visto che sono seduti allo stesso tavolo? (vedi foto articolo)

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