GRANA PADANA

Piemontesi sul Carroccio di Tosi

Dall’alessandrino Rossi al cuneese Sacchetto. Pure a Novara c’è chi lavora coi ribelli, guidati dal canavesano Albano. Intensi rapporti con Ncd e la formazione di Passera. Da via Bellerio doccia gelata per Cota: nuovi vertici dopo le amministrative

Se n’erano andati dalla Lega Nord sbattendo la porta e per mesi hanno peregrinato nel centrodestra alla ricerca di un nuovo approdo. C’è chi ha trovato riparo in Forza Italia, chi nell'Ncd: ora la diaspora potrebbe essere finita e un faro già sta illuminando la loro via. «Appena la querelle tra Matteo Salvini e Flavio Tosi è deflagrata sono iniziate a fioccare le telefonate» ammettono alcuni sostenitori del sindaco di Verona in terra piemontese. Con la sua discesa in campo alle elezioni venete sono stati cancellati tutti gli appuntamenti in calendario nelle altre regioni, ma pur senza l’inaugurazione ufficiale di un “Faro”, ovvero una sezione, in Piemonte la struttura che fa riferimento alla sua associazione Ricostruiamo il Paese, a dispetto dell’acronimo funereo (R.i.p.) si è già messa in piedi e funziona a pieno regime. Sono in gran parte gli esuli del Carroccio a formare le falangi del generale Tosi, attendendo, alla finestra, l'esito della battaglia in Veneto. 

 

A coordinare le truppe in terra allobroga è l’ex consigliere della Lega a Palazzo Cisterna Alessandro Albano, che collaborerà in modo attivo anche alla campagna elettorale veneta. Con lui c’è quel pezzo di Lega del Canavese che faceva riferimento all’allora parlamentare Walter Togni, protagonista della scissione quando venne sbarrata la strada di una candidatura regionale ad Albano. Ma ai luogotenenti storici di Tosi, tra cui c’era anche l’ex consigliere regionale Antonello Angeleri, che però nelle settimane scorse ha provato (senza successo) a rientrare alla base, si stanno aggiungendo alcuni pezzi da novanta degli anni ruggenti. Tra questi spicca l’ex eurodeputato alessandrino Oreste Rossi, detto Tino, attualmente parcheggiato in Forza Italia dopo la sfortunata esperienza dei Popolari italiani per l’Europa costituiti assieme all’ex Dc di Avellino Giuseppe Gargani e all’aquila di Ligonchio, al secolo Iva Zanicchi. Un altro alessandrino che aveva trovato rifugio nella casattamatta berlusconiana è Michele Formagnana, consigliere regionale nell’ultima legislatura, anche lui dato in avvicinamento alle truppe tosiane, così come Claudio Sacchetto, cuneese, già assessore all’Agricoltura con Cota, messo in un angolo alle ultime regionali per spianare la strada a Gianna Gancia verso Palazzo Lascaris. Sacchetto ha dirottato le sue preferenze sull’Ncd, ma il partito non è riuscito a raggiungere il quorum e nonostante la sua ottima performance elettorale è rimasto a casa. Da Novara si sta organizzando l’ex coordinatore cittadino del Carroccio Massimo Vallò: che sia già pronto a creare una enclave ribelle nella patria dell’attuale leader piemontese? Per ora si tratta di sondaggi, primi abboccamenti, in attesa di capire cosa accaderà sullo scacchiere nazionale e che impatto avranno le elzioni in Veneto sul centrodestra. Lo scenario è quel che si dice in questi casi particolarmente fluido e all'orizzonte non si possono escludere ulteriori scomposizioni e aggregazioni che oltre allo stesso Tosi potrebbero coinvolgere l'ex ad di Intesa San Paolo Corrado Passera, con la sua Italia Unica, e lo stesso Ncd. Per non dire di un notabile democristiano di lungo corso, l'ex vicepresidente del Csm Michele Vietti, oggi pensionato (politico) di lusso. Si vedrà.  

 

Intanto, da Nord a Sud del Piemonte, il cantiere tosiano il pieno fermento e gli occhi sono ovviamente rivolti a quanto accadrà in Veneto dove il sindaco di Verona si gioca il suo futuro politico. E proprio Cota nei giorni scorsi si sarebbe proposto come mediatore nella diatriba tra Salvini e Tosi, sfociata nello strappo definitivo del leader federale. Scontato il “no, grazie” di via Bellerio, ma ora quello che preoccupa di più l’ex governatore sono le voci che arrivano dal quartier generale leghista, secondo cui “l’altro Matteo” avrebbe fatto sapere che chiusa la partita veneta il primo dossier di cui intende occuparsi è proprio quello piemontese. Avvisaglie di tempesta in arrivo, insomma, confermate dalle battute sferzanti di Umberto Bossi che l'altro giorno a margine del Comitato disciplinare di garanzia - l'organismo che ha decretato la "decadenza" di Tosi - ha parlato di "carriolate di mutande verdi" di fronte a un imbarazzato Cota. E giovedì al direttivo "nazionale" piemontese la questione del ricambio dei vertici, attraverso l'avvio della fase congressuale, potrebbe essere messa all'ordine del giorno da Enrico Montani, ex senatore verbanese e componente del massimo organo federale di disciplina.

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5 Commenti

  1. avatar-4
    00:34 Giovedì 19 Marzo 2015 Militante Lega. Troppo disordine in Piemonte

    Purtroppo da diverso tempo la Lega Piemontese sembra impantanata mentre invece in tutto il resto del Paese (persino al sud) la Lega sta volando nei sondaggi. Prima c'era la scusa della questione Bossi - Maroni che ha fatto scendere i consensi ma ora bisogna guardare in faccia la realtà! Il problema sono i vertici della Lega Piemontese che pensano prima ad assicurarsi una poltrona eliminando politicamente qualunque "avversario" e poi, se hanno tempo, pensano anche al Movimento. Purtroppo è stata messa fuori gente valida solo perché non piaceva a qualcuno/a.

  2. avatar-4
    23:12 Mercoledì 18 Marzo 2015 moschettiere Onore al merito

    A Tosi un merito dobbiamo riconoscere: quello di attirare come una carta moschicida tutti i desperados della politica, i trombati ed ex trombati, il sottobosco in cerca di gloria. Ottimo. Così se ne farà una fascina e in un colpo solo ce li toglieremo dai piedi! Si comporta da pesce-pulitore che netta l'acquario. Dai che un posticino di opposizione (buono per ordinare da bere) in regione Veneto alla fine se lo merita. Vai Tosi! R.I.P.

  3. avatar-4
    15:58 Mercoledì 18 Marzo 2015 Bandito Libero divertente... :-)

    Questo Risiko mi sta davvero divertendo. Vediamo che succederà!

  4. avatar-4
    14:23 Mercoledì 18 Marzo 2015 Bambù Tosi

    mi piace.

  5. avatar-4
    10:08 Mercoledì 18 Marzo 2015 l'osservatore giusta opportunità

    Benissimo Tino,non ho capito cosa ti aspettavi dai paludati e morituri di F.I. Piemonte ?

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