Forza Italia non cede: “Tocca a Pichetto”
14:39 Sabato 15 Marzo 2014 4Il consigliere politico di Berlusconi Toti risponde per le rime agli "amici" di Ncd: "Spero che non si assumano la responsabilità di spaccare i moderati e consegnare il centrodestra alla sconfitta". Entro martedì la designazione ufficiale. Ultime trattative romane
Nessuna contrarietà preconcetta o “ideologica” alle primarie, ma non può sfuggire «neppure agli ex compagni di partito di Ncd che non è mai stata quella la modalità per il centrodestra di costruire le alleanze». Giovanni Toti, “consigliere politico” di Berlusconi, oggi a Torino per l’inaugurazione della nuova sede di corso Vinzaglio di Forza Italia risponde all’invito “pressante” rivolto da Angelino Alfano di indire consultazioni interne alla coalizione per scegliere il candidato alla presidenza della Regione Piemonte. Parole che hanno il sapore dell’ultimatum al punto da prefigurare una possibile rottura dello schieramento e la corsa solitaria degli “scissionisti”. «Mi auguro che non si assumano la responsabilità di spaccare il fronte moderato – rintuzza Toti – rischiando di consegnare il centrodestra piemontese alla sconfitta». Facendo la fine dei capponi di Renzo, «e forse di Renzi».
In una conversazione telefonica con lo Spiffero, Toti rivendica a Forza Italia, «la principale forza della coalizione», l’onere «e la responsabilità» di scegliere: «E noi l’abbiamo già fatto individuando in Gilberto Pichetto la figura in grado di guidare la coalizione». Senza arroganza né imponendo diktat, «che, anzi, finora siamo stati estremamente prudenti, proprio nel rispetto dei nostri alleati». Ora il tempo stringe e in
mancanza di valide e praticabili alternative, prosegue Toti, «dopo una serie di confronti al tavolo nazionale, entro martedì saremo in grado di sciogliere le ultime riserve e ufficializzare la candidatura». Piuttosto, rileva con una punta di malignità, «attendiamo dai nostri alleati un contributo in termini di programmi, con un’enfasi almeno pari a quella che mostrano nel pretendere posti. Mi sembra che certe affermazioni tradiscano una singolare concezione del tanti sbandierato rinnovamento della politica». Piedi di piombo, quindi, ma anche nessuna sudditanza «verso chi urla più forte».
Infine, a proposito della supposta “inutilità” del voto dato alle prossime Europee a Forza Italia – “partito allo sbando, né carne né pesce”, secondo la definizione di Alfano – Toti replica che «l’unico voto utile è quello a Forza Italia per dare una voce forte ai moderati in Europa ma anche in Italia».


