ASSALTO AL CARROCCIO

Forza Italia cerca un Sacchetto di voti

L'assessore leghista all'Agricoltura, escluso da Cota dalla prossima competizione regionale, è corteggiato dai berluscones. Gancia minaccia di far saltare l'alleanza. La vicenda verrà affrontata dal Consiglio federale assieme al caso Borghezio

Claudio Sacchetto potrebbe correre alle prossime Regionali sotto le bandiere di Forza Italia. È l’ipotesi che si fa largo a poche ore dal consiglio federale della Lega Nord, convocato oggi per la composizione delle liste per le Europee, in attesa di capire se Matteo Salvini e il massimo organo dirigente confermeranno la decisione assunta giorni fa dal partito piemontese di non ripresentare alle elezioni nessun consigliere uscente. E quindi di escludere l’unico esponente neanche sfiorato dall’inchiesta Rimborsopoli, immolato sull’altare degli accordi interni al Carroccio: Gianna Gancia in Regione, in ticket con l’aspirante governatore berlusconiano Gilberto Pichetto e in corsa al proporzionale nel collegio cuneese, Roberto Cota in lizza per le Europee. Alcuni però hanno sollevato dubbi sull’opportunità di candidare il governatore che in questo momento è nell’occhio del ciclone per i rimborsi gonfiati. Una candidato sulla quale si sta dibattendo da giorni è quella di Mario Borghezio. La Lega piemontese avrebbe posto il veto sul suo nome, ma alcuni spingono perché sia ricandidato: porta voti, voti che in questo momento alla Lega servono come il pane.

 

La questione dovrebbe essere sollevata da parte dei due componenti piemontesi del Politburo di via Bellerio, l’ex senatore Enrico Montani e il parlamentare torinese Stefano Allasia, per nulla convinti della bontà della risoluzione. E se il forziere elettorale di Sacchetto fa gola a molti, per FI potrebbe rivelarsi una manna caduta provvidenzialmente dal cielo, in una zona, la Granda, governata a mezzadria con il leader Ncd Enrico Costa. L’operazione, tuttavia, presenterebbe delle controindicazioni: in primis quello di terremotare le ambizioni di chi, come l’assessore provinciale Roberto Russo, ha già lanciato la propria campagna e vede Sacchetto come fumo negli occhi (reazioni analoghe a quelle suscitate dal ritorno di Claudia Porchietto a Torino). Inoltre, queste voci, giunte all’orecchio della Gancia hanno provocato subito un suo irrigidimento, con il rischio di far incrinare i rapporti tra i due partiti. L’attuale numero uno della provincia di Cuneo, infatti, si sarebbe detta pronta a rompere subito con l’alleato berlusconiano se questi andasse a “rubare” candidati in casa Lega, palesando anche un certo timore nel dover competere sullo stesso campo con Sacchetto.

print_icon

5 Commenti

  1. avatar-4
    19:38 Venerdì 11 Aprile 2014 marino bertolino La Lega è finita!!

    Anche se cercano di recuperare un po' di ossigeno e voti i leghisti ormai sanno che la Lega è finita fuori strada e con le gomme a terra. Oltre agli scandali ha tradito il NORD e per questo i padani l'hanno abbandonata.

  2. avatar-4
    19:02 Venerdì 11 Aprile 2014 Raziel Ma russo....

    Non era quello che si agitava, in modo anche scomposto, xè nel Pdl vedeva una questione morale e non ne poteva più di Berlusconi?

  3. avatar-4
    17:21 Venerdì 11 Aprile 2014 ordalia2013 FORZA BORGHEZIO !!!!!

    E vogliamo rinunziare a farci un nome in Europa? E candidatelo sto Borghezio, non fate finta di essere diversi da lui. Siete fatti tutti della stessa pasta….

  4. avatar-4
    16:38 Venerdì 11 Aprile 2014 Bandito Libero Ma se il tuo alleato ti ruba i candidati in casa

    ...è normale arrabbiarsi, no?! Dovrebbe perlomeno chiedertelo prima.. E' questione di civiltà E poi non si capisce cosa ha fatto di male il povero Roberto Russo..

  5. avatar-4
    15:29 Venerdì 11 Aprile 2014 marcosordz Che gli ha fatto?

    Da un lato non lo candidano, benché sia l'unico a non essere indagato. Dall'altro vanno in bestia se qualun altro lo candida. Allora la domanda sorge spontanea: perché lo odiano così tanto, i leghisti, 'sto Sacchetto? Che gli ha fatto?

Inserisci un commento