URNE VIRTUALI

Europee, nei sondaggi exploit 5 stelle

Ultime rilevazioni prima del divieto (sabato prossimo). Nella corsa verso Bruxelles Pd saldamente in testa, in Piemonte e in tutta la Circoscrizione. M5s secondo partito. Rimonta la Lega, Forza Italia arranca, testa a testa Ncd FdI. Le speranze dei candidati locali

 

Pd saldamente in testa, Lega Nord in costante rimonta, Forza Italia arranca. Ma chi non perde un metro, almeno nelle urne virtuali, è il Movimento cinque stelle che convince un elettore su quattro e si conferma secondo partito. E’ il responso di una delle ultime rilevazioni pubblicate e pubblicabili in queste ore (da sabato i sondaggi dovranno rimanere segreti) sulla circoscrizione Nord Occidentale – che comprende le regioni Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta - alle prossime elezioni Europee. I dati sono di Scenaripolitici.it, ottenuti attraverso il metodo Cawi, ovvero domande effettuate in rete, e per questo potrebbero avvantaggiare in parte i grillini. Insomma, i seguaci dell’ex comico genovese non vinceranno loro, contrariamente all’hashtag ormai diffuso in modo virale sui social ma certo dimostrano di non essere una meteora politica.

 

Nella circoscrizione, il Pd sfonda il tetto del 30 per cento e si attesta al 30,1 (valore in linea con quello del solo Piemonte) e guadagna ben 7 punti percentuali rispetto a cinque anni fa quando, inchiodato al 23%, riuscì a eleggere solo cinque eurodeputati. Questa volta dovrebbero essere almeno sei, per la gioia dei candidati piemontesi, a partire da Mercedes Bresso, quella “ufficiale” di via Masserano, con Pino Catizone e Alberto Avetta impegnati in un testa a testa per l’eventuale secondo posto. Subito dietro i pentastellati con il 24,1% (5 seggi), un dato che, se si prende in esame il solo Piemonte, sale addirittura al 27,6%, senza perdere nulla rispetto alle Politiche dello scorso anno. Il trittico dei partiti in buona salute si chiude con la Lega Nord: la campagna aggressiva del segretario Matteo Salvini (praticamente certo della rielezione a Bruxelles) ha portato i suoi frutti e se nell’intera circoscrizione, grazie all’effetto trascinamento della Lombardia, dove governa l’ex leader Roberto Maroni si arriva al 14% è il dato del Piemonte a sorprendere ancora di più visto che sfiora il 10 per cento. Un dato decisamente sorprendente, raddoppiato rispetto alle politiche dello scorso anno e che evidentemente, se confermato, non risente degli scandali che hanno travolto la giunta verdeazzurra guidata da Roberto Cota, consegnando buone chance di elezione anche al ras della Valsesia Gianluca Buonanno.

 

Chi non se la passa affatto bene è invece Forza Italia, ferma al 16,3% nella circoscrizione, che diventa il 15,6 se si tiene conto del solo Piemonte. E se è vero che, come il metodo Cawi avvantaggia il M5s, allo stesso tempo penalizza il partito berlusconiano, allo stesso tempo questo risultato non può che mettere in allarme anche Gilberto Pichetto, candidato a governare la Regione Piemonte in una coalizione formata da FI e Lega che rischia di finire al terzo posto. Piemontesi in affanno anche alle europee, dove da Arcore l’indicazione è di sostenere il capolista Giovanni Toti, ormai nel cerchio strettissimo della corte di Villa San Martino, e Licia Ronzulli, con l’uscente Lara Comi che sta sgomitando per essere rieletta. Uno scenario che mette in pericolo le ambizioni del cuneese Alberto Cirio e dell’ex Carroccio Tino Rossi.  

 

Per il resto si confermano attorno al 4 per cento sia Ncd-Udc (dove, con buona pace del ciellino Silvio Magliano, si assiste a una partita tutta lombarda tra il ministro Maurizio Lupi, il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, sostenuto da Vito Bonsignore, l'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini e il presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini) sia i sinistri di Tsipras (con il Piemonte che va meglio rispetto a Lombardia e Liguria, pur non avendo nessun candidato in odor di elezione, con Nicoletta Dosio e Pino Viola in lista per mero spirito di testimonianza). Decisamente sotto il quorum i liberali di Scelta Europea, praticamente inesistente l’Italia dei Valori. Infine, la regione subalpina si conferma roccaforte per i Fratelli d’Italia, che secondo questa rilevazione si attestano al 4,3%, quasi un punto in più rispetto al dato complessivo delle tre regioni: qui il Piemonte schiera due pezzi da Novanta come l’ex deputato Agostino Ghiglia e il coordinatore nazionale Guido Crosetto, ma il favorito  resta il lombardo Carlo Fidanza.

 

 

 

Nella tabella sopra i dati relativi a tutta la Circoscrizione dell'Italia Nord Occidentale (Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta), sotto i dati disaggregati del solo Piemonte

 

 

Interviste effettuate tra il 28 aprile e l’1 maggio. Metodo Cawi. Soggetto committente  e realizzatore: Scenaripolitici.it.

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