GIU' DAL CARROCCIO

Sacchetto di voti in dote a Ncd

L’assessore dopo la conferma della sua esclusione dalle liste leghiste sbatte la porta e si candida con gli alfaniani nel collegio di Cuneo. Pollice verso anche per Albano. Manovre per blindare l’elezione di Gancia e del torinese Benvenuto

Il Consiglio “nazionale” della Lega Nord Piemont ha confermato ieri sera l’esclusione dalle liste per le Regionali di tutti gli uscenti. Una decisione che nel nome del “rinnovamento” ha avuto come principale obiettivo quello di far fuori Claudio Sacchetto, assessore uscente della giunta Cota, unico esponente del Carroccio a non essere stato neppure sfiorato da Rimborsopoli. Una manovra per tenere lontano dalle urne il più insidioso concorrente di Gianna Gancia e assicurare così alla presidente della Provincia di Cuneo uno dei pochi scranni sicuri nel futuro emiciclo di via Alfieri. Sacrificato sull’altare del patto siglato settimane fa tra Roberto Cota e Roberto Calderoli (che a Gancia è legato sentimentalmente), a Sacchetto non resta che tentare la corsa con il Nuovo Centrodestra dopo che Forza Italia, prona al diktat leghista, è stata in grado di offrire al massimo ospitalità nella lista “civica” collegata al candidato governatore Gilberto Pichetto. Una scommessa assai vicina all’azzardo, giacché la formazione alfaniana per conquistare un seggio dovrà ottenere almeno il 4,7%. Basterà il pur consistente forziere di preferenze del politico di Spinetta, stimato attorno ai 12mila voti?

 

Pollice verso anche per Alessandro Albano, giovane consigliere provinciale, molto attivo nel movimento del Canavese, seguace del democristian-padano Antonello Angeleri. A suo carico deve aver pesato il recente avvicinamento a Flavio Tosi e, soprattutto, l’esigenza di non disturbare la candidatura di Alessandro Benvenuto, segretario provinciale della Lega torinese, considerato la testa di legno del deputato Stefano Allasia. Una scelta che non è andata giù neppure a Davide Cavallotto, deputato per una brevissima stagione (era subentrato a Cota) che, pare, era convinto fosse arrivato il suo turno per fare il salto alla maggiore età politica. Niente, pure lui sta fermo un giro. 

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1 Commenti

  1. avatar-4
    12:35 Lunedì 21 Aprile 2014 marino bertolino Combattere o fuggire?

    Invece di combattere nella Lega portando tanti militanti nella sede di Torino e Milano si trasloca in un altro partito. Tutti quelli usciti dalla Lega Nord hanno avuto poco successo!!!!E quasi tutti sono Spariti dalla scena politica!!! Sacchetto dovrebbe mettere in piedi un Movimento Piemontese partendo dalla Carta di Chivasso!!

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