MANOVRE A DESTRA

Opa elettorale su Forza Italia

E' quella che avrebbe lanciato a Novara Nastri, ex pidiellino finito tra i Fratelli d'Italia, intenzionato a sfilare a Sozzani seggio a Palazzo Lascaris e partito. Sullo sfondo le lotte intestine al gruppo dirigente e le truppe cammellate "etniche"

A Novara ormai è un segreto di Pulcinella. Gaetano Nastri, l’ex coordinatore Pdl e parlamentare azzurro, è sceso in campo per riprendersi il partito. Ma come, se ora Nastri corre per Fratelli d’Italia? Molto semplice, riferiscono i rumors sotto la cupola di San Guadenzio: con un cavallo di Troia dentro Forza Italia, che viene indicato in Giuseppe Policaro, ex Alleanza Nazionale e competitor alle prossime regionali del commissario di FI e presidente della Provincia di Novara Diego Sozzani. L'amicizia tra Nastri e Policaro è di vecchia data e in città molti indicano questa coppia come collettore di un gran numero di voti negli ambienti degli immigrati dal Mezzogiorno, tant’è che su questo aspetto lo zoccolo duro della Lega Nord, anche per la debolezza dei propri candidati, si starebbe  schierando con Sozzani facendo leva su una risposta identitaria alla coppia Policaro-Nastri.

 

E a proposito di Nastri si racconta che abbia già dato vita una sorta di un tesseramento sottotraccia per prendere le redini del partito berlusconiano novarese qualora Policaro dovesse venire eletto in Regione. Per il momento il numero uno regionale Gilberto Pichetto resta a guardare, interessato a incrementare il bottino dei voti, ma certo quel che agita il partito a Novara potrebbe rivelarsi una bomba dalle mille schegge impazzite, pronte a colpire ovunque, non ultimo lo stesso coordinatore piemontese.

 

Per dare un’idea del clima che si respira basta citare le recenti dichiarazioni di Antonio Tenace che, escluso dalla corsa alle Regionali, ha definito Policaro niente meno che “il suo assassino politico” o, ancora quanto dichiarato dal consigliere comunale azzurro Antonio Pedrazzoli: “La partita non è tra Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Fratelli d’Italia, ma è contro Sozzani per il controllo di Forza Italia”. Non è un mistero che esponenti di punta di FI e dei partiti cugini stiano facendo campagna elettorale dando indicazioni di voto ben precise per candidati diversi da Sozzani, in nome del “voto disgiunto” su Enrico Costa e Guido Crosetto. Pedrazzoli nel chiedersi, retoricamente, quale sia la finalità ultima di queste manovre sotterranee ha la risposta pronta: far perdere Sozzani favorendo il rientro in Forza Italia di molti esponenti di Ncd  e FdI per prendere in mano il partito dall’interno.

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