GRANE PADANE

L’ira di Bossi su Cota: “Traditore”

Il Senatùr fustiga pubblicamente il governatore piemontese: “Non me la piglio con la base ma con i dirigenti, me la piglio con Cota”. E mentre garantisce che andrà fino in fondo, nonostante le "porcate", annuncia che al suo rientro farà piazza pulita

Sono lontani i tempi in cui trascorreva i weekend a tagliare l’erba nella villa di Gemonio e “Cotino” era nel cuore del Capo. Ora sulla testa di Roberto Cota piovono gli strali di Umberto Bossi che un comizio nel bergamasco, a Camerata Cornello, lo bolla come “traditore”. Rivolgendosi al governatore del Piemonte, presente sul palco alle sue spalle, il Senatùr è esploso: “Non me la piglio con la base ma con i dirigenti, me la piglio con Cota”, ha detto. “Chi tradisce sta su e la base sta giù”, ha insistito, parlando con i giornalisti, al termine del comizio.

 

Nel mirino del vecchio leader, ricandidato alla segreteria federale, quei dirigenti della Lega Nord, che, a suo dire, hanno fatto delle “porcate” per ostacolare la sua corsa al congresso. “Hanno messo un sacco di firme per andare al congresso e hanno messo qualcuno di locale che mettesse in difficoltà me nella raccolta delle firme: hanno fatto porcate”, ha affermato Bossi.  “Appena ritorno io - ha garantito - li divampo tutti quelli che sono in alto, i traditori”.  Ma “io sono della Lega, non vado a fare altri partiti e non faccio niente contro la Lega” ha assicurato. E i traditori “sono in alto e non in basso” nel movimento. “Non me la piglio con la base ma con i dirigenti, me la piglio con Cota”, indicando per la seconda volta  il presidente della Regione e segretario del Carroccio piemontese che sostiene Matteo Salvini. Nella foga non ha risparmiato neppure Alfano. “È dieci volte traditore. Non capisco dove va perché poi i voti li ha Berlusconi e se Berlusconi fa saltare il governo non gli dà il tempo di fare un partito”.

 

Una promessa: “Se perdo non me ne vado, ma vinco io in Lega, non vado a fare altri partiti, non faccio niente contro la Lega”. Così ha concluso lasciando il comizio. E all’ultima domanda se ritenesse che ci sia stato un accordo tra Salvini e Flavio Tosi, ha detto:  “Non mi interessa, tanto il congresso lo vinco io”, garantendo che non ritirerà la sua candidatura: “io vado fino in fondo”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    16:23 Lunedì 18 Novembre 2013 Smokeonthewater85 i tempi cambiano

    Caro ovada ex lega... E' normale che in un certo periodo la persona migliore per guidare un movimento sia Tizio mentre, in un successivo periodo, la persona migliore diventi Caio.Se Cota ritiene che Bossi non sia più, come in passato, l'uomo più adatto a guidare il movimento, è giusto che lo dica nell'interesse proprio del movimento. Questo non fa di lui una banderuola.FORZA SALVINI!

  2. avatar-4
    20:18 Sabato 16 Novembre 2013 ovada ex lega cota bandieruola

    pazzesco! da uomo forte di bossi in piemonte a uomo di Salvini (?????). a me risultava, quando ero in lega che non si poteva chiamare Salvini alle feste! indovinate il motivo???

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